sabato 30 maggio 2020

BAUMGARTNER: "PLAY-OFF UNICA SOLUZIONE PLAUSIBILE". L' ALTO ADIGE DICE NO ALLA SERIE B "A TAVOLINO" E ALLA RIFORMA DEI CAMPIONATO.

BAUMGARTNER (Pres. Sudtirol): "Lega Pro, io e Lo Monaco in ...In esclusiva per Biancorossibznews, il Presidente Walter Baumgartner ha toccato temi importanti riguardanti: la stagione corrente, che con ogni probabilità si avvierà alla conclusione attraverso il "percorso abbreviato" dei play-off/out, ma ha anche affrontato il tanto chiacchierato tema della riforma dei campionati professionistici, la quale discussione verrà rimandata con ogni probabilità alla stagione 2021/22.
Una cosa è certa, i campionati professionistici nazionali riprenderanno. Questo è stato deciso dopo l'incontro tra il Ministro dello sport Spadafora e i vertici del calcio. Serie A e B ripartiranno ufficialmente il weekend del 20 giugno, con le semifinali di Coppa Italia che si disputeranno la settimana precedente. Differente è il discorso per la Serie C, che trova maggiori complessità nel rispettare i protocolli di sicurezza per la ripartenza imposti dal comitato tecnico scientifico. "Non e‘ stata ancora definita la data di ripartenza per la Serie C" - commenta il Presidente dell'Alto Adige Walter Baumgartner - "sicuramente non ci sono margini per riprendere prima del 26 giugno, dato che la maggior parte delle squadre di Serie C, ad oggi, non sono ancora riuscite a riprendere con gli allenamenti". 
Lo scoglio per la Serie C è evidente sia il famigerato protocollo, che se applicato nella sua interezza, si stima che potrebbe comportare per le società interessate una spesa compresa tra i 300.000 e i 400.000 euro, con staff e squadra costretti ad alloggiare all'interno di apposite strutture isolate. "Resta difficile ripartire con un protocollo così stringente" - afferma il numero uno biancorosso - "inoltre risulta complicato stabilire con esattezza le cifre da spendere per mettere in atto il protocollo. La situazione non è del tutto chiara, oltretutto nel caso in cui (ndr, come sembra) l'andamento epidemiologico dovesse migliorare, qualcosa potrebbe essere cambiato strada facendo". 
In questo contesto, nei giorni scorsi si è fatta avanti l'ipotesi di riformare i campionati professionistici, grazie all'eventuale allargamento della Serie a 40 squadre. In questo modo verrebbero ridotte le società professionistiche che passerebbero dalle attuali 100 a 60, con la Serie C che diventerebbe una lega semi-professionistica con tutti i benefici economici del caso. Riforma che promuoverebbe per merito l'Alto Adige in serie cadetta, data la quarta posizione in classifica e visti i risultati ottenuti negli ultimi anni. A tal proposito Baumgartner si dice fermamente contrario all'idea di riformare i campionati in questa maniera: "come consigliere federale e di conseguenza corresponsabile delle decisioni politiche del calcio italiano ritengo che, l'eventuale cancellazione della Serie C professionistica con l'introduzione di due gironi di B (ndr, nord e sud), sarebbe a mio avviso molto negativa per lo sviluppo del calcio italiano. In questo senso il campionato di Serie C riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo calcistico sul territorio e nella formazione di giovani di talento".
Alla luce di questa considerazione, il Presidente dell'Alto Adige nell'immediato non vede altra soluzione che provare a riprendere a giocare, ma con quali modalità? "Vedo i play-off in Serie C come unica soluzione possibile, per due motivi: in primis, perché non ci sono i tempi necessari per finire sia il campionato che i play-off entro il termine stabilito del 20 agosto, e in seconda battuta va detto che una eventuale ripresa del campionato provocherebbe la fine di tante società, che si vedrebbero costrette a sostenere maggiori costi in assenza di introiti".

20 ANNI FA LO SBARCO TRA I PROFESSIONISTI DELL' ALTO ADIGE. MISTER SANNINO: "MI E' RIMASTA NEL CUORE QUELLA VITTORIA"


Vent'anni fa la storica promozione in serie C2 dell'Fc Alto Adige ...
Era l'anno 2000, l'anno del giubileo, ma non solo... Tifosi e appassionati biancorossi ricordano con particolare piacere questa annata per lo sbarco tra i professionisti del Fc Alto Adige, a soli cinque anni dalla sua fondazione. Il 4 maggio 2000 i biancorossi vinsero il campionato di Serie D, grazie alla vittoria esterna nel derby di Mezzocorona, col gol vittoria siglato da Matteo Girlanda. Il girone era quello C, rappresentato da compagini provenienti dal nord-est Italia. Un girone con una vasta rappresentanza regionale, data la presenza oltre all'Alto Adige anche del Bolzano calcio (ora fallito) come alfieri della comitiva altoatesina e dalle trentine Trento, Mezzocorona, Arco e Settaurense. I biancorossi si aggiudicarono la vittoria del campionato con 70 punti, uno in più del Montecchio secondo in classifica e davanti ad altre realtà importanti, quali Pordenone e Bassano, negli anni successivi protagoniste nei campionati di Serie C.

Il ricordo dei protagonisti


La vittoria del campionato consegnò alla formazione allenata dal giovane emergente Giuseppe Sannino, l'opportunità di sbarcare tra i professionisti l'anno successivo, nell'allora campionato di Serie C2: "ho ricordi bellissimi di quella stagione 1999/00. Fu il mio primo campionato vinto e soprattutto per questo mi è rimasto nel cuore. Non siamo partiti con l'obbiettivo di vincere il campionato, ma ci riuscimmo". Appena 42enne mister "Beppe" Sannino decise di lasciare Biella, per sposare il progetto ambizioso della neonata Fc Alto Adige: "quando arrivai a Bolzano, per me fu come una specie di ritorno al passato, mi sentivo a casa. Il nostro era un bellissimo gruppo, unito ed in questo senso l'acquisto di Luca Lomi ci ha sicuramente consentito di alzare il livello medio della squadra. Avevamo lo zoccolo duro della squadra rappresentato dai ragazzi locali, di cui alcuni di madrelingua tedesca. Quando si vince un campionato è merito di tutti i ragazzi e non solo del singolo".
E ora capitan Lomi vuole allenare una prima squadra - Sport - Alto ...Altro grande protagonista di quella clamorosa cavalcata scudetto era un navigato regista lombardo, Luca Lomi, che decise di scendere tra i dilettanti sposando la causa biancorossa dopo due stagioni con la maglia della Spal, di cui l'ultima in Serie C1. Da li a poco sarebbe diventato uno dei migliori centrocampisti che abbiano mai calcato il terreno del Druso in maglia biancorossa. Lomi ha indossato la maglia bolzanina per sei stagioni e mezzo, intervallate da altre esperienze, ma i momenti vissuti con l'Alto Adige nella stagione 1999/00 sono tra i più belli della sua carriera: "Ho sicuramente dei bellissimi ricordi di quel campionato. Quando si vince è sempre un momento da ricordare, ma forse la cosa che mi è particolarmente rimasta a cuore di quella stagione, è il fatto che abbiamo vinto non essendo tra i favoriti. Inoltre rimasi particolarmente sorpreso nel vedere i miei compagni di squadra fare dei sacrifici incredibili; alcuni di loro si dovevano svegliare magari alle 5 del mattino per andare a lavorare, in modo che il pomeriggio potessero venire a fare allenamento. Una cosa per me totalmente nuova, che ha reso a mio avviso ancor più incredibile quella vittoria".
Una stagione incredibile, che ha vissuto diverse tappe importanti nel corso del campionato, ma mister Sannino è convinto quale sia stata la partita chiave del suo Alto Adige: "Fu quella contro il Martellago. Abbiamo fatto un campionato quasi sempre in testa, ad un certo momento abbiamo avuto una leggera flessione. Non pensavamo più di tornare di nuovo davanti. Avevo tre ragazzi out, uno squalificato e due infortunati. Noi vincemmo nonostante le assenze, mentre le prime tre della classe persero contemporaneamente i loro incontri. Presa la testa della classifica, siamo andati avanti così fino alla fine." In modo diverso la pensa Lomi, che individua nella penultima partita di quel campionato, il match chiave per la vittoria finale: "Giocavamo in casa e vincevamo 3-0 e fummo raggiunti sul 3-3 al 89'; un sogno che stava svanendo, ma poi il rigore al 93' di Ribul ci riportò in paradiso".
Poi si arriva all'epilogo finale di quel pomeriggio del 4 maggio 2000 a Mezzocorona, dove i biancorossi vinsero il derby per 1-0 con rete del bomber Matteo Girlanda: "il primo pensiero della partita finale di Mezzocorona? Oltre alla partita in sé - afferma Lomi - ho un ricordo indelebile delle tribune allestite appositamente in mezzo alla strada per contenere la gente che era venuta a festeggiare la vittoria di quel incredibile campionato".
BiancoRosseBandiere - Posts | FacebookRicordi indelebili anche quelli legati all'ambiente e ai tifosi biancorossi per mister Sannino: "Ho vissuto degli anni bellissimi a Bolzano - commenta il tecnico campano - il rapporto che si era instaurato con l'ambiente era familiare e ho avuto modo di conoscere persone fantastiche. Con i tifosi ho instaurato un ottimo rapporto e mi sentivo uno di loro. In un ambiente del genere, ci tornerei molto volentieri ad allenare". 
Infine "Beppe" dedica un pensiero speciale a due persone importanti incontrate durante il suo trascorso in biancorosso, che purtroppo oggi non ci sono più, segnatamente Natale Pasetto e Leopold Goller: "Io sono rimasto legato a tutta la squadra. Sono molti anche i membri della società che ricordo con grande piacere. Dell'ambiente dell'Alto Adige, oltre alle figure del Presidente Goller, Krapf per la sua lungimiranza e di Vuerich, ho piacere ricordare con particolare affetto una persona come Natale Pasetto, venuto a mancare pochi giorni fa, con il quale ho vissuto l'anno della promozione in Serie C2, dato che faceva parte del mio staff tecnico. Un uomo straordinario con un umiltà incredibile". Non poteva mancare una dedica conclusiva al "Presidentissimo" Leopold Goller, venuto a mancare nel 2009, con il quale ha vissuto la promozione della squadra in Serie C2: "una figura che mi è rimasta particolarmente impressa, che ricordo per la sua particolare gentilezza". 



Ringraziamo mister Beppe Sannino e Luca Lomi per la disponibilità, oltre che per i bei ricordi lasciati al popolo biancorosso!






venerdì 29 maggio 2020

INIZIATI OGGI I TEST SIEROLOGICI SULLA ROSA DELL'ALTO ADIGE


Da questa mattina sono stati avviati i test sierologici, presso la Marienklinik di Bolzano. Un primo passo verso la ripresa del campionato di Serie C, che giorno dopo giorno appare sempre più probabile. Queste le prime immagini pubblicate sulla pagina ufficiale facebook della società biancorossa.
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STAMATTINA IL DIRETTIVO DI LEGA PRO: PROBABILE RESTART IL 26-27 GIUGNO, SI PENSA A NUOVO FORMAT DAL 2021/22

(Gianluca Ricci) In archivio il vertice di ieri sera con il ministro Spadafora, che ha convenuto nel 20 giugno il giorno di ripartenza della serie A (una settimana prima tornerà la Coppa Italia), si è riunito oggi il Direttivo della LegaPro. Convocato un po’ a sorpresa nella tarda serata di ieri, l’incontro in videoconferenza si è protratto per circa due ore e ha visto la partecipazione del Presidente Ghirelli dei Vice Tognon e Capotondi (nella foto in basso) e dei sei Consiglieri: Andreoletti, Brunelli, Caiata, Noto, Marino e Tagliagambe. Collegato con loro Gabriele Gravina, massimo esponente della Federcalcio che tanto si è prodigato per far ripartire anche la terza serie, quando ormai si era rassegnati alla probabile scelta comune del game over. Tra gli argomenti in agenda, la data di restart del campionato di serie C fissata per il prossimo 26 giugno e, ancor più importante, la formula da mettere in pratica per concludere al meglio la stagione. Su questo specifico punto, è di fatto tramontata - a meno che il prossimo e decisivo Consiglio Federale rigetti quest’ipotesi - la possibilità che la stagione si concluda in maniera tradizionale. L’idea della LegaPro è infatti quella di saltare a piè pari le residue 12 giornate di stagione regolare, andando a disputare direttamente playoff e playout. Il tutto fatta salva la salita in serie B delle prime di ciascuno dei tre gironi, così come la discesa agli inferi della D dell’ultima di ciascun raggruppamento. Sia gli uni che gli altri potrebbero vedere attuazione su base volontaria: vale a dire che i club che non fossero in grado di rispettare i dettami del protocollo varato dal CTS, decidendo di rinunciare alla propria partecipazione sarebbero esclusi dal tabellone mediante sconfitta a tavolino. Esclusione dalla corsa per la promozione o la retrocessione, ma senza altre conseguenze disciplinari o amministrative a danno dei club rinunciatari. Ancor prima di playoff e playout, dovrà in ogni caso essere completata la Coppa Italia di categoria con la finale tra Juventus U. 23 e Ternana, che a termini di regolamento (e a seconda di chi delle due alzerà il trofeo) influirà sulle sorti-playoff di Vibonese e Pistoiese. Il match per la conquista della coccarda tricolore sarà (dovrebbe essere) il primo dopo la conclusione del lockdown per la terza serie nazionale. Quanto all’effettuazione dei playout, c’è la volontà di portarli a termine entro la fine di giugno in modo da non condizionare il rinnovo dei contratti delle società coinvolte, che scivolerebbe per forza di cose a luglio. I partecipanti hanno poi messo in cantiere la riforma del campionato da mettere in pratica non prima del torneo 2021/22. Le idee e proposte scaturite dal Direttivo odierno, saranno portate al Consiglio Federale in programma il 4 (oppure 8) giugno che avrà il compito di ratificarle e renderle operative.

giovedì 28 maggio 2020

VERTICE SPADAFORA-CALCIO: LA A RIPARTE IL 20 GIUGNO, SOLO PLAYOFF E PLAYOUT PER LA C

(Gianluca Ricci) Un’ora circa di incontro in conference call: è scivolato via rapidamente l’atteso vertice tra il calcio italiano e il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, per permettere a quest’ultimo di riferire al Premier Conte prima del Consiglio dei Ministri. Alla riunione hanno preso parte anche Gabriele Gravina, massimo dirigente FIGC, i Presidenti delle quattro leghe (Dal Pino serie A, Balata serie B, Ghirelli LegaPro e Sibilia serie D), Tommasi in rappresentanza dell’Aic, Nicchi degli arbitri e Ulivieri per l’Assoallenatori. I partecipanti, confortati dal parere favorevole alla ripartenza da parte del CTS (Comitato Tecnico Scientifico diramato nel pomeriggio, documento approvante il protocollo messo a punto, hanno stabilito come data per il restart della serie A, quella di sabato 20 giugno. Esattamente una settimana prima, il 13, riprenderà la Coppa Italia cui restano da disputare seemifinali (13-14/6) e finale (17/6). Indicata invece la scadenza del 26 giugno per il nuovo semaforo verde della B  (sebbene Balata abbia parlato a riunione abbondantemente finita del 20/6 anche per la Cadetteria), mentre non c’è ancora un giorno preciso per il riavvio della serie C. Sulla terza serie, in ogni caso, è stata presa una determinazione importante: andranno in scena i soli playoff e playout, facendo riferimento alle classifiche dei tre gironi fissate al momento dello stop. 
PIANO B - In caso di nuove positività al COVID-19, il titolare del dicastero dello sport ha già pronte le alternative: “L’Italia sta ripartendo ed è giusto riparta anche il calcio. Il CTS ha dato l’ok al protocollo ma mantenendo la quarantena. La FIGC mi ha assicurato il piano B (solo playoff e e playout) e C (cristallizzazione della classifica), in caso di nuova sospensione. Il campionato (di serie A, ndr) riprende il 20 giugno. Il mio auspicio è che dal 13 al 20 si possa giocare la serie A”. In pratica se dovesse ripresentarsi un cospicuo numero di positività si deciderebbe la serie A con una post season che costituisce novità assoluta per la serie regina, mentre nell’eventualità di una vera e propria nuova epidemia, allora stop definitivo a tutto con titoli, promozioni e retrocessioni basati sullo stop al momento della fine. Domani si riunirà l’Assemblea della serie A che avrà il compito di riscrivere i calendari (orari gare 17.15, 19.30, 21.45) mentre mercoledì 3 giugno (poi posticipato in nottata al 4/6) il Consiglio Federale deciderà su tempi e modi dei playoff di serie C, che avranno tra i propri protagonisti l’Alto Adige di Stefano Vecchi, e i playout.

martedì 26 maggio 2020

GIOVEDÌ IL VERTICE TRA MINISTRO, FIGC E LEGHE

(Gianluca Ricci) Andrà in scena giovedi, 28 maggio sul calendario, il vertice che vedrà intorno ad un tavolo Vincenzo Spadafora, Ministro dello Sport, con Federcalcio e Leghe. L’obiettivo è fare il
punto della situazione sull’emergenza coronavirus in rapporto alla (ancora eventuale) ripresa dei tornei di serie A, B e C. Particolarmente in riferimento a quest’ultimo, se l’Assemblea di LegaPro del 13 maggio aveva di fatto sancito la fine anticipata della stagione, mettendo in risalto le difficoltà ad approntare il necessario protocollo di sicurezza, il Consiglio Federale del 20 ha invece deliberato la ripresa della stagione anche per i club di C. Decisione che, se da un lato ha accolto i favori di una minima percentuale delle partecipanti (ovviamente quelle più organizzate), dall’altro ha scontentato la stragrande maggioranza di esse, ovvero chi dispone di budget limitati e non ha un suo centro d’allenamento. In serie A (e forse in B) è stata ipotizzata la data del 13 o 20 giugno per la ripresa delle ostilità, così come quella del 20 agosto per la fine del campionato. In C invece, nel caso si riprendesse a giocare il restart si concreterebbe senz’altro oltre il 20 giugno ma la 
conclusione dovrá comunque non superare il 20 agosto. Più di qualcuno in serie C auspicherebbe la disputa dei soli playoff e playout, basandosi sulle classifiche di regular season al momento dello stop di fine febbraio. Opzione improntata sicuramente al buonsenso. Ció che uscirà dal vertice di giovedi sarà poi portato al nuovo Consiglio Federale, già programmato per il 3 giugno. Appuntamento, quest’ultimo, che avrà il compito di dare risposte definitive sulla possibilità o meno di portare a conclusione questa travagliata annata calcistica.

lunedì 25 maggio 2020

PREDISPOSTA LA "FASE 2" PER IL NUOVO STADIO DRUSO

Settimana scorsa il Comune di Bolzano ha dato mandato alla società biancorossa di liberare lo stadio Druso, spostando il proprio materiale al di fuori della struttura. Il Comune di Bolzano, di comune accordo con la società biancorossa, a partire da settimana prossima ha deciso di dare un'accelerata ai lavori di rifacimento e ristrutturazione dello stadio Druso. Tempi che inevitabilmente hanno subito qualche imprevisto rallentamento di troppo: prima causa ritrovamento di amianto lato fiume, ed in seguito per lo scoppio dell'epidemia Covid-19. Da qui la decisione della dirigenza dell'Alto Adige di incentivare l'avvio delle successive fasi dei lavori, sapendo di non poter più contare da qui a fine stagione sull'apporto del proprio pubblico. In questo senso, prossimamente verranno smantellate le due tribune mobili, destinate in questa stagione alle tifoserie ospiti, allo scopo di ricavare ulteriore spazio per il deposito del materiale delle ditte edili incaricate; ciò avverrà in concomitanza con l'avanzamento dei lavori in Tribuna Canazza.
Il passo successivo prevede il rifacimento del manto erboso, ovvero con il terreno di gioco che verrà spostato a ridosso della Tribuna Canazza. Procedura che verrà avviata solamente una volta ultimata la stagione dei biancorossi al Druso di Bolzano, della quale non si sa ad oggi quale sarà il destino. Ogni giorno che passa, pare sempre più improbabile lo stop definitivo al campionato di Serie C, mentre appaiono più plausibili ipotesi che vedono la formazione biancorossa impegnata nella disputa dei soli play-off. Col verificarsi di quest'ultimo scenario, i lavori per il rifacimento del manto erboso andrebbero rinviati a data da destinarsi, nella speranza di trovare il tempo necessario una volta terminato il campionato per procedere con la predisposizione del nuovo terreno di gioco. Diverso sarebbe il discorso, se la federazione dovesse decidere di disputare i play-off "fuori sede" in campo neutro, individuando uno o più stadi con strutture in grado di rispettare tutti i protocolli ministeriali. In questo specifico caso, la società biancorossa potrebbe dare l'impulso per procedere immediatamente col rifacimento del terreno di gioco. A tutti i tifosi non resta che aspettare, in primis la decisione del Governo di questo giovedì 28 maggio ed in seconda battuta la conclusiva (si spera) riunione del Consiglio federale del 3 giugno, che dovrebbe decretare il via libera definitivo alla ripresa dei campionati, predisponendo le modalità del ritorno in campo.

domenica 24 maggio 2020

"L'ALTO ADIGE VUOLE GIOCARE I PLAY-OFF". LA DIRIGENZA BIANCOROSSA SPINGE IN QUESTA DIREZIONE

Walter Baumgartner: „Brauchen Spieler mit der richtigen ...Nei giorni scorsi il Consiglio federale ha decretato la ripresa di tutti i campionati professionistici, che verrà ufficialmente predisposta nei tempi e nelle modalità il 28 maggio dal Governo (salvo ulteriori rinvii), assieme alle autorità competenti e tutte le parti in causa. La decisione di riprendere il campionato di Serie C appare sempre in bilico, principalmente per due motivi: il primo legato alle tempistiche, difatti con 12 giornate ancora da disputare non ci sarebbero i tempi tecnici per disputare successivamente i play-off/out, entro il termine limite fissato nel 20 di agosto; il secondo invece connesso alla difficile attuabilità, da parte della maggioranza delle società di Serie C, dei protocolli necessari per la ripresa. A tal proposito, la situazione che sta emergendo è quella in cui solamente le società più solide economicamente e con strutture all'avanguardia, saranno in grado di proseguire la stagione agonistica.
DIETMAR PFEIFER beantwortet den ff-Fragebogen - Leben
In casa Alto Adige, nei giorni scorsi i dirigenti biancorossi hanno ulteriormente rimarcato con estrema fermezza, come la società sia pronta nel ripartire a giocare, quantomeno attraverso la via più breve dei play-off: "parto sempre dal presupposto che bisogna cercare di fare tutto il possibile" - afferma l'amministratore delegato biancorosso Dietmar Pfeifer sulle note del Quotidiano Corriere dell'Alto Adige - "poi se per questioni di tempo. economiche o sanitarie ciò non risulta possibile, si valuterà cosa si può fare. Noi siamo in corsa per giocarci la promozione in Serie B, siamo quarti in classifica e vederci negata questa opportunità non ci piace". Eventuale ripartenza che consentirebbe alle società di Serie C di vedersi riconosciuta la parte spettante dei diritti televisivi, una fetta comunque rilevante di introiti a disposizione delle società della terza serie nazionale. Ciò inevitabilmente dovrà avvenire senza la presenza di pubblico, che rappresenta un'altra parte d'incasso importante per le società di Serie C.
Nelle ultime ore si sta facendo avanti l'ipotesi di play-off "facoltativi", con in campo le sole società in grado di rispettare i stringenti protocolli di sicurezza, desiderose di provare la scalata alla Serie B. Se si rivelerà una semplice suggestione o qualcosa di più serio, lo scopriremo presto, ma ad oggi la situazione appare ancora tutt'altro che nitida: "si è deciso di proseguire ma sul come e sul quando, si valuterà in un secondo momento, ad inizio giugno ci sono ancora tante cose che devono andare bene per far sì che si possa ricominciare" - afferma il numero uno dell'Alto Adige Walter Baumgartner in un'intervista rilasciata ai canali tematici di Serie C. "Innanzitutto bisognerà stabilire prima di riprendere anche cosa fare, nel caso in cui il campionato dovesse fermarsi definitivamente a causa di un nuovo aumento di contagi o per qualche altra decisione del Governo, individuando i criteri da adottare per stilare la classifica finale". Appare evidente come siano ancora diverse le situazioni da chiarire, specie nei protocolli sanitari eccessivamente rigidi, che andranno indubbiamente rivisti. 
La decisione presa dal Consiglio federale impone qualche modifica al programma stilato in casa biancorossa? "Dopo la decisione del Consiglio federale noi continuiamo a lavorare come sempre" - commenta l'amministratore delegato Dietmar Pfeifer - "abbiamo deciso di dare la possibilità ai nostri calciatori di potersi allenare in maniera facoltativa e individuale per essere pronti a finire il campionato, in attesa che venga presa una decisione definitiva". Per gli allenamenti di gruppo i tempi non sono ancora maturi, con la società bolzanina che non ha alcuna intenzione di prendere decisioni troppo avventate, senza un protocollo e una linea ben definita alla quale doversi attenere. Non resterà che attendere il 28 maggio, data in cui il Governo dovrebbe stabilire con certezza le date e le modalità di ripartenza del calcio professionistico. 


mercoledì 20 maggio 2020

RIBALTONE SERIE C: IL CAMPIONATO RIPARTE. ESCLUSIVA BRBZ NEWS ZANIN: "CI FAREMO TROVARE PRONTI RISPETTANDO I PROTOCOLLI".

PressReader - Corriere dell'Alto Adige: 2020-02-16 - Dal calcio ...
Con un colpo di coda a sorpresa, il Consiglio Federale ha ribaltato le decisioni prese settimana scorsa dall'Assemblea di Lega Pro. E' passata la linea del "no allo stop" di tutti i campionati professionistici, quindi anche quello di Serie C dovrà fare di tutto per predisporre il ritorno in campo. Palla che ora passa al Governo, con il Ministro dello sport Spadafora, che giovedì 28 maggio dovrà accordare assieme alle diverse componenti del calcio italiano, le tappe d'avvicinamento alla ripresa definitiva del calcio professionistico. La strada intrapresa è ormai chiara: la linea del Presidente Gravina di riprendere tutti e tre i campionati professionistici ha avuto la meglio. Ora spetta alle società di Serie C predisporre le misure idonee alla messa in sicurezza dei propri tesserati. Compito non semplice per diverse società di Serie C, che già in difficoltà nel corrispondere regolarmente gli stipendi ai propri tesserati, si vedrebbero costrette a sostenere ulteriori spese a tutela della salute dei propri giocatori, staff tecnici e dirigenti. Tutto ciò avverrà in un contesto in cui gli sponsor faticheranno a rispettare gli impegni presi con le diverse società di Serie C, ma soprattutto in un contesto dove mancheranno le entrate derivanti dai botteghini, visto che gli stadi rimarranno chiusi al pubblico, e con il problema del rimborso del costo dell'abbonamento per la parte non goduta ai propri abbonati. Va detto che il Governo è arrivato parzialmente in soccorso delle società professionistiche, in particolare quelle di Serie C, consentendo l'utilizzo di ammortizzatori sociali, tra i quali la cassa integrazione in deroga, per quei giocatori che percepiscono una retribuzione lorda annua inferiore ai 50.000 euro. 
In casa Alto Adige solo un ristretto numero di giocatori rientrano all'interno del massimale imposto dal Governo, e la società bolzanina a più riprese ha dichiarato di attenersi senza problemi a qualunque decisione presa dal Consiglio Federale e dal Governo. Difatti, come già riportato da noi nei giorni scorsi, un paio di settimane fa la società biancorossa ha sanificato l'intero centro sportivo, nel totale rispetto delle linee guida, ed è stata la prima società di Serie C a dare il via libera agli allenamenti individuali su base volontaria ai propri tesserati. 
La Figc soddisfa il Bari ma stizzisce Ghirelli - GIORNALE DI PUGLIATra i consiglieri federali, in rappresentanza della Serie C c'erano il Presidente dell'Alto Adige Walter Baumgartner, il Presidente di Serie C Francesco Ghirelli e l'amministratore delegato del Catania Pietro Lo Monaco, i quali hanno riportato al Consiglio Federale l'esito delle proposte avanzate settimana scorsa nel corso dell'Assemblea di Lega Pro. "Il sottoscritto unitamente ai consiglieri Lo Monaco e Baumgartner, ha difeso l'assoluta legittimità e la correttezza della posizione della nostra Assemblea evidenziando le enormi difficoltà economiche ed il rischio sanitario al quale le nostre società sarebbero sottoposte" - afferma il Presidente di Serie C Ghirelli - "inoltre abbiamo evidenziato le differenze tra la nostra Lega e quelle superiori, specie nel rispettare i rigidi protocolli". Una posizione in netta contrapposizione a quella del Presidente di Lega Gravina.
Organigramma - FC Südtirol - Alto Adige
A tal proposito in esclusiva per Biancorossibznews il Vice Presidente dell'Alto Adige Roberto Zanin ha espresso le sue impressioni a caldo sulla decisione presa dal Consiglio Federale: "Prendiamo atto di ciò che è stato deciso dal Consiglio. Spero che la decisione possa essere messa in atto da tutte le società della Lega Pro. L'Alto Adige si farà trovare pronta rispettando i protocolli. La società ha espresso anche in seno alla Assemblea delle società di Lega Pro, la volontà di giocare quantomeno i play-off e sembra che la decisione presa dal Consiglio Federale vada in questa direzione". Come evidenziato dal Presidente di Serie C Ghirelli, le difficoltà maggiori per le società saranno ora rappresentate dalla difficoltà nella messa a punto dei rigidi protocolli che verranno imposti. Evidentemente tali protocolli costringeranno le società di C a sostenere a proprio carico, cospicue spese per la relativa messa in atto. Problema che in casa biancorossa è già stato risolto da diversi giorni; pertanto, in vista della (possibile) ripartenza, come si pone la compagine biancorossa? "Avremo le stesse difficoltà delle altre squadre; anzi forse qualcuna in meno, in quanto abbiamo già ripreso gli allenamenti individuali ed il nostro centro sportivo ci consente e ci consentirà di lavorare al meglio. Ci faremo trovare pronti e daremo il massimo per raggiungere l'obiettivo".

A SORPRESA IL CONSIGLIO FEDERALE DECIDE DI FAR RIPARTIRE ANCHE LA SERIE C, MA PER L'UFFICIALITA' BISOGNERA' ATTENDEDRE IL 28 MAGGIO

(Gianluca Ricci) - Stop definitivo per il Dilettanti (dalla D in giù), ma serie A, B e anche la C proveranno a ripartire. Un po’ a sorpresa è questo il verdetto uscito dal Consiglio Federale andato in scena a Roma questa mattina. Presenti fisicamente Gabriele Gravina, Mauro Balata e Francesco Ghirelli - Presidenti rispettivamente di FIGC, Lega Serie B e Lega Pro - oltre a Claudio Lotito, massimo dirigente della Lazio nonché Consigliere federale e della Lega di Serie A e l'altro consigliere Sibilia, tutti gli altri componenti hanno preso parte alla riunione in video conferenza. Dodici i punti all’ordine del giorno che sono stati discussi nelle tre ore di dibattito, tra i quali la nuova data entro la quale i primi tre campionati calcistici d’Italia dovranno concludersi: il 20 agosto 2020, ma in caso di necessità potranno protrarsi sino al 31 dello stesso mese. Anche e soprattutto per quel che riguarda la Serie C, la stagione riprenderà laddove si era interrotta: saranno disputate le residue 11 (per alcuni club, per altri 12) giornate di regular season più playoff e playout. Nel caso che si manifestassero strada facendo nuove positività al COVID-19 tra i calciatori, allora due saranno le sole strade percorribili: stop immediato alla stagione regolare e disputa limitata ai soli playoff e playout per stabilire promozioni e retrocessioni, oppure ancora peggio semaforo rosso definitivo. In questo caso, fatta salva la salita tra i cadetti della prima di ciascun  girone, il verdetto per il quarto passaggio in serie B sarebbe deciso applicando “oggettivi coefficienti correttivi”. Le decisioni odierne dimostrano che a prevalere alla fine è stata la linea-Gravina: già da tempo il Presidente FIGC aveva manifestato la volontà di gradire la ripresa dell’attività agonistica della terza serie nazionale, quando invece dall’Assemblea di Lega Pro dell’8 maggio scorso il fronte dei 60 club si era mostrato compatto nel voler concludere anzitempo il torneo 2019/20. Questo soprattutto per l’oggettiva impossibilità di organizzare ritiri blindati, tamponi e quarantena per tutto il gruppo. Prima di tornare in campo, comunque, bisogna che i club riprendano ad allenarsi con regolarità, cosa che sinora non è stata possibile da fare, e poi ci vorranno le linee guida per la partite, gli spostamenti sono molto delicati. Gravina ieri ha elogiato il "prezioso lavoro svolto dalla commissione medico scientifica della Figc", guidata dal professor Zeppilli, cardiologo di fama. Ora il protocollo per il campionato, ritiri, trasferte, aerei charter, hotel, accesso in Regioni ancora molto chiuse (come Campania, Sardegna). Gli scienziati di via Allegri sono già al lavoro: di sicuro faranno tesoro dei tanti errori commessi nel corso della Fase 1. In ogni caso, ferme restando le linee tracciate oggi, per dati più precisi sulla ripartenza e soprattutto date esatte bisognerà attendere il vertice del prossimo 28 maggio cui parteciperanno tutte le componenti del calcio italiano.


martedì 19 maggio 2020

DOMANI IL CONSIGLIO FEDERALE CHE DECIDERA' ANCHE LE SORTI DELLA C

(Gianluca Ricci) - Tre mesi di dubbi, divergenze e scarsa chiarezza stanno per andare in archivio. Domani infatti andrà in scena il tanto atteso Consiglio Federale che - tra le tante cose all’ordine del giorno - chiarirà il destino dell’ultimo scorcio di stagione dei primi quattro campionati calcistici d’Italia per ordine d’importanza: serie A, B, C e D.
Relativamente alla C, molto si è già potuto intuire dall’Assemblea di Lega Pro tenutasi in videoconferenza il 7 maggio scorso. Poche, anzi proprio ridotte al lumicino, sono le probabilità che l’attività possa regolarmente riprendere e permettere di portare a termine il torneo. La C non è la serie A, la disponibilità economica di gran parte delle 60 società partecipanti non è quella di un top club e di conseguenza la possibilità di tornare in campo in tutta sicurezza - effettuando sanificazioni, tamponi e controlli vari ed eventuali - è praticamente pari a zero. Se consideriamo dunque il campionato ormai destinato ad un game over anticipato, bisogna a questo punto ragionare in termini di promozioni e retrocessioni. Per le prime, l’Assemblea di due settimane fa ha trovato l’accordo U(all’unanimità o quasi sul passaggio in B delle tre prime in classifica al momento dello stop: Monza (girone A), Vicenza (B) e Reggina (C). Più spinoso ed intricato è il discorso che concerne il quarto posto disponibile per il torneo cadetto 2020/21. Tramontata quasi sul nascere l’eventualità del sorteggio - in parole povere un playoff virtuale deciso dal computer (sulla falsariga della compilazione dei calendari) - si è anche ipotizzato di disputare regolarmente il playoff stesso a porte chiuse e in sicurezza, come si diceva eventualità assai improbabile, per poi fare strada ad una terza ipotesi: affidare il responso, come vuole il protocollo UEFA, al cosiddetto merito sportivo, Ovvero considerare il rapporto tra punti fatti e gare disputate, meccanismo che spalancherebbe le porte della B al Carpi. A danno, inevitabilmente di altri club che hanno puntato forte sulla prospettiva di salire come Reggiana e Bari. Da valutare anche il capitolo retrocessioni, delle quali l’Assemblea ha proposto il blocco per una stagione. Cosa accadrà nel CF di domani? L’organismo presieduto dal Presidente federale Gravina (FOTO IN BASSO) confermerà le proposte uscite dall’Assemblea? Probabile di sì, sebbene non si possano escludere repentini quanto clamorosi capovolgimenti di fronte. Tutto questo in ogni caso, come purtroppo già accaduto due anni fa - nell’imminenza della stagione 2018/19 - rischia di aprire una lunga estate di ricorsi e controricorsi.

domenica 17 maggio 2020

IL LOCKDOWN CONSEGNA AL FCS CENTER DI MASO RONCO IL NUOVO BAR: ORA IL CENTRO SPORTIVO E' COMPLETO


Novità in casa Alto Adige. Durante il lockdown il centro sportivo di Maso Ronco si è ulteriormente impreziosito, con l'arrivo del nuovo bar, che va ad occupare l'ultimo locale rimasto sfitto. Il bar, antistante all'area occupata dagli uffici, aprirà prossimamente al pubblico, una volta allentate le restrizioni governative. Un centro sportivo eccellente, che d'ora in poi offrirà un servizio di ristorazione per giocatori, staff, ma anche tifosi e spettatori delle partite delle formazioni giovanili biancorosse. 

giovedì 14 maggio 2020

OGGI SONO RIPRESI GLI ALLENAMENTI ALL'FCS CENTER DI MASO RONCO: LE PRIME FOTO

Dopo il lungo periodo di inattività, causa Covid-19, oggi dopo circa 2 mesi di stop sono ripresi gli allenamenti dell'FC Alto Adige presso il centro sportivo di Maso Ronco. I giocatori, su base volontaria, hanno potuto svolgere l'attività motoria, in uno dei tre campi a disposizione all'interno del centro sportivo, nel totale rispetto del protocollo di sicurezza imposto per gli allenamenti inerenti gli sport di squadra. In questo modo i giocatori hanno potuto riassaggiare il campo allenandosi singolarmente e a turno. Tra i presenti i due nuovi acquisti del mercato di gennaio Marco Beccaro e Manuel Fischnaller e Luca Berardocco. La società biancorossa è la prima a ripartire con gli allenamenti in Serie C.

OGGI RIPRENDONO GLI ALLENAMENTI (FACOLTATIVI) DELL' ALTO ADIGE A MASO RONCO. PRESIDENTE BAUMGARTNER: "SPERIAMO DI GIOCARE ANCORA I PLAY-OFF".

Gianluca Di Marzio :: SudTirol...una magia di felicità! Il ...

L'Assemblea di Serie C dello scorso giovedì 7 maggio ha lasciato pesanti strascichi polemici, con Bari e Reggiana che contestano la proposta di stabilire la quarta promozione con l'ormai noto "merito sportivo", che premierebbe il Carpi a svantaggio delle altre due contendenti. Come già ribadito, la linea assunta in sede di Assemblea da parte dei 60 Presidenti di Lega Pro, stabilita attraverso votazione, non è vincolante ai fini della decisione finale, che verrà presa nei prossimi giorni non appena si riunirà il Consiglio federale della F.I.G.C.

Consiglio che si esprimerà sulla ripresa dei campionati di Serie A e B, ma che affronterà anche tutti gli altri temi già discussi durante l'Assemblea di Lega Pro. Mentre sul tema dello stop al campionato di Serie C, promozione delle prime in classifica di ogni girone (Monza, Vicenza, Reggina) e congelamento retrocessioni, vista la larghissima maggioranza in sede di votazione, si va verso la conferma delle decisioni prese in sede di Assemblea, nonostante il Presidente della Lega Serie A Gabriele Gravina insista per riprendere il campionato in tutte e tre le leghe professionistiche. Differentemente sul tema della quarta promozione regna la totale confusione. Il Presidente dell'Alto Adige Walter Baumgartner ha votato a favore dello svolgimento dei play-off per decretare la quarta formazione promossa in cadetteria. Volontà motivata anche dal fatto, che la società biancorossa ha nello scorso weekend sanificato l'intero centro sportivo di Maso Ronco, predisponendo negli ultimi giorni tutti i protocolli preventivi di sicurezza e mettendo a norma l'intera struttura d'allenamento. Come recita il comunicato della società biancorossa, "la società si è occupata di sanificare e igienizzare tutti i locali del Centro Sportivo: spogliatoi, palestre, centro fiseoterapico, aree comuni, uffici e media point".

Impianto calcistico Maso Ronco | Appiano - Appiano sulla strada ...Questo intervento e le recenti ordinanze emanate nei giorni scorsi dalle autorità competenti hanno spinto la società biancorossa ad aprire nuovamente il centro sportivo di Maso Ronco ai giocatori e staff tecnico, a partire da stamane giovedì 14 maggio, acconsentendo l'accesso esclusivamente per allenamenti individuali su base volontaria. I calciatori dell'Alto Adige potranno utilizzare esclusivamente i campi di gioco per svolgere sessioni di attività motoria; ciò avverrà in modo programmatoa turnazione, con i giocatori che si recheranno al centro sportivo muniti di guanti e apposita mascherina. All'ingresso al centro sportivo, che per ovvi motivi rimarrà chiuso al pubblico, a tutti i giocatori verrà misurata la temperatura corporea. Una volta ultimato l'allenamento, Tait e compagni dovranno lasciare immediatamente il centro sportivo e potranno fare la doccia esclusivamente presso la propria abitazione. Le altre aree del centro sportivo, nonostante la sanificazione, rimarranno chiuse a staff e giocatori. Lo stesso staff tecnico sarà presente a turno presso il centro sportivo di Maso Ronco.

La società biancorossa ha giocato d'anticipo su tutte le altre formazioni partecipanti al campionato di Serie C, essendo la prima in assoluto a dare il nulla osta per la ripresa degli allenamenti individuali, seppur su base volontaria. Decisione questa che fa ben intendere, quanto la società desideri e ancora speri, di poter riprendere il campionato disputando i play-off. "L'aspettativa è quella di poter continuare a dire la nostra in campo, così da poter avere anche noi la possibilità di tentare la promozione come tutti gli altri", ha affermato nei giorni scorsi mister Stefano Vecchi al quotidiano Alto Adige. Pensiero, più volte ribadito attraverso le svariate dirette social alle quali ha partecipato, che trova conforto anche nelle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Walter Baumgartner, al margine dell'Assemblea di settimana scorsa: "per quanto concerne la quarta promozione sono favorevole all'ipotesi dei play-off, e se ci saranno le condizioni, con la formula classica delle 28 formazioni ai nastri di partenza. Sono state proposte alcune varianti, anche con play-off circoscritti ad un certo numero di squadre, ma in assenza di una vera maggioranza sul tema, dovremo vedere nei prossimi giorni cosa verrà deciso dal Consiglio federale". 


Anche il Potenza attende il Consiglio Federale Figc, ma quando si ...

Il Consiglio federale è composto complessivamente da venti membri e sarà presieduto dal Presidente Gabriele Gravina. Tra i consiglieri federali per la Serie A troviamo Claudio Lotito (Lazio) e Giuseppe Marotta (Inter), per la Serie B il solo Presidente Mauro Balata, mentre per la C oltre al Presidente biancorosso Walter Baumgartner, anche il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e Pietro Lo Monaco (Catania). Tra gli altri presenti anche esponenti della Serie D, il campione del mondo Gianluca Zambrotta, il capitano della Juventus Women e della nazionale italiana femminile Sara Gama, Marcello Nicchi e Damiano Tommasi, in qualità rispettivamente di Presidente dell'Associazione italiana arbitri e calciatori.


mercoledì 13 maggio 2020

BRIVIO SALUTA L'ALTO ADIGE. IL PREPARATORE DEI PORTIERI RESCINDE IL PROPRIO CONTRATTO E VOLA DA DEJAN STANKOVIC.

L'ex portiere, tra le tante di Genoa, Napoli e Vicenza, Pierluigi Brivio saluta l'Alto Adige e vola in Serbia. L'ex centrocampista dell'Inter Dejan Stankovic, dal 21 dicembre scorso nuovo allenatore della Stella Rossa, ha fortemente voluto portare con sé a Belgrado l'ormai ex preparatore dei portieri biancorosso. Brivio aveva seguito già mister Stefano Vecchi durante il percorso nel settore giovanile dell'Inter, ora per lui si presenta una nuova avventura fuori dai confini nazionali. La società biancorossa, visto anche l'attuale contesto di contingenza, promuoverà con ogni probabilità sino al termine della corrente stagione, Reinhold Harrasser nel ruolo di preparatore dei portieri della prima squadra, il quale ha già ricoperto tale incarico dal 2012 al 2018.

sabato 9 maggio 2020

ACCADDE OGGI: 10 ANNI DALLA VITTORIA DEL CAMPIONATO DI SERIE C2.CAMPO: "IL RICORDO PIU' BELLO DELLA MIA CARRIERA".

Storia - FC Südtirol - Alto Adige

(Esclusiva - Biancorossibznews) - Il 9 maggio 2010 venne scritta una pagina importante di storia del club biancorosso. L'Alto Adige allenato da Alfredo Sebastiani, promosso ufficialmente ad inizio stagione alla guida della prima squadra biancorossa, si è reso protagonista di una cavalcata memorabile, culminata con la splendida ed inaspettata vittoria del campionato di Lega Pro Seconda Divisione (per intenderci la vecchia Serie C2). La truppa di mister Alfredo Sebastiani si presenta ai nastri di partenza della stagione 2009/10, di certo non con i favori del pronostico, date soprattutto le difficoltà incontrate la precedente stagione, dove la compagine biancorossa riuscì a salvarsi solamente nello spareggio play-out contro la Valenzana, formazione piemontese che ritroveremo nuovamente all'interno del nostro racconto.
Durante l'estate del 2009 la rosa è stata completamente rivoluzionata dal direttore sportivo Luca Piazzi. Tra i nuovi innesti spiccano in porta Davide Zomer in prestito dall'Ascoli, i difensori Pietro Cascone, Marco Martin, Roberto Mirri e Walter Zullo, il centrocampista Carmine Cerchia ed infine l'attaccante Thomas Albanese. La rosa dell'Alto Adige partiva da una buona base, fondata su un mix di giovani rampanti, giocatori d'esperienza e altri in cerca di rilancio. In difesa la colonna portante era capitan Hans Rudi Brugger, recordman di presenze in maglia biancorossa e autentica bandiera, già protagonista della cavalcata vincente di 10 anni prima dalla Serie D alla Serie C2. Il centrocampo era colmo di giovani molto promettenti, tra i quali Alessandro Furlan, Michael Bacher, ma soprattutto l'attuale capitano Hannes Fink, definitivamente esploso nel corso della stagione. La stella in mezzo al campo era indubbiamente il bolzanino doc Manuel Scavone, passato la stagione successiva in Serie B al Novara. Del reparto avanzato faceva parte un giocatore che da li a qualche anno avrebbe scritto pagine importanti di storia dell'Alto Adige, un certo Alessandro Campo, in cerca di rilancio dopo alcune annate altalenanti in categorie superiori con la casacca granata del Cittadella. Una rosa giovane quella biancorossa, la più giovane dell'intero campionato di Serie C2, con un età media di poco superiore ai 22 anni. Il mister come detto è quel Alfredo Sebastiani, maestro nella gestione di gruppi giovani e motivati, al quale la società bolzanina decise di affidare la panchina dell'Alto Adige ad interim, al termine della precedente stagione (dove succedette a Marco Alessandrini) con l'obiettivo di salvare la squadra nello spareggio play-out. La vittoria dello spareggio, portò la società altoatesina alla decisione di confermare mister Sebastiani sulla panchina biancorossa per la seguente stagione.
Da queste basi incominciò una scalata memorabile. Il girone d'andata finì con la squadra biancorossa al terzo posto in classifica (a pari merito con Pavia e Spezia), segnatamente dietro a Legnano distante quattro lunghezze, e Alghero. Nel mercato invernale la società rinforzò ulteriormente la rosa, portando in biancorosso Filippo Bigeschi, Mattia Marchi e Tonino Sorrentino, mentre il giovane Manuel Fischnaller passò in prestito alla Juventus, per rinforzare l'organico della Primavera. "Non so esattamente quale possa essere stato il momento decisivo della stagione", afferma Alessandro Campo, "però sicuramente l'Alto Adige non rientrava nel novero delle squadre favorite per la vittoria del campionato, visto che quella stagione sulla carta c'erano compagini come lo Spezia, con rose di altissimo livello, maggiormente accreditate alla promozione diretta". Proprio lo Spezia è la formazione che crea più grattacapi ai biancorossi nella bagarre per la vittoria del campionato. Il girone di ritorno dei biancorossi è impressionante: allo scontro diretto della terzultima giornata di campionato contro lo Spezia, appaiata al vertice della classifica, la truppa di mister Alfredo Sebastiani ci arriva con un ruolino di marcia clamoroso di 10 vittorie, 1 pareggio e 3 sole sconfitte. L'impressionante girone di ritorno ha di fatto consegnato a Campo e compagni una consapevolezza maggiore della propria forza: "sicuramente poi verso la fine del campionato, quando eravamo molto vicini alle prime posizioni, abbiamo iniziato a crederci realmente alla vittoria", afferma l'esterno piemontese. Si arriva allo scontro diretto della 32° giornata di Bolzano tra la capolista Alto Adige e lo Spezia, con le due compagini separate da un solo punto in classifica, 56 per i bolzanini e 55 per i liguri. La sfida accesa, finisce con uno scialbo 0-0, che di fatto rimanda il tutto alle ultime due giornate del campionato, con Scavone protagonista in negativo del match che fallisce il "match-point scudetto" fallendo un calcio di rigore. L'Alto Adige scende così a Pavia, distante solo tre lunghezze dai biancorossi, campo tradizionalmente ostico, contro una compagine accreditata ad inizio stagione a vincere il campionato. A Pavia la partita è durissima, ma al 4° minuto da una punizione sulla trequarti, Alessandro Campo traccia col mancino un arcobaleno, che trova in mezzo all'area Manuel Scavone, che di testa insacca alle spalle dell'estremo difensore pavese. Un segno del destino. Proprio lo stesso Scavone che sette giorni prima rischiò di compromettere la rincorsa scudetto dei biancorossi, trova il modo di riscattarsi, mandando in visibilio il manipolo di tifosi presenti in terra piemontese. Finisce 1-0 per i biancorossi, nonostante l'inferiorità numerica. Anche lo Spezia vince il suo incontro contro l'Alghero e tutto è nuovamente rimandato all'ultima giornata.
E qui torniamo al 9 maggio 2010, dell'inizio del nostro racconto. Segno del destino, l'avversario è la stessa Valenzana, sconfitta la stagione precedente nella sfida play-out. Al Druso c'è il tutto esaurito, compreso il settore ospiti, aperto per l'occasione al pubblico di casa. La coreografia è spettacolare, il clima è di fuoco. Dopo 10 anni di professionismo, i tifosi sognano il tanto atteso sbarco in C1. Sebastiani schiera dal primo minuto Zomer in porta, in difesa da destra a sinistra capitan Brugger, Zullo, Cascone, Martin, a centrocampo Campo, Scavone, Bacher, Polito, in avanti il tandem d'attacco composto da Marchi e Sorrentino. La tensione è tanta, il primo tempo si conclude a reti bianche. Il pareggio non basta all'Alto Adige per vincere il campionato, in caso di vittoria esterna a Salò da parte dello Spezia. Arriviamo al minuto 69, quando su una palla in profondità si precipita come un rapace Mattia Marchi, che con un delicato pallonetto insacca alle spalle del portiere avversario. Al gol il Druso esplode, come poche volte prima. Quelli successivi sono minuti di attesa, tanta attesa, mista ad attimi di lunga ed interminabile sofferenza, in attesa del triplice fischio arbitrale. Perfortuna nei minuti finali del match non accade più nulla, e per l'Alto Adige è trionfo! Un sogno che si avvera, un traguardo più volte sfiorato nelle sfide (maledette) play-off di anni prima, ma ora è tutto vero. Oggi si celebrano 10 anni esatti da quello splendido trionfo e i ricordi di quel giorno sono ancora più vivi che mai: "porto ancora tanti ricordi di quella splendida annata, in particolare della sfida finale con lo stadio stracolmo, una gioia immensa", afferma mister Sebastiani intercettato dal nostro blog. Stesse emozioni che provano tutt'ora due dei protagonisti di quel fantastico campionato, Tonino Sorrentino e Alessandro Campo, che sono rimasti nel cuore di molti tifosi. 
Il ricordo del centravanti Tonino Sorrentino: "fu una giornata di grande festa, sapevamo che avevamo la possibilità di fare qualcosa di speciale per noi e per la città intera, raccogliemmo ciò che avevamo seminato  tutto l'anno. Personalmente ho un carissimo ricordo, quello di aver portato a fine partita mio figlio in campo, che aveva 5 mesi, ancora oggi è una gioia riguardare le foto e le immagini di quel giorno". Un'annata travagliata per Sorrentino, a causa degli innumerevoli acciacchi fisici patiti nel corso della stagione. Nonostante ciò il ricordo di quell'annata 2009/10 a Bolzano resta ampiamente positiva, soprattutto per l'epilogo finale: "nel complesso l'esperienza a Bolzano è stata positiva. Dal punto di vista sociale, ho avuto la possibilità di conoscere persone con cui ho rapporti ancora oggi, in una Provincia che è l'eccellenza italiana come qualità della vita. Dal punto di vista sportivo ho il rammarico di non aver potuto dare continuità, purtroppo ho subito un infortunio dietro l'altro che hanno limitato in modo drastico la mia presenza in campo, ma nonostante tutto credo di essere stato sempre una figura positiva per molti compagni di squadra". Una scelta quella di sposare la causa biancorossa, che si è rivelata azzeccata per l'attaccante irpino: "dopo svariati anni passati in piazze difficili, l'opportunità di giocare in Alto Adige che da anni si confermava come società seria ed ambiziosa mi stuzzicò molto. Bastò una telefonata del direttore Luca Piazzi per convincermi, una persona molto competente, che mi trasmise la sua carica e la sua ambizione". Una stagione memorabile vissuta al fianco di giocatori come Cascone, Cerchia, Martin, Marchi e proprio Campo, con cui Sorrentino legò in particolare. 

Un giorno indimenticabile per Alessandro Campo, divenuto in seguito autentica bandiera della società biancorossa: "legato a quel giorno di dieci anni fa, penso di avere il ricordo più bello della mia carriera da calciatore. Ho avuto la fortuna di vincere diversi campionati, dalla C1 alla Serie B, ma quello vinto con l'Alto Adige dieci anni fa penso sia stato il migliore in assoluto. Posso affermare che è stata la più grande soddisfazione per me, dato che volevo riscattarmi da un anno deludente vissuto a Cittadella".

Ricordi che mister Alfredo Sebastiani porterà per sempre nel suo cuore: "giornata stupenda, pensate che i giorni seguenti la gente che mi fermava per strada, con le persone che mi riconoscevano e mi suonavano dalla macchina e le case addobbate ad hoc con le bandierine dell'Alto Adige". Il momento chiave della stagione? Per mister Sebastiani sono tante le tappe chiave di quella trionfale stagione: "penso che la partita di Alghero sia stata la più bella in assoluto. Al ritorno dimostrammo a noi stessi di essere cresciuti alla grande, perché strapazzammo una squadra che nella prima partita di campionato al Druso ci aveva dominato. Con lo Spezia facemmo due grandissime partite pur perdendo lì e pareggiando in casa con il rigore sbagliato da Manuel Scavone. Poi vincere a Pavia in dieci uomini con gol di Scavone fu sublime. Il 9 maggio il gol di Marchi scrisse la storia".

Ringraziamo per la partecipazione al racconto di questa splendida ricorrenza il mister della Virtus Bolzano Alfredo Sebastiani, Alessandro Campo e Tonino Sorrentino.


giovedì 7 maggio 2020

TERMINATA L'ASSEMBLEA DI LEGAPRO, SCELTO IL MERITO SPORTIVO COME CRITERIO PER LA QUARTA PROMOSSA. ZANIN CAUTO: ORA ATTENDIAMO LA DELIBERA DELLA FIGC

(Gianluca Ricci) - Si è protratta per quasi tre ore la tanto attesa Assemblea della LegaPro, andata in scena nel pomeriggio di oggi in videoconferenza (come previsto dai protocolli di sicurezza post Coronavirus). Pressoché all’unanimità, la decisione presa è stata quella che - a titolo più o meno ufficiale - circolava da giorni: la stagione 2019/20 della Lega Pro. Non ci sono in sostanza le condizioni per proseguire, a causa della difficoltà di mettere i tesserati delle 60 partecipanti in sicurezza e al riparo da possibili rischi di contrarre COVID-19. Le prime tre squadre promosse, come previsto, sono le capoliste di ogni girone: Monza (A), Vicenza (B) e Reggina (C). Quanto alla quarta formazione che parteciperà alla serie B 2020/21 sono state abbandonate le prime due soluzioni ipotizzate: i playoff (per le stesse ragioni che impediscono di terminare il campionato) e quella - ben più campata in aria di un sorteggio. A spuntarla, non senza discussioni, è stata la decisione di affidare il verdetto al merito sportivo (usando la media ponderata gare giocate/punti) che premia così il Carpi. Ventitré i club favorevoli a questa risoluzione, contro i 16 che hanno votato per i playoff, astenuti tutti gli altri. Proposto poi il blocco delle retrocessioni e dei ripescaggi dalla D (ma non le nove promozioni che restano invece confermate). Tutte le decisioni proposte nell’Assemblea odierna saranno portate dalla LegaPro al Consiglio Federale (ancora da stabilire la data), che ha l’incombenza di ratificarle ufficialmente. “All’inizio - ha dichiarato il Presidente di LegaPro, Francesco Ghirelli - abbiamo analizzato il nostro futuro, abbiamo analizzato quale potrebbe essere il metodo giusto per le fideiussioni, con la Lega che continua a proporsi come garante. Poi siamo passati alle votazioni. E lì mi ha colpito l’enorme senso di responsabilità, e grande rispetto verso le ragioni di ognuno e anche verso le posizioni delle altre Leghe e della Federazione. La più bella Assemblea che abbia mai svolto da quando sono Presidente. Il criterio del merito sportivo per la quarta promozione? Il metodo sempre utilizzato dalla Lega Pro da sempre: un indice in base alle partite giocate, una media punti insomma. Non abbiamo riflettuto sul nome dei club ma su un dato oggettivo: possono dire tutto meno che il sottoscritto non abbia l'onestà intellettuale di essere il presidente di tutta la Lega Pro”. Le determinazioni prese dall’Assemblea di oggi non mettono tuttavia il campionato di serie C da una prevedibile ondata di ricorsi e controricorsi, da parte di alcune società (ad esempio il Bari) come accaduto non più tardi di due estati fa per le vicende che allora riguardarono su tutti Entella, Ternana e Viterbese. 
ZANIN - Per l’FC Alto Adige, abbiamo raccolto in esclusiva il commento a caldo del Vice Presidente, Roberto Zanin che mantiene ancora una certa cautela in attesa del Consiglio Federale: “Ritengo che la netta maggioranza delle società abbia indicato la soluzione a tre questioni rilevanti. La prima riguarda la sospensione del campionato e la effettuazione dei playoff.  La seconda il blocco delle retrocessioni. La terza la promozione delle prime tre per girone. Fluida invece la questione inerente la quarta promossa. Le soluzioni erano abbastanza prevedibili. Dispiace che non si giochi più ed ancora più dispiace non disputare i playoff. Ma la presa di posizione della Assemblea di Lega non ha un carattere deliberativo, la decisione spetta alla Federazione che non è vincolata alle delibere prese oggi”.