venerdì 21 maggio 2021

INTERVISTA ESCLUSIVA BRBZNEWS A MISTER CLAUDIO RASTELLI: IN FINALE A VERCELLI NEL 2014 CON L'ALTO ADIGE

 

Nel corso della mattinata di ieri l'urna di Firenze ha sancito gli accoppiamenti della prima fase nazionale play-off di Serie C. L'Alto Adige scenderà in campo per la gara d'andata domenica 23 maggio contro la Pro Vercelli, compagine piemontese 7 volte Campione d'Italia. La redazione di Biancorossibznews ha raggiunto e intervistato in esclusiva mister Claudio Rastelli, allenatore dell'Alto Adige nella stagione 2013/14, terminata proprio con la finale persa in quel di Vercelli.

Mister che ruolo può recitare l' Alto Adige in questi play-off?

Io credo che l'Alto Adige possa essere protagonista di questi play-off. Credo che non ci sia un singolo giocatore che possa fare da solo la differenza, ma tutta la squadra e stata costruita bene.

L'urna di Firenze ha decretato la Pro Vercelli come primo avversario dei biancorossi in questo percorso verso la promozione. Come la vedi questa sfida, che per l'ambiente è come una sorta di rivincita? Che differenze riscontri tra questa Pro Vercelli e quella che hai incontrato di persona nella sfida finale?

Può essere catalogato subito come un test probante, che evidentemente potrebbe rappresentare la rivincita di quella amara finale, frutto però di un percorso bello e al tempo stesso avvincente per quanto fatto per arrivare sino a lì. La Pro Vercelli del 2014 era una squadra appena retrocessa dalla Serie B, per cui la rosa possedeva dei valori importanti, sia dal punto di vista tecnico che da quello legato alla personalità. Diversamente la Pro Vercelli attuale è una squadra, che cerca di ritrovare un'identità per essere veramente protagonista.

L'assenza di Fischnaller può consentire a Odogwu e Marchi di ritagliarsi un ruolo importante in questi play-off?

Certamente sono entrambi giocatori all' altezza per certe sfide, seppur con caratteristiche differenti. Mister Vecchi potrà sfruttarli entrambi, scegliendo chi schierare a seconda dell'avversario e delle difficoltà che presenta l'incontro.

Hai lanciato Fabian Tait tra i professionisti con la maglia dell'Alto Adige. Avresti mai detto all'epoca che si sarebbe attestato su determinati livelli tanto da diventare vice capitano ed elemento imprescindibile del roster biancorosso?

Speravo tanto diventasse così importante per questa società, soprattutto per il fatto che è un bravo ragazzo che certamente si merita tutte queste soddisfazioni. Dall'esordio con la maglia dell'Alto Adige è sicuramente migliorato tanto nella consapevolezza dei propri mezzi. Ora sa di essere un giocatore importante per la categoria e un valore aggiunto per la squadra. 

Nel 2014 con l'Alto Adige hai vissuto l'emozione di arrivare all'epilogo finale dei play-off di Serie C, seppur con esito amaro; ci sapresti indicare gli ingredienti necessari per i biancorossi per arrivare nuovamente a giocarsi una finale?

La cosa importante è affrontare questi play-off con la massima serenità, con la certezza di essere un'ottima squadra, che ha tutte le capacità e le carte in regola per potersela giocare alla pari con tutte le avversarie sino all'epilogo conclusivo.


Intervista esclusiva a cura della redazione di Biancorossibznews.

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