lunedì 28 febbraio 2022

PER L'ALTO ADIGE SI PRESENTA SUBITO L'OCCASIONE DEL RISCATTO. MERCOLEDI' SI GIOCA PER LA FINALE DI COPPA

 

Accantonata la prima sconfitta stagionale di Piacenza, i biancorossi torneranno nuovamente in campo mercoledì in Coppa Italia nella sfida interna contro la Fidelis Andria (calcio d'inizio 16:30), gara che consegna il pass per l'accesso alla finalissima contro il Padova, vittorioso contro il Catanzaro. La partita d'andata della semifinale è terminata con la vittoria dell'Alto Adige in Puglia per 4 reti a 0. Per gli andriesi una mission impossibile ribaltare il pesante risultato dell'incontro d'andata. Mister Ivan Javorcic darà spazio ad un ampio turnover. Occasione per far rifiatare i giocatori più stanchi della rosa e per dare minutaggio ai giocatori meno impiegati per differenti motivi, tra questi il portiere Meli, capitan Fink, Vinetot, Shaka Mawuli e Fischnaller. Con ogni probabilità se non dall'inizio, quantomeno in corso d'opera, troverà spazio anche il canterano Heinz. Chi passa il turno sfiderà il Padova all'Euganeo mercoledì prossimo 9 marzo (ritorno mercoledì 5 aprile).

La squadra è vogliosa di riscatto. Domenica si torna a giocare al Druso contro il Mantova, decima forza del campionato. Una partita importante per tornare a riprendere la lunga strada verso la vittoria del campionato di Serie C. La buona notizia proviene dall'infermeria, che pian piano si sta svuotando. Recuperati pienamente Malomo, Vinetot e Moscati. Ora si attendono i rientri di Beccaro e Davi dai rispettivi acciacchi fisici. Entrambi si spera di recuperarli per la sfida di domenica. 

domenica 27 febbraio 2022

L'ALTO NON C'E' E AL GARILLI VINCE IL PIACENZA, TERMINA L'IMBATTIBILITA' BIANCOROSSA


(Gianluca Ricci) – 
Cade al Leonardo Garilli di Piacenza l’imbattibilità in campionato del Piacenza, battuto di misura dai biancorossi d’Emilia. Impacciati, fermi sulle gambe e con poche idee, i bolzanini si arrendono alla squadra di Scazzola, tornata a vincere dopo tre sconfitte consecutive. A decidere il match (finale 1-0) un colpo di testa di Rabbi – uno dei migliori oltre al compagno di reparto Dubickas – tre minuti oltre la mezzora del primo tempo. Un po’ in ombra tutti gli uomini della Banda Javorcic, con la sola eccezione dell’inesauribile Broh. Tra gli ospiti, Ivan Javorcic lascia a Bolzano Davi (elongazione all’adduttore della coscia sinistra) e Casiraghi (squalificato). In extremis out anche Beccaro, ancora sofferente per un colpo subito nel derby (va in tribuna). Tornano però  Malomo, Vinetot e Moscati, tutti recuperati e destinati almeno inizialmente alla panchina. Dal 1’, a differenza di altre volte, il tecnico nato a Spalato accantona il turnover: rispetto al successo di mercoledi a Trento esce dal lineup d’avvio il solo Galuppini, sostituito da Voltan. Confermato Rover, match-winner del derby. I padroni di casa non possono invece contare sugli infortunati Stucchi, Cosenza e Corbari oltre allo squalificato Cesarini. Due i cambi di Mister Cristiano Scazzola in confronto alla sconfitta nell’infrasettimanale casalingo con la Triestina: tra i pali anziché Pratelli debutta il classe 2000 Nicola Tintori, arrivato sulla Via Emilia a gennaio dalla Pro Vercelli, in attacco il lituano Dubickas  prende il posto di Cesarini. 
Nel primo tempo i ritmi dell’Alto Adige sono più compassati del solito, probabilmente accusando un po’ di stanchezza in seguito ai molti impegni ravvicinati. Tuttavia, grazie ad un’eccellente organizzazione di gioco, gli ospiti iniziano a prendere le misure agli avversari e al 13’ – sugli sviluppi di un corner di Voltan da destra – Zaro incorna e il pallone termina fuori di poco. Reagiscono i padroni di casa che, fallita una grossa occasione con Munari al 24’, al minuto 33 passano addirittura a condurre. Curto sulla trequarti pasticcia calciando una punizione, l’arbitro come da regolamento inverte la battuta, sugli sviluppi della stessa Parisi pennella un preciso cross per la testa di Rabbi, che anticipa Zaro e Poluzzi mettendo in rete per l’1-0 del Piace. E’ la seconda volta in campionato che la capolista si trova a dover inseguire: era già accaduto il 4.9.2021 nella trasferta con l’Albinoleffe (poi finita sull’1-1). Settima rete, quella realizzata da Rabbi, subita dai bolzanini nel torneo. Poco prima del riposo Fabbri recupera palla sulla trequarti, serve Voltan che con il destro conclude in prossimità del palo lontano, Tintori devia in angolo ma l’arbitro non lo fa battere e manda le squadre negli spogliatoi. All’intervallo si va sull’1-0 per la squadra di Scazzola, poi al rientro sul terreno di gioco Javorcic toglie Gatto (già ammonito) e l’evanescente Odogwu a vantaggio di Galuppini e De Marchi. Dal 4-3-2-1 di partenza, l’Alto Adige passa ad un più aggressivo 4-3-3 dopodiché entra anche H’Maidat per Voltan e il modulo si trasforma ancora in un 4-2-3-1 (Tait, Galuppini e Rover sotto De Marchi). Col trascorrere dei minuti gli ospiti prendono campo riversandosi nell’area difensiva piacentina, senza però rendersi realmente pericolosi se si eccettua una girata al volo di De Marchi al 10’st e un tiro di Rover al quarto d’ora, entrambi senza fortuna. L’allenatore dell’Alto Adige nel terzo slot di sostituzioni inserisce anche una punta esterna (Fischnaller) al posto di un terzino (Fabbri),  tentando il tutto per tutto. Saltano gli schemi, Tait al 46’st di testa impegna a fondo Tintori ma il portiere di casa salva il risultato. Trascorsi 4’ di recupero l’arbitro decreta la fine e il team bolzanino incassa il primo kappaò in campionato dopo 21 vittorie e otto pareggi. Ora il vantaggio della capolista (ferma a quota 70) sul Padova secondo, a segno in casa con la Pro Sesto, si è ridotto a sette lunghezze. Domenica prossima la truppa di Javorcic cercherà un immediato riscatto in casa col Mantova, ma prima dovrà affrontare (mercoledi pomeriggio sempre al Druso) la Fidelis Andria nell’ininfluente retour-match della semifinale di Coppa (andata 4-0 per i biancorossi).

MATCH PREVIEW

Solito 4-3-2-1 per l’Alto Adige al Leonardo Garilli. A guardia dei pali Poluzzi, a destra De Col e a sinistra Fabbri esterni bassi, Zaro-Curto centrali difensivi; Gatto disegna le geometrie a centrocampo affiancato da Tait e Broh, poi Rover e Voltan a ridosso di Odogwu. Il Piacenza si schiera con un  4-4-2: davanti a Tintori, i quattro difensori da destra sono Parisi, Nava, Marchi e Giordano. Munari è l’esterno destro a centrocampo, nel mezzo giocano Castiglia e Suljic, in attacco tandem Dubickas-Rabbi. 



PIACENZA-ALTO ADIGE 1-0

PIACENZA (4-4-2): Tintori; Parisi, Nava, Marchi, Giordano; Munari (43’st Rillo), Castiglia, Suljic, Gonzi; Dubickas (31’st Rossi), Rabbi (17’st Raicevic).

A disp. Pratelli (p), Galletti (p), Tafa, Lamesta, Armini, Ruiz.

Allenatore: Cristiano Scazzola.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col, Zaro, Curto, Fabbri (29’st Fischnaller); Tait, Gatto (1’st Galuppini), Broh; Rover, Voltan (12’st H’Maidat); Odogwu (1’st De March).

A disp. Meli (p), Dregan (p), Vinetot, Malomo, Fink, Shaka-Mawuli, Moscati, Heinz, H’Maidat.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ARBITRO: Michele Di Cairano di Ariano Irpino (Assistenti T. Trasciatti di Foligno e F. Valente di Roma 2; IV Ufficiale M. Gangi di Enna).

MARCATORI: 33’pt Rabbi (P).
AMMONITI: 
Nava, Giordano e Raicevic (P); Gatto (AA).
NOTE:
 Spettatori 1556 (una cinquantina nel settore ospiti). Angoli 2-2 (2-2). Sole, temperatura di 11°C, terreno in buone condizioni. Recupero +1’pt, +0’st. La partita, come disposto dalla FIGC in tutti i campionati nazionali, è iniziata con 5’ di ritardo per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla guerra in Ucraina.



sabato 26 febbraio 2022

BIANCOROSSI DOMANI IN TRASFERTA A PIACENZA, OUT DAVI E LO SQUALIFICATO CASIRAGHI


(Gianluca Ricci) –
 Si celebra la decima di ritorno e l’Alto Adige, vittorioso nel derby di mercoledi a Trento (1-0), affronta domani una nuova trasferta. Questa volta a Piacenza, calcio d’inizio alle ore 17.30, sul manto erboso dello Stadio Leonardo Garilli. Archiviate 28 partite, i biancorossi comandano solitari il girone A con 70 punti (21 vittorie e sette pareggi), dieci in più del Padova che rimane la più diretta tra le inseguitrici. Unica squadra imbattuta tra tutti i campionati professionistici italiani, quella di Javorcic ha sin qui messo a segno 37 reti subendone appena sei (22 i clean sheets per il neo-trentaquattrenne Poluzzi), primato che ne fa la difesa meno battuta d’Italia. La compagine emiliana, stessi colori sociali dei bolzanini, arriva dal rovescio casalingo con la Triestina (0-2, terzo ko di fila) e staziona in nona posizione a quota 35. Come da disposizioni della Federcalcio, tutte le partite di ogni ordine e grado scatteranno con cinque minuti di ritardo per chiedere la pace in Ucraina.

GLI AVVERSARI

Otto volte nella sua storia il Piacenza si è presentato ai nastri di partenza della serie A, l’ultima nel 2002/03. In 22 occasioni ha militato in B, 57 in C. Vincitrice della serie cadetta nel 1994/95, quattro volte si è classificata al primo posto in serie C e ha in bacheca la Coppa Anglo-Italiana 1985/86. Nella passata stagione ha chiuso al dodicesimo posto. Al timone dei lupi biancorossi c’è dall’estate scorsa Cristiano Scazzola, ligure di Loano classe ’71, ex centrocampista con Genoa, Fiorenzuola e molte altre, che come allenatore ha guidato Pro Vercelli, Siena, Casertana, Cuneo e Alessandria. Molto attivo il Piacenza sul mercato invernale, che ha portato alla corte di Scazzola ben sette rinforzi: Tintori (p, Pro Vercelli), Cosenza (d, Alessandria), Rillo (d, Teramo) Castiglia (c, Reggina), Rossi (c, Mezzolara), Munari (a, Cesena) e Raicevic (a, svincolato).

 

I PRECEDENTI

Una vittoria dell’Alto Adige, due del Piacenza e un pareggio nelle quattro sfide già disputate. L’affermazione dei bolzanini risale alla partita d’andata del 20 ottobre 2021 al Druso (2-0, 7’pt Rover e 4’st Broh). 

 

EX DI TURNO

Francesco Galuppini, a Bolzano da gennaio, ha vestito la maglia del Piacenza in serie D nel 2015/16 (25 presenze con cinque gol).

 

L’ARBITRO

Michele Di Cairano di Ariano Irpino (AV) è il direttore di gara designato per Piacenza-Alto Adige. Assistenti Tiziana Trasciatti di Foligno e Francesco Valente di Roma 2; IV Ufficiale Mauro Gangi di Enna. Da cinque stagioni nella categoria, Di Cairano ha “fischiato” 68 volte in campionato, 12 nel torneo corrente. Al più negativi i precedenti con le due squadre (una sconfitta con l’Alto Adige; una vinta, un pareggio e due perse con gli emiliani).

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Il match del Garilli sarà match of the week in pay-per-view su ElevenSports (https://elevensports.it). In più si potràò seguire la diretta testuale ufficiale fornita da www.fc-suedtirol.com, mentre Radio Dolomiti ed NBC Rete Regione proporranno numerosi collegamenti live.


ULTIME DAI RITIRI

Squalificato Casiraghi, l’Alto Adige dovrà fare a meno anche di Davi, alle prese con un'elongazione all'adduttore della gamba sinistra. Recuperati invece Malomo, Vinetot, Moscati e Beccaro, uscito malconcio dal derby del Briamasco. Per tutti e quattro domani si prospetta però al massimo la panchina. A differenza di altre volte, visto che il successivo impegno infrasettimanale sarà l’ininfluente ritorno di Coppa con la Fidelis Andria (andata 4-0), è probabile che Javorcic possa optare per un turnover minimo. In linea di massima un solo cambio rispetto al derby: Voltan per Galuppini tra le linee. Il 4-3-2-1 anti-Piacenza dovrebbe essere il seguente: Poluzzi in porta, quartetto difensivo con De Col, Zaro, Curto e Fabbri da destra a sinistra; quindi Gatto a dettare i tempi, Tait e Broh sulle mezze ali, Voltan con Rover sotto Odogwu punta centrale. Nel Piacenza già assenti per infortunio  Corbari, Cosenza e Stucchi, darà forfait pure Cesarini (espulso mercoledi e dunque squalificato). Mister Cazzola è in emergenza soprattutto in attacco, dove tra l’altro Dubickas (noie al calcagno) e Raicevic (tendinite) sono a mezzo servizio e faranno staffetta nel corso della partita. L’unica novità in confronto alla gara con l’Alabarda sembrerebbe riguardare proprio il 23enne lituano ex Lecce al posto di Cesarini. Gli 11 indiziati di scendere in campo dal 1’ contro la capolista sono (4-4-2): Pratelli tra i pali, Parisi e Giordano esterni bassi, Nava e Marchi difensori centrali; a centrocampo a destra giocherà Munari, Castiglia-Suljic centrali, Gonzi quarto a sinistra. Dubickas-Rabbi in attacco. 

 

I CONVOCATI

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 5 Vinetot, 6 Malomo, 7 Voltan, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 11 Fischnaller, 12 Theiner 14 Galuppini, 15 Broh, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 23 Moscati, 25 Heinz, 26 De Col, 28 H’Maidat, 29 Dregan, 30 Beccaro, 37 De Marchi.


FORMAZIONI PROBABILI
PIACENZA (4-4-2): 1 Pratelli; 15 Parisi, 4 Nava, 13 Marchi, 21 Giordano; 27 Munari, 14 Castiglia, 8 Suljic, 26 Gonzi; 9 Dubickas, 19 Rabbi.

A disp. 12 Tintori (p), 35 Galletti (p), 2 Rillo, 25 Armini, 5 Tafa, 37 Ruiz, 18 Bobb, 30 Rossi, 24 Marino, 7 Lamesta, 39 Raicevic.

Allenatore: Cristiano Scazzola.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 26 De Col, 19 Zaro, 4 Curto, 3 Fabbri; 21 Tait, 8 Gatto, 15 Broh; 7 Voltan, 18 Rover; 9 Odogwu. 

A disp. 22 Meli (p), 29 Dregan (p), 5 Vinetot, 6 Malomo, 10 Fink, 11 Fischnaller, 14 Galuppini, 20 Shaka-Mawuli, 23 Moscati, 25 Heinz, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 37 De Marchi.

Allenatore: Ivan Javorcic.



PROGRAMMA 10° DI RITORNO

DOMANI
ORE 14.30

Feralpisalò-Trento

Padova-Pro Sesto

Renate-Lecco

ORE 17.30

Giana Erminio-Pro Vercelli

Juventus U. 23-Albinoleffe

Mantova-Triestina

Pergolettese-Fiorenzuola

Piacenza-Alto Adige

Pro Patria-Legnago

Virtus Vr-Seregno



mercoledì 23 febbraio 2022

L'ALTO ADIGE ESPUGNA TRENTO GRAZIE A ROVER E VOLA A +10 SUL PADOVA


(Gianluca Ricci) – 
Alto Adige corsaro anche sul rettangolo verde del Briamasco, dove s’impone di misura nel derby esterno con il Trento e porta a casa la vittoria numero 21 in campionato. Almeno nel primo tempo, la sfida con i gialloblu di Parlato ha presentato qualche difficoltà più del previsto per Tait e soci, che poi nei secondi 45’ hanno fatto prevalere la propria cifra tecnica superiore. Straordinario protagonista della serata Matteo Rover, che ha firmato il successo con un gran gol, così come si sono messi in grande evidenza Gatto, Broh e l’intero pacchetto difensivo. Poco impegnato Poluzzi, al suo ventiduesimo cleam sheet in campionato. Sul fronte trentino sugli scudi in particolar modo il portiere Marchegiani. Per questo derby in notturna, Ivan Javorcic non recupera nessuno dei quattro infortunati: Moscati, Vinetot, Malomo e da ultimo Davi. Il tecnico dell’Alto Adige resta fedele alla legge del turnover, avvicendando ben sei pedine in confronto allo 0-0 di domenica scorsa al Druso con la Pro Patria. Giocano dal 1’ Fabbri, Tait, Gatto, Galuppini, Rover e Odogwu, a far loro spazio Davi, Beccaro, H’Maidat, Voltan, Casiraghi e De Marchi. Un solo assente invece nel Trento, l’infortunato Izzillo: Mister Carmine Parlato rilancia Carini (reduce da un turno di squalifica) e Nunes: dalla formazione titolare escono Bearzotti e Scorza. Per i restanti 9/11 lo schieramento è lo stesso che ha fermato in casa sul 2-2 il Padova tre giorni fa. Al 1’ di gioco gli ospiti potrebbero già sbloccare il risultato con una conclusione da lontano di Broh, che Marchegiani respinge coi pugni. Man mano che trascorre il tempo l’Alto Adige alza i giri del motore e ci riprova ma senza fortuna prima con una punizione di Galuppini (17’) che si spegne sul fondo, quindi con una botta da fuori di Rover deviata in angolo. I biancorossi attaccano alla ricerca del gol, trovando tuttavia l’opposizione di un Trento ben organizzato, bravo a tenere le linee serrate e ad impedire agli avversari di trovare i varchi giusti per rendersi pericolosi. Vedere i bolzanini in difficoltà galvanizza la squadra di casa che prova ad osare un po’ di più, in ogni caso pur chiudendo la frazione d’apertura in attacco la squadra di Parlato non riesce mai ad impensierire seriamente Poluzzi. Unica occasione interessante dei gialloblu, una conclusione di Bocalon alla mezzora che non inquadra il bersaglio. Al riposo si va sullo 0-0. Al ritorno in campo l’Alto Adige è molto più agguerrito e al 2’st sfiora il vantaggio: Galuppini salta Simonti, va sul fondo, dà il pallone all’accorrente Broh che calcia di prima intenzione, Marchegiani è lesto a deviare in corner. Una vera spina nel fianco il ragazzo d’origine ivoriana e nato a Parma, per gli aquilotti trentini. A lungo inseguito, il gol biancorosso arriva all’11’st con Rover: Gatto intercetta una corta respinta gialloblu e serve sulla sinistra Rover il quale si coordina, rientra sul destro e insacca nell’angolino alla sinistra del portiere, per poi correre a festeggiare sotto al settore ospiti. Quinto sigillo stagionale dell’attaccante cresciuto nella cantera dell’Inter. Al 22’st si sveglia il Trento: imbucata del nuovo entrato Osuji per Bocalon che non se ne avvede, Belcastro tenta la girata che termina alta. L’Alto Agige vuol provare a chiudere la partita e al 26’st  Broh, a dir poco incontenibile, punta Trainotti e tira in porta mettendo alla prova i riflessi di Marchegiani. La contesa si mantiene equilibrata, il Trento non punge e la squadra di Javorcic può limitarsi a controllare senza correre rischi sino al triplice fischio di chiusura, che arriva dopo quattro minuti di recupero. In classifica l’Alto Adige, ancora imbattuto, mantiene la leadership solitaria a quota 70 punti, allungando a +10 sul Padova (fermato sull’1-1 all’Euganeo dal Legnago Salus). Il Trento rimane invece fermo a 31 punti. Domenica alle 17.30, la prima della classe andrà a far visita al Piacenza.

 MATCH PREVIEW

Alto Adige allo start con il 4-3-2-1 (una sorta di 4-3-3 mascherato). Davanti a Poluzzi, basso a destra c’è De Col, sulla mancina Fabbri, Zaro-Curto la diga centrale; Gatto fa il play, mezze ali Tait e Broh, poi Galuppini e Rover sotto Odogwu. Il Trento oppone un 4-3-1-2. A protezione del portiere Marchegiani i quattro difensori da destra sono Dionisi, Trainotti, Carini e Simonti; Nunes vertice basso del rombo, Caporali e Belcastro larghi, Pasquato a suggerire il tandem Bocalon-Pattarello.




TRENTO-ALTO ADIGE 0-1

TRENTO (4-3-1-2): Marchegiani; Dionisi, Trainotti, Carini, Simonti; Caporali, Nunes (13’st Osuji), Belcastro (28’st Bearzotti); Pasquato; Bocalon (38’st Chinellato), Pattarello (13’st Barbuti).

A disp. Cazzaro (p), Pigozzo (p), Oddi, Scorza, Raggio, Ruffo Luci, Vianni, Seno.

Allenatore: Carmine Parlato.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col, Zaro, Curto, Fabbri; Tait, Gatto, Broh; Galuppini (21’st Casiraghi), Rover (28’st Beccaro); Odogwu (28’st De Marchi).

A disp. Meli (p), Harrasser (p), Voltan, Fink, Fischnaller, Shaka-Mawuli, Heinz, H’Maidat. 

ARBITRO: Marco Monaldi di Macerata (Assistenti F. Cortese di Palermo e G. Pompei Poentini di Pesaro; IV Ufficiale F. Lipizer di Verona).

MARCATORI: 11’st Rover.
AMMONITI: 
Dionisi e Carini (T); Fabbri, Tait e Casiraghi (AA).
NOTE:
 Spettatori 2500 (sold out considerando il limite della capienza al 75% dei posti), 300 dei quali arrivati da Bolzano. Temperatura intorno ai 9°C, terreno in buone condizioni. Angoli 2-3 (2-2). Recupero: +1’pt, +4’st.

martedì 22 febbraio 2022

AL BRIAMASCO VA IN SCENA UN DERBY CHE PROMETTE MILLE EMOZIONI


(Gianluca Ricci) – 
Una mezza battuta d’arresto che non fa male, lo 0-0 casalingo di 48 ore fa con la Pro Patria. Risultato nonostante il quale l’Alto Adige può mantenere invariato il +8 sul Padova, fermato a sua volta sul 2-2 esterno dal Trento. Proprio quest’ultimo sarà l’avversario che la truppa di Ivan Javorcic affronterà domani sera (ore 21) allo Stadio Briamasco nel recupero della terza di ritorno. Nelle 27 partite già in archivio i bolzanini, leader solitari e ancora imbattuti del girone A a quota 67 punti, hanno ottenuto 20 vittorie e sette pareggi con 21 clean sheet del portiere Giacomo Poluzzi. All’attivo poi 36 reti con sei sole al passivo, che fanno di Zaro e compagni la difesa meno battuta d’Italia tra tutti i campionati professionistici. Il Trento, salita la scorsa estate dalla D,  è al momento all’undicesimo posto della classifica (31 punti) ex aequo con il Mantova: 7 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte (23 gf, 27 gs).

GLI AVVERSARI

Ben 33 volte al via della terza serie calcistica nazionale, l’AC Trento vanta quale miglior risultato della sua storia due secondi posti in serie C (nel ’64 e ’65). La squadra gialloblu è allenata dalla passata stagione dal cinquantunenne napoletano Carmine Parlato, ex calciatore professionista tra Campobasso, Latina, Padova, Baracca Lugo, Avellino, Nocerina, Catanzaro, Viterbese, Mantova, Rovigo, Grosseto e Val di Sangro. Da tecnico prima degli aquilotti ha guidato Rovigo, Valenzana, Sacilese, Pordenone, Padova, Delta Porto Tolle, Rieti, Latina e Savoia. Il mercato di gennaio ha portato alla corte di Parlato l’attaccante Bocalon dal Venezia, il terzino destro Bearzotti dal Catanzaro e due portieri: il ventunenne Pigozzo dal Venezia e il venticinquenne figlio d’arte Gabriele Marchegiani (svincolato). Suo padre Luca, classe ’64 cresciuto nel Torino, si laureò campione Italia nel 1999/00 con la Lazio allenata da Sven-Goran Eriksson.

 

EX DI TURNO

Riccardo Bocalon, 33 anni, ha giocato con la maglia dell’Alto Adige da giugno 2012 a gennaio 2013 (7 presenze e un gol). Idem l’altra punta Matteo Chinellato, a Bolzano nelle stagioni 2011/12 (18 gare, 3 reti) e 2014/15 (15 partite). Percorso inverso ha fatto invece Werner Seeber, attuale DG del Trento, che rivestì l’incarico di DS prima e presidente poi nel club biancorosso.

 

I PRECEDENTI

All’andata, al Druso lo scorso 12 settembre finì 2-0 per l’Alto Adige (6’st rig. Casiraghi e 33’st Voltan). Prima di allora, in serie C, le due maggiori espressioni calcistiche regionali  si erano affrontate per l’ultima volta quasi 44 anni fa. Il precedente è datato, infatti, 5.3.1978. quattro precedenti tra AA e Trento in C2 (4a serie). 2001/02 C2 girone B: il 9.9. 01 Trento-AA 1-1, il 13.102 AA-Trento 2-0 (AA 4° a fine campionato, Trento 14°); 2002/03: C2 girone A il 29.9.02 AA-Trento 4-1, il 2.2.03 Trento-AA 0-2 (AA 3° a fine campionato, Trento 15° retrocesso in D). Altri quattro precedenti risalgono alla quinta divisione nazionale 1997/98 (Cnd/C: AA-Trento 0-1, Trento-AA 2-1) e 1999/00 serie D girone C (Trento-AA 2-4,AA-Trento 0-0) con la vittoria finale dell’Alto Adige e l’ascesa in C2 (Trento 13°). 

 

L’ARBITRO

Designato Marco Monaldi di Macerata, coadiuvato da Francesco Cortese di Palermo e Giacomo Pompei Poentini di Pesaro, IV ufficiale Francesco Lepizer di Verona. Il direttore di gara marchigiano è alla quarta stagione in Can-C e alla cinquantaduesima direzione nel torneo, dodicesima stagionale, terza nel girone A. I precedenti; 2018/19 in Coppa Italia secondo turno Feralpisalò-AA 5-4 d.c.r., 2019/20 Ravenna-AA 0-2 dell’8.12.19, 2020/21 Gubbio-AA 1-2 del 7.2.21.

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Diretta televisiva in chiaro su RaiSport, oltre al consueto appuntamento in pay-per-view su ElevenSports (https://elevensports.it). La diretta testuale sarà disponibile su www.fc-suedtirol.com mentre Radio Dolomiti e NBC Rete Regione assicureranno frequenti collegamenti live.


ULTIME DAI RITIRI

Quattro i calciatori dell’Alto Adige in infermeria: a Moscati, Vinetot e Malomo si è aggiunto domenica anche Davi. Il tecnico biancorosso Ivan Javorcic, restando fedele al turnover, nella trasferta del Briamasco dovrebbe cambiare cinque-undicesimi del lineup d’avvio rispetto al match con la Pro Patria. Fuori Davi, Beccaro, H’Maidat, Voltan  e De Marchi a vantaggio di Fabbri, Tait, Gatto, Galuppini e Odogwu. Fischnaller, recuperato, partirà ancora dalla panchina. Dal primo minuto in un 4-3-2-1 Poluzzi in porta, De Col esterno basso a destra, Zaro e Curto centrali, Fabbri a sinistra. A centrocampo Gatto a dettare i tempi, Tait e Broh sulle mezze ali con Galuppini e Casiraghi sottopunta a Odogwu. Nel Trento invece l’unico indisponibile è Izzillo, infortunato. Dall’inizio il tecnico Carmine Parlato dovrebbe confermare dieci-undicesimi della formazione che ha fermato il Padova. Unica novità Carini, che ha scontato un turno di squalifica, cui farà posto Bearzotti. Dunque probabile 4-3-1-2 allo start: davanti a Marchegiani, linea difensiva da destra formata da Dionisi, Trainotti, Carini e Simonti; Caporali vertice basso del rombo, Scorza e Belcastro a mezzala poi Pasquato a supporto del tandem Pattarello-Bocalon.

 

I CONVOCATI

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 7 Voltan, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 11 Fischnaller, 14 Galuppini, 15 Voltan, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 25 Heinz, 26 De Col, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 33 Harrasser, 37 De Marchi.

 

FORMAZIONI PROBABILI

TRENTO (4-3-1-2): 12 Marchegiani; 23 Dionisi, 4 Trainotti, 26 Carini, 6 Simonti; 14 Scorza, 7 Caporali, 8 Belcastro; 11 Pasquato; 99 Pattarello, 10 Bocalon.

A disp. 1 Cazzaro (p), 22 Pigozzo (p), 3 Oddi, 5 Nunes, 9 Chinellato, 18 Raggio,  21 Osuji, 25 Vianni, 29 Seno, 37 Bearzotti.

Allenatore: Carmine Parlato.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 26 De Col, 19 Zaro, 4 Curto, 3 Fabbri; 21 Tait, 8 Gatto, 15 Broh; 14 Galuppini, 17 Casiraghi; 9 Odogwu.

A disp. 22 Meli (p), 33 Harrasser (p), 7 Voltan, 10 Fink, 11 Fischnaller, 18 Rover, 20 Shaka-Mawuli, 25 Heinz, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 37 De Marchi.

Allenatore: Ivan Javorcic. 



RECUPERO 3° DI RITORNO

DOMANI

Ore 14.30

Juventus U. 23-Pro Patria

Mantova-Feralpisalò

Seregno-Pro Vercelli

Ore 18.00

Lecco-Giana Erminio

Padova-Legnago

Piacenza-Triestina

Pro Sesto-Pergolettese

Virtus Verona-Renate

Ore 18.30

Albinoleffe-Fiorenzuola

Ore 21.00

Trento- Alto Adige



DOMANI SERA IL DERBY IN DIRETTA SU RAI SPORT: CHIUSA LA PREVENDITA SETTORE OSPITI A QUOTA 300

 


Mancano 24 ore al derby tra Trento e Alto Adige in programma allo stadio Briamasco e valido come recupero della 22° giornata del campionato di Serie C girone A, rinviata per motivi pandemici. Sarà un Briamasco praticamente già tutto esaurito, un po' come successo al Druso per la gara d'andata. Oltre trecento i tifosi biancorossi che hanno acquistato il biglietto in prevendita e che scenderanno a Trento per seguire la squadra di mercoledì sera. Il match verrà trasmesso in diretta su Rai Sport con calcio d'inizio fissato per le ore 21. A breve seguirà la match preview con i convocati di mister Javorcic e le probabili formazioni.

lunedì 21 febbraio 2022

-1 AL DERBY COL TRENTO: OLTRE 200 I BIGLIETTI VENDUTI AI TIFOSI BIANCOROSSI NEL SETTORE OSPITI

 


C'è grande fibrillazione per il posticipo serale di mercoledì sera ore 21.00 al Briamasco tra Trento e Alto Adige. Da Trento assicurano, che la prevendita sta viaggiando a ritmi più spediti di quella di domenica scorsa contro il Padova, nonostante la partita si svolga durante la settimana. La prevendita per i tifosi biancorossi terminerà alle ore 19 di quest'oggi martedì 22 febbraio. Finora sono oltre 200 i biglietti venduti ai sostenitori biancorossi nel settore ospiti situato nella Tribuna Sud. Numero che certamente subirà un incremento sino allo scoccare delle ore 19 odierne. Pullman, pulmini e alcune macchinate per sostenere Tait e compagni nell'insidiosa sfida contro i cugini gialloblu. Il prezzo del biglietto per il settore ospiti ammonta a 10€ più diritti di prevendita. I biglietti potranno essere acquistati online sul sito Vivaticket e a Bolzano presso il tabacchino Da Tito di via Milano. Per chi volesse è stato organizzato un pullman per seguire la squadra. Costo di adesione 10€ con partenza alle ore 19 dallo stadio Europa di via Resia a Bolzano. Per adesioni contattare il numero 334-5277000.

domenica 20 febbraio 2022

L'ALTO ADIGE HA LE POLVERI BAGNATE, SOLO UN PARI SENZA RETI CON LA PRO PATRIA AL DRUSO


(Gianluca Ricci) – 
Settimo pari in campionato per l’Alto Adige, fermato sullo 0-0 al Druso dalla Pro Patria. La truppa di Ivan Javorcic ha concesso poco o nulla ai biancoblu lombardi, creando anche una discreta mole di gioco ma è mancata del necessario cinismo sotto rete mostrandosi veramente pericolosa solo in una manciata di occasioni. Sicuramente per proprio demerito, tuttavia non si può non sottolineare la super-prestazione del ventenne portiere bustocco Elia Caprile, esperienze nel ChievoVerona e nel Leeds United, capace di parare di tutto e di più alla compagine bolzanina. Ennesimo baby numero uno tra l’altro a mettersi in evidenza contro la prima della classe dopo i vari Galeotti (Pergolettese), Rizzo (Pro Vercelli) e Zanellati (Giana Erminio). Altro evento che ha condizionato e non poco la partita dei bolzanini, l’infortunio occorso a Davi, costretto a cedere la ribalta a Fabbri poco oltre la mezzora di gioco. Bene l’intero blocco difensivo dei locali, rimandiamo il giudizio sui nuovi H’Maidat (buone chiusure in fase d’interdizione ma in difficoltà nell'impostare il gioco) e De Marchi scarsamente pericoloso nell’area avversaria. La Pro dal canto suo si è invece accontentata di attendere i più quotati avversari e ripartire, senza comunque mai metterli in reale difficoltà. Tre i forfait per infortunio tra i padroni di casa: Moscati, Vinetot e da ultimo Malomo. Torna a disposizione Fischnaller, inizialmente in panchina. Javorcic fa ancora ampio ricorso al turnover, cambiando sei pedine rispetto alla vittoria di mercoledi a Gorgonzola: Il Mister croato rilancia dal 1’ Zaro, Davi, H’Maidat, Beccaro, Voltan e De Marchi concedendo un turno di riposo a Fabbri, Tait, Gatto, Rover e Odogwu oltre a Malomo. Sin qui il numero 21 aveva saltato in campionato la sola trasferta di Seregno (14.11.2021) per squalifica. Sul fronte Pro Patria è piena emergenza. Colombo, Sportelli e Fietta sono squalificati e a questi si aggiungono sei infortunati: Banfi, Bertoni, Giardino, Lombardoni, Pizzul e Pierozzi. Convocato per far numero Lorenzo Rusconi, difensore della Primavera. In confronto al rovescio casalingo di quattro giorni fa con la Pro Sesto escono Pierozzi, Colombo, Stanzani e Castelli rilevati da Vaghi, Galli, Piu e Parker. L’esperto attaccante Pesenti, arrivato col mercato invernale, si accomoda tra le riserve. L’Alto Adige parte a mille e al 5’ va vicinissimo alla segnatura tre volte nella stessa azione: Broh crossa in mezzo, la difesa respinge, Voltan calcia al volo, murato, Casiraghi prova due volte il tap in, Caprile si supera e salva il risultato. Un minuto dopo nuovo miracolo del portiere lombardo, bravo ad opporsi ad una potente conclusione di De Col. La squadra di casa mantiene le redini del gioco e ci riprova al 36’ col neo entrato Fabbri, il quale crossa basso dalla linea di fondo, Molinari cercando di spazzare rischia l’autogol, Caprile ci mette una pezza. Si va al riposo sullo 0-0. Al ritorno in campo Javorcic avvicenda H’Maidat e Beccaro con Gatto e Galuppini, passando per una ventina di minuti ad un 4-2-3-1 per poi tornare all’assetto di partenza quando Tait rileva Voltan. La Pro Patria, da par suo, a metà secondo tempo cambia l’intero attacco: fuori Piu e Parker a vantaggio di Stanzani e Pesenti. Nonostante i cambi i temi non cambiano, l’Alto attacca a testa bassa senza comunque riuscire a passare. Nell’ultimo quarto di gara la contesa si innervosisce, le squadre sono stanche, fioccano i cartellini gialli e nonostante un timido tentativo dei bustocchi di uscire dal guscio il match si chjude sullo 0-0. A dispetto della mancata vittoria, Poluzzi (21° partita senza subire gol) mantengono la leadership solitaria con 67 punti a più otto sul Padova, fermato sul 2-2 esterno a Trento. Proprio quest’ultimo, mercoledì sera alle 21 al Briamasco, sarà il prossimo asvversario degli uomini di Javorcic in un derby che si preannuncia molto interessante.

 

MATCH PREVIEW

Al via l’assetto tattico dell’Alto Adige è quello ormai collaudato, un 4-3-2-1. Poluzzi in porta, De Col esterno basso a destra, Zaro-Curto difensori centrali, Davi quarto a sinistra. H’Maidat ha le chiavi della mediana, mezze ali Broh da una parte e Beccaro dall’altra con Casiraghi e Voltan sotto a De Marchi. La Pro Patria conferma il suo 3-5-2 (quasi un 3-5-1-1): Caprile a guardia dei pali protetto dalla linea difensiva Saporetti-Boffelli-Molinari. Vaghi è l’esterno destro, Nicco il play, Ghioldi e Ferri gli interni di centrocampo, Galli agisce da quinto sulla fascia mancina. In attacco Piu qualche passo dietro Parker.

ALTO ADIGE-PRO PATRIA 0-0

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col, Zaro, Curto, Davi (32’pt Fabbri); Broh, H’Maidat (1’st Gatto), Beccaro (1’st Galuppini); Casiraghi, Voltan (17’st Tait); De Marchi (40’st Odogwu).

A disp. Meli (p), Theiner (p), Fink, Fischnaller, Rover, Shaka-Mawuli.

Allenatore: Ivan Javorcic.

PRO PATRIA (3-5-1-1): Caprile; Saporetti, Boffelli, Molinari; Vaghi (29’st Vezzoni), Ghioldi (13’st Brignoli), Nicco, Ferri, Galli; Piu (20’st Stanzani); Parker (20’st Pesenti).

A disp. Mangano (p), Castelli, Rusconi.

Allenatore: Luca Prina.

ARBITRO: Claudio Petrella di Viterbo (Assistenti G. Licari di Marsala e A. Torresan di Bassano del Grappa; IV Ufficiale F. Colaninno di Nola).

AMMONITI: Casiraghi e Voltan (AA); Ghioldi, Vaghi, Boffelli,  Brignoli, Nicco e Molinari (PP).

NOTE: Spettatori un po’ meno di mille (capienza limitata al 75% dei posti). Soleggiato, temperatura di 16°C, terreno in buone condizioni. Angoli 9-4 (2-3). Recupero: +1’pt, +6’st.




sabato 19 febbraio 2022

ARRIVA LA PRO PATRIA, AMARCORD-JAVORCIC


(Gianluca Ricci) – 
Venti vittorie e sei pareggi su 26 partite di campionato disputate, 36 le reti segnate e appena sei quelle subite (20 i clean sheets realizzati da Jack Poluzzi). Sono numeri da record quelli dell’Alto Adige nel girone A di serie C. Squadra con la difesa più blindata d’Italia tra tutti i campionati professionistici, ancora imbattuta, la compagine biancorossa comanda solitaria la classifica con 66 punti: di otto lunghezze il vantaggio sul Padova, al posto d’onore, e addirittura +17 sull’accoppiata formata da Renate e Feralpisalò (terze). A segno tre giorni fa sul rettangolo verde della Giana Erminio (2-0, 38’pt Tait e 39’st De Col), domani pomeriggio alle ore 14.30 gli uomini di Ivan Javorcic riceveranno al Druso la visita della Pro Patria per la nona giornata di ritorno. La formazione lombarda, al contrario, naviga nelle zone medio-basse della graduatoria: accreditata di 27 punti, condivide la tredicesima posizione con Pergolettese e Virtus Verona, in virtù di un ruolino di marcia di 5 vittorie, 12 pareggi e 9 sconfitte (22 gf, 43 gs). Nell’infrasettimanale di mercoledì i biancoblu di Busto Arsizio sono incorsi in un pesante kappaò interno (0-3) nel derby regionale con la Pro Sesto. Da domani la capienza massima consentita del Druso sale al 75% dei posti.

GLI AVVERSARI

Sodalizio d’indubbia tradizione e blasone, l’Aurora Pro Patria 1919 nella sua storia ultracentenaria ha disputato 14 campionati di serie A, 19 tra i Cadetti e 33 di C. Nel 2017/18 si è anche laureata campione d’Italia di serie D. 

Dalla scorsa estate a rivestire il ruolo di allenatore è il 57enne Luca Prina, successore proprio di Ivan Javorcic che a Busto ha lasciato un ottimo ricordo. Iniziata la carriera di tecnico nella Biellese, squadra della sua città d’origine, Prina ha successivamente guidato l’Entella, conducendola prima alla permanenza in serie C (2011) poi alla promozione in B (2014). Di seguito altre esperienze al timone di Mantova, Chievo Primavera e Rezzato. Il mercato di gennaio ha portato in dote alla Pro Patria un solo rinforzo. E’ il 34enne Massimiliano Pesenti, punta centrale di Treviglio (concittadino del biancorosso Casiraghi). Svincolato, nel 2020/21 ha vestito la maglia dell’Arezzo.

 

EX DI TURNO

Ivan Javorcic, come si può leggere qualche riga più su, ha allenato la Pro Patria dall’aprile 2017 allo scorso luglio, prendendone le redini in serie D e raggiungendo come miglior risultato il quinto posto in C (156 panche in tutto di cui 147 in terza serie, 67 delle quali vinte, 45 pareggiate e 35 perse). A Busto è stato protagonista ma come calciatore anche Giovanni Zaro, ministro della difesa dell’Alto, dal 2014 al 2016. Idem Daniele Casiraghi, 23 presenze con la Pro nel 2013/14. Identico percorso per due biancorossi del recente passato, Luca Bertoni e Giuseppe Le Noci (ora nello staff di Prina dopo aver appeso gli scarpini al chiodo).

 

I PRECEDENTI

Alto Adige e Pro Patria si sono viste di fronte già sette volte: 5 vittorie bolzanine, una bustocca e un pari. All’andata in Lombardia il match si concluse sullo 0-0.


L’ARBITRO

Il designatore della CAN-C ha assegnato la sfida del Druso a Claudio Petrella di Viterbo, che si avvarrà della collaborazione di Giuseppe Licari di Marsala e Andrea Torresan di Bassano del Grappa, IV Ufficiale Filippo Colaninno di Nola. Terza stagione nella categoria per il fischietto cimino, alla 37ma direzione in C (9 nel torneo in corso).

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Eleven Sport (https://elevensports.it) seguirà in diretta pay-per-view la partita del Druso, mentre il live-ticker ufficiale sarà disponibile su www.fc-suedtirol.com. Radio Dolomiti e NBC Rete Regione proporranno frequenti collegamenti diretti dell’evento.

 

ULTIME DAI RITIRI

Per tre calciatori indisponibili (Vinetot, Moscati e Malomo), Javorcic ritrova almeno Fischnaller. L’attaccante di Signato è sulla via del recupero è inizialmente siederà in panchina. Quanto allo schieramento di partenza, si prospettano molti avvicendamenti rispetto a mercoledi com’è abitudine di Javorcic da quando si gioca ogni tre giorni. In difesa probabile ritorno dal 1’ di Zaro e Davi, così come per H’Maidat e Beccaro in mezzo al campo, oltre a Voltan e De Marchi in attacco. Destinati ad un turno di riposo Malomo, Fabbri, Gatto, Broh, Rover e Odogwu. Dunque 4-3-2-1 al via con Poluzzi in porta, difesa da destra a sinistra De Col, Zaro, Curto, Davi poi H’Maidat in regia affiancato da Tait e Beccaro, in avanti Casiraghi e Voltan a suggerire De Marchi.Nella Pro Patria non ci sarnno Sportelli, Colombo e Fietta per squalifica, che andranno ad aggiungersi agli infortunati Banfi, Bertoni, Giardino, Lombardoni, Pizzul e Pierozzi. Convocato Rusconi, difensore della Primavera. Gli ospiti dovrebbero affidarsi anch’essi al turnover e proporre un 3-5-2: tra i pali Caprile protetto dal terzetto arretrato Molinari-Boffelli-Saporetti, Vezzoni esterno destro, Nicco metronomo, Ferri e Brignoli interni con Galli a fare il quinto. In attacco tandem Piu-Parker. 

 

I CONVOCATI

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 7 Voltan, 8 Gatto, Odogwu, 10 Fink, 11 Fischnaller, 12 Theiner, 14 Galuppini, 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 24 Davi, 26 De Col, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 37 De Marchi.



FORMAZIONI PROBABILI 

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 26 De Col, 19 Zaro, 4 Curto, 24 Davi; 21 Tait, 28 H’Maidat, 30 Beccaro; 17 Casiraghi, 7 Voltan; 37 De Marchi.

A disp. 12 Theiner (p), 22 Meli (p), 3 Fabbri, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 11 Fischnaller, 14 Galuppini, 15 Broh, 18 Rover, 20 Shaka-Mawuli.

Allenatore: Ivan Javorcic.

PRO PATRIA (3-5-2): 1 Caprile; 5 Molinari, 13 Boffelli, 4 Saporetti; 17 Vezzoni, 25 Ferri, 10 Nicco, 8 Brignoli, 3 Galli; 27 Piu, 9 Parker.

A disp. 12 Mangano (p), 22 Bergamo (p), 2 Vaghi, 7 Stanzani, 20 Rusconi, 23 Ghioldi,  30 Castelli, 32 Pesenti.

Allenatore: Luca Prina.

                                          

9° DI RITORNO - IL PROGRAMMA

DOMANI ORE 14.30

Albinoleffe-Pergolettese

Fiorenzuola-Triestina

Lecco-Mantova

Legnago-Feralpisalò

Pro Sesto-Piacenza

Pro Vercelli-Renate

Seregno-Juventus U. 23

Alto Adige-Pro Patria

Trento-Padova

Virtus Vr-Giana Erminio





mercoledì 16 febbraio 2022

ALTO CORSARO A GORGONZOLA, 20° SIGILLO BIANCOROSSO IN CAMPIONATO


(Gianluca Ricci) - 
Un gol per tempo e l’Alto Adige impone la propria legge anche al Comunale Città di Gorgonzola, conquistando ai danni della Giana Erminio la vittoria numero 20 in campionato. Magistralmente orchestrata da Gatto in cabina di regia, la Banda Javorcic ha costruito la propria affermazione confezionando palle gol in quantità industriale, senza concedere nulla ai padroni di casa in virtù della solidità di una retroguardia inattaccabile. Oltre a Capitan Fabian Tait e Filippo De Col, autori delle due reti bolzanine, in evidenza anche il solito ispiratissimo Casiraghi e Rover. Non poco in difficoltà invece i biancoazzurri locali, che han finito per pagare a caro prezzo l’evidente gap di caratura tecnica e d’esperienza tra sé e la capolista. Nell’Alto Adige, Javorcic per l’occasione deve ancora fare a meno degli infortunati Vinetot, Moscati e Fischnaller. Disponibile invece Gatto, che torna titolare dopo un turno di squalifica per cumulo di cartellini gialli. Grazie all’abbondanza di soluzioni nonostante le assenze, è massiccio il turnover imposto da Javorcic. Sette gli avvicendamenti in confronto a domenica con la Pro Vercelli: fuori Zaro, Davi, H’Maidat, Beccaro, Galuppini, Voltan e De Marchi a vantaggio di De Col, Fabbri, Gatto, Broh, Casiraghi, Rover e Odogwu.Tra le fila della Giana, out da agosto Barazzetta (crociato), gli altri indisponibili per problematiche fisiche rispondono al nome di Pirola, Caferri, Messaggi e da ultimo Gulinelli. Anche Mister Matteo Contini che ne cambia cinque rispetto a Legnago con Carminati, Pinto, Palazzolo, Colombini e Perna anziché Ferrari, Magli, Vono, D’Ausilio e Tremolada. Il giovane tecnico lombardo accantona per una volta l’abituale 4-3-3 a vantaggio di un 3-5-2 con i quinti, Pinto a destra e Colombini a sinistra, pronti a scalare in difesa in fase di non possesso. Punteggio 2-0 conclusivo a parte, la gara odierna non ha di fatto mai avuto storia e i biancorossi avrebbero meritato di imporsi con scarto più ampio. Si apre il match e l’Alto Adige inizia a macinare gioco e occasioni favorevoli come quella capitata al 2’ ad Odogwu che conclude di controbalzo tra le braccia di Zanellati. L’estremo difensore di casa si supera al 32’ respingendo una bella conclusione al volo di Rover, propiziata da un traversone di Tait sporcato dalla difesa. Sette giri di lancetta prima del riposo l’Alto Adige sblocca il punteggio proprio con il suo Capitano: Casiraghi calcia una punizione dal vertice sinistro dell’area, la barriera respinge e il numero 21 originario di Salorno di precisione mette in porta. Tait al 43’ potrebbe addirittura raddoppiare su azione partita da Fabbri e proseguita da Odogwu, Zanellati però blocca a terra. Il predominio ospite prosegue anche nella seconda frazione, approfittando dell’inconsistente pericolosità in fase realizzativa degli uomini di Contini, mai veramente pericolosi. Per il raddoppio biancorosso bisogna attendere il 29’st quando De Col – padrone incontrastato della fascia destra in condominio con l’onnipresente Tait – che proprio su imbeccata del 21 scocca una botta dal limite sulla quale nulla può il pur bravo portiere lombardo. Fine delle ostilità e ventesima vittoria dell’Alto, che sale a quota 66 punti e guida il girone A a +8 sul Padova (a sua volta vincente a Lecco). Addirittura abissale il margine sulle terze,  Feralpisalò e Renate, entrambe sconfitte e ora attardate di 17 lunghezze. Poluzzi (21mo clean sheet nel torneo) e compagni domenica pomeriggio alle 14.30 riceveranno la Pro Patria al Druso. Da verificare le condizioni di Malomo, uscito malconcio nei primi minuti della ripresa. Intanto la LegaPro ha comunicato il cambio di orario di Alto Adige-Fidelis Andria del  marzo, semifinale di ritorno di Coppa Italia di C, che inizierà alle ore 16.30.

 

MATCH PREVIEW

Sistema di gioco ormai consolidato, il 4-3-2-1 è anche a Gorgonzola il modulo di partenza bolzanino Davanti a Poluzzi, De Col e Fabbri esterni bassi, Malomo e Curto centrali difensivi. In regia Gatto, sulle mezze ali Tait e Broh, Casiraghi e Rover sotto la punta Odogwu. La Giana punta su un inedito 3-5-2: Zanellati in porta, a protezione del quale agisce la linea difensiva a tre formata da Carminati, Bonalumi e Magri. A centrocampo Pinto sulla destra, Panatti metronomo affiancato da Acella e Palazzolo, Colombini fa il quinto sulla corsia mancina. Davanti Perna in tandem con N. Corti.


GIANA ERMINIO-ALTO ADIGE 0-2

GIANA ERMINIO (3-5-2): Zanellati; Carminati, Bonalumi (32’st D’Ausilio), Magri; Pinto (1’st Vono), Acella, Panatti (24’st Ferrari), Palazzolo, Colombini; Perna (15’st A. Corti), N. Corti (15’st Tremolada). 

A disp. Casagrande (p), Perico, Cazzola, Magli, Piazza, Touré.

Allenatore: Matteo Contini.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col, Malomo (6’st Zaro), Curto, Fabbri; Tait, Gatto (18’st Shaka-Mawuli), Broh (42’st Beccaro); Casiraghi (18’st Galuppini), Rover; Odogwu (42’st De Marchi). 

A disp. Meli (p), Voltan, Fink, Davi, Heinz, H’Maidat.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ARBITRO: Davide Di Marco di Ciampino (Assistenti G.Monaco di Termoli e M.Pressato di Latina; IV Ufficiale G. Castellano di Nichelino).

MARCATORI: 38’pt Tait, 29’st De Col.

AMMONITI: Pinto (GE); Gatto (AA).

NOTE: Spettatori 235. Sole, temperatura di 13°C, terreno in buone condizioni. Angoli 1-5 (1-3). Recupero +1’pt, +5’st.




martedì 15 febbraio 2022

TRASFERTA A GORGONZOLA CON LA GIANA: JAVORCIC FA ANCORA AFFIDAMENTO SUL TURNOVER


(Gianluca Ricci) -
 Altro turno infrasettimanale per la serie C, che celebra domani pomeriggio l’ottava giornata di ritorno. Vittorioso domenica al Druso ai danni della Pro Vercelli (1-0), l’Alto Adige sarà di scena (ore 14.30) a Gorgonzola contro la Giana Erminio. Capolista solitaria e ancora imbattuta (19 vittorie e sei pareggi), la Banda Javorcic comanda le operazioni nel girone A dall’alto di quota 63 punti: in ritardo di otto lunghezze c’è il Padova, a -14 la pariglia Renate-Feralpisalò. Anche i numeri biancorossi relativi ad attacco e difesa fanno paura: a fronte di 34 reti segnate, al passivo se ne registrano appena sei (con 20 clean-sheets griffati Poluzzi). La Giana Erminio, unico club calcistico italiano ad avere un antroponimo (era il nome del suo fondatore), è reduce dallo 0-0 esterno di Legnago ed è attualmente diciottesima con 23 punti (4 v, 11 p, 6s). 

TRGLI AVVERSARI

Otto stagioni di fila al via della terza serie calcistica di casa nostra, l’anno scorso chiuse la stagione al quattordicesimo posto. Esauritosi il rapporto di collaborazione con Oscar Brevi, da tre mesi circa la prima squadra è affidata a Matteo Contini. Varesino, 41 anni, vanta un’eccellente carriera da difensore con le casacche di Livorno, Spal, Monza, Avellino (allenatore Zeman) in B poi la serie A con Parma, Napoli, Siena e Atalanta. Per lui anche una parentesi nella Liga spagnola con il Real Saragozza. L’unica esperienza in panchina prima dell’attuale, al timone della Pergolettese centrando la promozione in C. Unico movimento di mercato dei lombardi a gennaio, la cessione del portiere Avogadri all’Atalanta.

 

I PRECEDENTI

Otto in tutto tra campionato e Coppa. Nella stagione in corso si son già trovate di fronte due volte, entrambe a Bolzano (0-0 in campionato e 4-1 per l’Alto in Coppa). In tutto. Bilancio complessivo, 3 vittorie a testa e 2 pareggi. L’Alto quest’anno ha già giocato una partita al Città di Gorgonzola ma in campo neutro: alla seconda d’andata Albinoleffe-Alto Adige 1-1.

 

L’ARBITRO

Designato il laziale Davide Di Marco di Ciampino, con gli Assistenti Giacomo Monaco di Termoli e Matteo Pressato di Latina, IV ufficiale Giovanni Castellano di Nichelino. Il direttore di gara. Terza stagione in Can-C, Di Marco è alla trentesima direzione in campionato, decima stagionale, quarta nel girone A. Due precedenti nel 2020-2021: AA-Fermana 3-0 del 4 dicembre 202° e AA-Ravenna 2-1 del 4 gennaio 2021.

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Diretta tv pay-per-view a cura di ElevenSportshttps://elevensports.itlive-ticker sul sito www.fc-suedtirol.com; collegamenti radio in diretta sulle frequenze di Radio Dolomiti e di Radio NBC Rete Regione.

 

ULTIME DAI RITIRI

Nell’Alto Adige sono ancora in bacino di carenaggio in tre: Vinetot, Moscati e Fischnaller. Rientra dalla squalifica Gatto, in ballottaggio con H’Maidat (ottimo esordio contro la Pro Vercelli) per un posto da titolare. Lo starting eleven anti Giana, com’è ormai abitudine consolidata per Javorcic, presenterà diverse novità. Rispetto a domenica dovrebbero tornare dal 1’ De Col, Beccaro, Casiraghi e Rover a scapito di Zaro (è diffidato), Broh, Voltan e Galuppini. Altro ballottaggio davanti con De Marchi favorito su Odogwu. Allo start dovrebbe presentarsi un 4-3-2-1 con Poluzzi in porta, De Col basso a destra, Malomo-Curto centrali, Davi a sinistra. H’Maidat playmaker, Tait e Beccaro sulle mezze ali, Rover e Casiraghi a suggerire De Marchi. Nella Giana Erminio oltre al lungodegente Barazzetta mancheranno per infortunio anche Messaggi, Pirola, Caferri er Gulinelli. Perico è invece recuperato, tuttavia potrebbe essere destinato alla panchina. Probabile 4-3-3 iniziale: davanti a Zanellati difesa da destra Vono, Bonalumi, Magli, Colombini. Poi Acella in regia affiancato da Ferrari e Palazzolo con D’Ausilio, Perna e Tremolada a fare tridente offensivo.

 

I CONVOCATI

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 6 Malomo, 7 Voltan, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 14 Galuppini, 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Voltan, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 24 Davi, 25 Heinz, 26 De Col, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 37 De Marchi.

 

FORMAZIONI PROBABILI

GIANA ERMINIO (4-3-3): 1 Zanellati; 11 Vono, 15 Bonalumi, 6 Magli, 33 Colombini; 8 Ferrari, 18 Acella, 20 Palazzolo; 24 D’Ausilio, 10 Perna, 27 Tremolada.

A disp. 12 Reggiani (p), 22 Casagrande (p), 2 Perico, 4 Cazzola, 5 Carminati, 7 Pinto, 9 A. Corti, 13 Piazza, 17 N. Corti, 21 Magri, 28 Panatti, 29 Touré.

Allenatore: Matteo Contini.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 26 De Col, 6 Malomo, 4 Curto, 24 Davi; 21 Tait, 28 H’Maidat, 30 Beccaro; 17 Casiraghi, 18 Rover; 37 De Marchi. 

A disp. 22 Meli (p), 3 Fabbri, 7 Voltan, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 14 Galuppini, 15 Broh, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 25 Heinz.

Allenatore: Ivan Javorcic.

 



8a DI RITORNO 

Domani 

ore 14.30

Giana Erminio-A.  Adige   

Renate-Albinoleffe    

ore 18        

Feralpisalò-Pro Vercelli      

Fiorenzuola-Trento            

Mantova-Seregno               

Padova-Lecco                    

Pergolettese-Legnago         

Pro Patria-Pro Sesto            

Triestina-Virtus Verona         

Giovedì 

ore 18

Juventus U. 23-Piacenza