venerdì 6 febbraio 2026

UN MERCATO INVERNALE INTELLIGENTE: ANALISI DEL MERCATO BIANCOROSSO

 



Lunedì è arrivata la chiusura della sessione invernale di calciomercato. Gli altoatesini sono stati tra i più attivi in questa sessione, apportando innesti di assoluto spessore. Complessivamente sono stati sei i nuovi acquisti: in ordine cronologico Verdi (a titolo definitivo dal Como), Frigerio (a titolo definitivo dal Lecco), Crnigoj (a titolo definitivo dalla Triestina), Cragno (svincolato), Tonin (prestito con opzione di riscatto dal Pescara) e Borra (a titolo definitivo dal Ravenna). Contestualmente le uscite sono state tre: Italeng (fine prestito, rientrato all'Atalanta e girato al Ravenna con la stessa formula), Mallamo (prestito con opzione di riscatto all'Union Brescia) e Poluzzi (ceduto a titolo definitivo al Ravenna).

Le operazioni in entrata

Di assoluto spessore ed esperienza gli innesti di Simone Verdi e Alessio Cragno, entrambi giocatori con esperienze ai massimi livelli nazionali ed internazionali. Verdi, finito ai margini della rosa del Como di Fabregas, ha dimostrato la passata stagione a Sassuolo di essere un giocatore che può fare ancora la differenza, soprattutto in Serie B, condizione fisica permettendo. Può giocare alle spalle di una prima punta o più arretrato nella posizione attualmente occupata da Casiraghi. Di fatto è arrivato per sostituire Mallamo. Cragno se recupera al 100% non ha nulla a che vedere con la Serie B e lo ha dimostrato nei sei mesi trascorsi con la Sampdoria nel campionato scorso. A trentuno anni può dare ancora tanto: tutto dipenderà dal pieno recupero dall'operazione al tendine d'Achille. Nel fine settimana scenderà in campo con la formazione Primavera. Se il test sarà positivo, rientrerà nell'elenco dei convocati di mister Castori, già a partire dalla sfida contro la sua ex squadra Monza. Il suo arrivo ha di fatto posto fine all'avventura di Poluzzi a Bolzano. Un altro innesto di assoluta esperienza è quello di Domen Crnigoj, centrocampista nazionale sloveno, che ha all'attivo oltre 100 presenze tra Serie A e B, alle quali vanno sommate le presenze nei massimi campionati sloveno e svizzero. Un innesto utile a dare più opzioni a Castori, in un reparto apparso a corto di soluzioni nel corso del girone d'andata. Marco Frigerio è un nome che figurava sul taccuino del direttore sportivo Paolo Bravo da diverso tempo. In questa sessione di mercato si sono verificate le condizioni per portare il centrocampista classe 2001 alla corte di Castori. E' un investimento anche per il futuro e può dare un po' di respiro a capitan Fabian Tait nel momento del bisogno. In attacco Riccardo Tonin rimpiazzerà Italeng, visto il (non) rendimento in biancorosso dell'attaccante di proprietà Atalanta, risulta difficile fare peggio. L'ultimo arrivo sul gong è stato Daniele Borra, arrivato nell'operazione che ha portato Poluzzi al Ravenna. La società biancorossa era alla ricerca di un portiere d'esperienza, che potesse ricoprire il ruolo di terzo e affiancare Adamonis e Cragno.

Le operazioni in uscita

Il primo a lasciare l'Alto Adige è stato Jonathan Italeng, l'attaccante classe 2001 è sceso in campo in sole 6 occasioni, mettendo a referto un solo assist-gol. Unica prestazione degna di nota a Pescara, per il resto non ha lasciato tracce di sé. Terminato anticipatamente il prestito con l'Atalanta, si è aggregato al Ravenna in Serie C, sempre con la formula del prestito. In Romagna è stato seguito a stretto giro di posta da Giacomo Poluzzi: con l'arrivo di Cragno, la settimana scorsa al portierone bolognese è stato comunicato di essere di troppo. Il ruolo di terzo portiere sarebbe stato troppo ingeneroso nei suoi confronti. Da lì qualche giorno di tempo per individuare una soluzione a lui gradita ed è arrivato il contatto con il Ravenna, che ha rappresentato una buona opzione per tutte le parti in causa: società ambiziosa, che lotta ai vertici in Serie C e, che può garantire a Poluzzi, un minutaggio adeguato ad un giocatore della sua caratura. Altro giocatore che ha salutato Bolzano è stato Alessandro Mallamo, il minutaggio del centrocampista milanese è calato radicalmente nel corso della stagione e ha deciso di migrare altrove per giocare con continuità. La decisione è stata di scendere di categoria in Serie C all'Union Brescia, società che la scorsa estate ha rilevato il titolo sportivo dalla Feralpisalò. Un giocatore che si è disimpegnato bene in maglia biancorossa, e che probabilmente ha trovato meno minutaggio di quanto effettivamente meritasse. Sottotraccia si è verificata un'altra operazione in casa biancorossa: Alessandro Vimercati in precedenza in forza al Picerno si è trasferito al Trapani, sempre con la formula del prestito.

C'è dell'altro?

Nei giorni scorsi abbiamo approfondito il tema riguardante Coulibaly, il quale ha rifiutato qualsiasi destinazione, rimanendo ai margini della rosa altoatesina. Sul fronte entrate, si è accennato più volte ad un possibile ulteriore inserimento nel reparto arretrato: non si sono palesate occasioni nelle ultime ore di mercato. Uno dei nomi caldi era il difensore centrale croato Luka Bogdan, già allenato da Castori in precedenti esperienze. Il difensore classe 1996 è attualmente legato all'AEL Limassol (prima divisione cipriota) con un contratto sino al 31 maggio 2026 e ha provato a risolvere il suo contratto per ritrovare il suo vecchio mentore come allenatore. Difficile pensare che la situazione si possa sbloccare nelle prossime ore: i biancorossi sono sufficientemente coperti nel reparto arretrato e non hanno intenzione di forzare la mano. Il mercato degli svincolati offrirebbe ulteriori soluzioni, ma ad oggi non sembrerebbero essere state prese in considerazione dal direttivo altoatesino.

giovedì 5 febbraio 2026

SENZA TRONCHIN, REGIA DA REINVENTARE

 


Turno di squalifica da scontare per Simone Tronchin, che salterà la sfida di sabato contro la Carrarese. In questi giorni mister Fabrizio Castori sta pesando a chi affidare la cabina di regia. In qualche occasione il tecnico marchigiano ha inserito in quel ruolo il brasiliano Bordon, ma generalmente in momenti dell'incontro dove era necessario gestire il risultato. Difficile pensare all'avanzamento di Kofler sulla linea dei centrocampisti, dato che sta facendo molto bene al centro della difesa. Più facile pensare all'inserimento di uno dei due nuovi acquisti tra Crnigoj e Frigerio, con l'ex Triestina favorito sul secondo.

mercoledì 4 febbraio 2026

TURNO DI STOP PER TRONCHIN

 


Contro il Catanzaro, Simone Tronchin ha ricevuto la quinta ammonizione in campionato. Ciò costringe il regista biancorosso ad un turno di stop, come da comunicato emesso dal Giudice Sportivo. L'ex Cittadella rientrerà per la sfida in programma mercoledì prossimo contro il Monza.

GRAZIE "JACK" POLUZZI: IL GUARDIANO BIANCOROSSO CHE HA SCRITTO LA STORIA


 
187 partite, 16.800 minuti giocati, 80 clean sheet: troppo poco per riassumere l'esperienza di Giacomo "Jack" Poluzzi a Bolzano. Ciò che Poluzzi lascia all'ambiente altoatesino va ben oltre i numeri: è un’eredità sportiva e umana, che resterà impressa nella memoria di tutto il popolo altoatesino. Dopo cinque stagioni e mezzo memorabili, il portierone bolognese ha salutato l'Alto Adige per passare al Ravenna, con cui ha firmato probabilmente il suo ultimo contratto fino al 30 giugno 2027. Approdato a Bolzano nell'estate 2020 quasi in punta di piedi, se ne va oggi da assoluto protagonista, simbolo e secondo per presenze all-time tra i pali biancorossi (il primato è di Andrea Servili a quota 210).

L’arrivo nell'estate 2020

L'esordio tra i "pro" avvenne in Serie C2 con la Giacomense nel 2010, in precedenza esperienze in Serie D con Crevalcore, Carpi ed Este. Seguono due buone stagioni in forza alla Fidelis Andria, poi la svolta con il passaggio alla Spal e proprio a Ferrara arrivò l'esordio in Serie B e A. Nell'estate 2019 terminò il contratto con gli spallini e a trentuno anni rimase senza contratto. A mercato concluso arrivò l'accordo con la Virtus Francavilla, che sancì il rilancio di Poluzzi. Quando il portiere bolognese approda all'Alto Adige nell'estate 2020, il club è una realtà ambiziosa della Serie C, in cerca del salto di qualità definitivo. In quella sessione di calciomercato, la rosa viene rinforzata da degli innesti che, assieme a "Jack", hanno scritto in seguito pagine importanti della storia biancorossa, come Curto, Rover e Odogwu. Né la società e né Poluzzi si sarebbero mai aspettati, quanto successo gli anni seguenti. Il portiere bolognese porta subito affidabilità, esperienza, leadership e una presenza tra i pali che diventa rapidamente un marchio di fabbrica. Un portiere esplosivo con grande senso della posizione, e grazie anche alle sue parate i biancorossi raggiungono traguardi di squadra mai raggiunti prima d'ora. Nella stagione 2021/22 avviene il vero e proprio miracolo: a dicembre arriva il record di imbattibilità, interrotto nel recupero della sfida contro il Legnago e durato per ben undici partite e complessivi 1019 minuti. La stagione si concluse con un incredibile 29 alla voce clean sheet e sole 9 reti subite in 38 sfide di campionato, ma soprattutto con la vittoria del campionato e la storica prima promozione in Serie B. Rimane memorabile la parata compiuta nei minuti finali della sfida decisiva nella penultima giornata contro il Padova, dove il numero 1 ha sbarrato la porta biancorossa, mantenendo il risultato sullo 0-0 e consentendo così agli altoatesini di presentarsi alla gara di Trieste con i favori del pronostico. Stagione conclusa con il primato di difesa meno battuta di tutta Europa.



La Serie B vissuta per la prima volta da protagonista

Il salto di categoria non lo intimorisce. Anzi. Poluzzi si dimostra all’altezza della nuova sfida, contribuendo a due stagioni di grande valore in cadetteria, divenendo un punto fermo della rosa biancorossa. La stagione 2022/23, la prima storica in cadetteria, si conclude con il sesto posto finale in campionato e la semifinale play-off, persa contro il Bari, risultando per tutto l'anno semplicemente invalicabile. Nella seconda stagione si ripete su ottimi livelli, nonostante si riveli più complicata in termini di risultati sul campo, ma l'obiettivo rimase quello della permanenza in categoria e grazie ad alcuni suoi interventi prodigiosi, la squadra altoatesina raggiunge la meta. Le ultime stagioni sono quelle più complicate: subentrano acciacchi fisici importanti, su tutti alla schiena. Nonostante diverse settimane fuori dal terreno di gioco è qui che l'uomo Poluzzi dà dimostrazione delle sue doti umane, divenendo prezioso consigliere e punto di riferimento per i compagni, un professionista esemplare, e sempre più un volto amato dalla comunità altoatesina. 

L’addio e il nuovo capitolo 

Ieri è arrivato il momento dei saluti. Poluzzi riparte da Ravenna, città che lotta ai vertici del campionato di Serie C girone B (attualmente occupa la seconda piazza) e che lo accoglie come un leader pronto a fare la differenza dentro e fuori dal campo. Fatto non trascurabile, l'opportunità di avvicinarsi a casa ed in particolare alla moglie Alessia ed ai figli Niccolò e Leonardo. A Bolzano, lascerà sicuramente un pezzo di cuore, per quello che è stato il capitolo più importante ed emozionante della sua carriera. Il popolo biancorossa non dimenticherà le sue gesta e il suo spessore umano, grazie di cuore Jack.