domenica 9 gennaio 2022

IN ESCLUSIVA PER BRBZNEWS PARLA L'ARCHITETTO BIANCOROSSO PAOLO BRAVO: TEMA MERCATO E MOLTO ALTRO

 


Nei giorni scorsi è arrivata l'ufficialità dell'ennesimo rinvio del campionato che, salvo ulteriori modifiche riprenderà per l'Alto Adige con la partita di Coppa Italia in programma mercoledì 19 gennaio ad Andria. Lontani i pensieri del campo e del calcio giocato, lo sguardo di addetti ai lavori e tifosi è rivolto alla corrente sessione di mercato, che potrebbe portare in dote all'ambiente biancorosso alcuni innesti per alimentare le speranze promozione. A tal proposito abbiamo avvicinato il direttore sportivo Paolo Bravo, che in esclusiva per la redazione di Biancorossibznews, si è reso disponibile a concedere una breve intervista, commentando la prima parte di campionato conclusa e affrontando i temi più caldi come quello del futuro del campionato e del mercato.


Direttore, il percorso sin qui intrapreso dalla squadra è stato praticamente perfetto. Se devi citare tre qualità di questa squadra che ti hanno sorpreso maggiormente, quali indicheresti?

La squadra ha dimostrato grandi qualità, ma quelle che maggiormente mi hanno colpito sono state l'abnegazione, la compattezza e la disponibilità; elementi emersi in maniera preponderante nel corso di questa prima parte di stagione ed in modo particolare nell'ultima partita disputata contro il Padova in una situazione per noi di oggettiva complessità. 

Quale è il tuo rapporto con Javorcic e quali doti ti hanno più colpito in questa prima parte di stagione del mister?

Con il mister ho un ottimo rapporto, fatto di condivisione e di scambi di idee quotidiani. La qualità che mi ha colpito di più di lui è la sua disponibilità nell'ascoltare e nel accogliere positivamente un'opinione diversa, magari condividendola oppure criticandola, ma sempre nel rispetto dei ruoli.  

Il 3 gennaio ha aperto i battenti la sessione invernale di calciomercato, di conseguenza appare inevitabile toccare il tema mercato... Che mercato in generale sarà in Serie C? 

Non penso che la situazione attuale vada ad incidere più di tanto sulle dinamiche e le trattative della corrente sessione di mercato. Per tanto mi aspetto un mercato come tanti altri, con le squadre che dovranno fare dei movimenti per raggiungere certi obiettivi, che in egual modo interverranno, come sempre è stato fatto.

È inevitabile parlare del nome più chiacchierato del mercato biancorosso ovvero quello di Galuppini. Alcuni indizi social hanno dimostrato la volontà del giocatore di trasferirsi a Bolzano. Da Renate c'è stata un'apertura alla cessione: c'è la possibilità di trovare un accordo a metà strada tra le due società, facendo leva sulla volontà del giocatore, un po' come avvenne a parti invertite tra Morosini e il Monza?

Galuppini ha fatto bene in questa prima parte di campionato. E' un giocatore che piace a tanti, non solamente a noi, ma in questo momento è un giocatore del Renate. Noi saremo vigili e, se ci sarà la possibilità, staremo attenti nel provare a prendere giocatori forti. Questo vale sia per Galuppini che per qualsiasi altro giocatore, che potrebbe fare al caso nostro. 

Spostando lo sguardo a centrocampo, il profilo di giocatore ricercato è una mezzala oppure un regista?

In mezzo al campo stiamo cercando una mezzala, che possa giocare indistintamente anche davanti alla difesa, in modo da avere giocatori interscambiabili.

Potrebbe esserci qualche uscita nella rosa attuale, aprendo le porte eventualmente ad un secondo colpo in attacco?

Si ci potrebbero essere delle possibilità che qualcuno esca per lasciare spazio a qualcun altro, ma in questo momento non è per noi una priorità.  

Pensi che il Padova si rinforzerà in questo mercato e per noi quali potrebbero essere le maggiori insidie del girone di ritorno? 

Si credo che tutte le squadre ed in particolar modo Feralpisalò, Renate, Padova e la stessa Triestina cercheranno di sistemare e porre rimedio alle cose che non hanno funzionato al meglio nel corso del girone d'andata. Per quanto riguarda il girone di ritorno mi sento di dire che, visto quello che sta succedendo, tutto questo creerà un'incognita sui valori e sui rendimenti delle squadre.

Infine un'ultima promessa. Il direttore sportivo Paolo Bravo, in caso di promozione in Serie B, a cosa sarebbe disposto a rinunciare o a fare?

Pur di conquistare la promozione in Serie B sarei disposto a tutto, quello che c'è da fare si fa. Se devo pensare a qualcosa di concreto potrei tagliarmi la barba, dato che non me la taglio mai. Potrebbe rappresentare una giusta rinuncia.

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