domenica 24 aprile 2022

DOPPIETTA DI CASIRAGHI E L'ALTO ESPUGNA TRIESTE CONQUISTANDO LA B: DIFESA DA RECORD, 9 RETI SUBITE IN TUTTO IL TORNEO, BATTUTO IL RECORD DEL CAGLIARI CAMPIONE D'ITALIA


(Gianluca Ricci) – 
Inseguita 
otto lunghi mesi, fortemente voluta da un club ormai tra i più solidi della categoria, la storica promozione dell’Alto Adige in serie B è divenuta realtà. A chiudere i giochi la vittoria esterna di oggi (2-0) sulla Triestina allo Stadio Nereo Rocco, dove la Banda Javorcic è stata spinta verso l’impresa da un seguito di oltre 750 tifosi arrivati all’ombra del Castello di Miramare da Bolzano e provincia. Hombre del partido uno scatenato Daniele Casiraghi, tornato nel lineup di partenza e autore di una fantastica (quanto decisiva) doppietta. Un gol per tempo, che ha fatto salire il fatturato stagionale in campionato del Principino di Treviglio a quota 11 (più nove assist). Cinica, quadrata, corta e compatta, la compagine biancorossa ha costruito la sua ventisettesima affermazione nel torneo con costanza e convinzione nei propri mezzi, senza eccedere in frenesie quando il risultato era ancora sullo 0-0. Oltre a Casiraghi, straordinario si è rivelato l’apporto fornito sull’out di destra di Malomo (lacrime di gioia al momento di lasciare il campo a De Col nel finale), oltre agli instancabili Davi e Moscati che hanno costituito una super catena sinistra, contro la quale ben poco sono riusciti a combinare i vari Rapisarda, St Clair e Petrella (subentrato praticamente subito all’infortunato Sarno). L’Alabarda giuliana dal canto suo ha provato a fare del proprio meglio per limitare il raggio d’azione della prima della classe, compito che gli è riuscito almeno sino al vantaggio avversario. Capolista praticamente al completo in terra giuliana: unico assente De Marchi, fermato dal Giudice Sportivo (cumulo di ammonizioni). Capitan Tait, reduce dal risentimento muscolare che lo ha costretto a saltare il Padova, siede in panchina ma esclusivamente per onore di firma. Rispetto al pareggio di sabato scorso con i biancoscudati, Javorcic presenta due novità: Casiraghi e Odogwu invece di Voltan e De Marchi. In casa alabardata la lista degli infortunati e degli acciaccati è chilometrica: Capela, Sakor, Giorno e Giorico sono ai box, inoltre Lopez, Gomez, Negro e De Luca non sono al top e saranno tra le riserve, pronti ad un eventuale impiego part time. Dalla squalifica tornano Crimi e Sarno. Proprio questi ultimi, insieme al portiere Martinez, rappresentano le varianti di Bucchi nell’undici d’avvio in confronto all’1-1 di Gorgonzola: a cedergli la ribalta rispettivamente Iotti, Petrella e Offredi che ha avuto un problema nella rifinitura. Semaforo verde e le due contendenti avviano una lunga e reciproca fase di studio, poi guadagna metri la formazione ospite che al 22’ già potrebbe sbloccare il risultato: cross di Broh, Rover si aggiusta il pallone e va a concludere trovando una deviazione in corner della difesa di casa. L’Alto sblocca a quattro giri di lancetta dall’intervallo: recupero di Zaro sulla trequarti, palla a Moscati che lancia Davi in profondità, il 23enne canterano cerca Odogwu, appoggio del Re Leone alla volta di Casiraghi bravo a insaccare a fil di palo. In apertura di ripresa i bolzanini vanno ad un soffio dal raddoppio: punizione a giro di Casiraghi, Malomo spizza di testa trovando però la respinta d’istinto di Martinez. I locali reagiscono e al 6’st St Clair su calcio piazzato quasi dal fondo colpisce il palo. Col trascorrere del tempo, grazie agli slot di sostituzioni lui riservati, Javorcic apporta gli opportuni correttivi ai suoi e al 19’st ecco il bis altoatesino. La firma è nuovamente di Casiraghi, lesto a scavalcare con un colpo sotto il portiere in uscita su suggerimento di Gatto. Gara di fatto conclusa anche se la cronaca, nelle battute conclusive, fa registrare un nuovo legno colpito dagli alabardati con una botta dalla distanza del nuovo entrato Gomez. L’arbitro dopo 4’ di additional time decreta la fine delle ostilità, liberando tutta la gioia di Ivan Javorcic e dei suoi ragazzi, tutt’uno con i sostenitori ospiti nel festeggiare la prima indimenticabile promozione in B del sodalizio presieduto da Gerhard Comper. L’Alto Adige chiude così la stagione regolare a 90 punti (27 vittorie, nove pareggi e due sole sconfitte), cinque più del Padova battuto in casa dalla Virtus Verona (1-2). Ora Casiraghi e soci si misureranno nel tradizionale triangolare con le altre due promosse (Modena nel gir. A e Bari nel B) che assegnerà il platonico titolo di campione d’Italia di serie C. C’è gloria comunque anche per Rapisarda e soci, quinti nel girone A e quindi esentati dal primo turno dei playoff.



RECORD – Tra i tanti souvenir a perenne memoria della stagione da incorniciare dei biancorossi, i 29 clean sheets su 38 di Jack Poluzzi e, ancor di più, il record di difesa meno battuta di sempre del calcio pro italiano. Il precedente primato apparteneva al Cagliari di Manlio Scopigno, campione d’Italia 1969/70: i due portieri isolani, Ricky Albertosi e Adriano Reginato, capitolarono solo 11 volte. Ad impreziosire l’exploit dell’Alto, il fatto che il campionato dei rossoblu si articolò su sole 30 partite (serie A a 16 squadre).

 

MATCH PREVIEW

Alto Adige al Rocco con l’abituale 4-3-2-1. Poluzzi a difesa dei pali, Malomo a destra e Davi a sinistra gli esterni bassi, Zaro e Curto centrali a completamento della retroguardia; Gatto detta i tempi, Broh e Moscati sulle mezze ali, poi Rover e Casiraghi sotto Odogwu. La Triestina oppone un 3-4-3: il portiere è Martinez, a protezione del quale agiscono Rapisarda, Volta e Ligi; a centrocampo St Clair sulla corsia destra, Grimi e Calvano in mezzo, Galazzi fa il quarto; Trotta è la boa del tridente in partnership con Sarno e Procaccio larghi.

 

TRIESTINA-ALTO ADIGE 0-2

TRIESTINA (3-4-3): Martinez; Rapisarda, Volta (13’st Negro), Ligi; St Clair (22’st Iotti), Crimi, Calvano, Galazzi; Sarno (19’pt Petrella), Trotta (13’st Gomez), Procaccio (22’st Litteri). 

A disp. Offredi (p), Lopez, De Luca, Ala-Myllymaki, Baldi.

Allenatore: Cristian Bucchi.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; Malomo (44’st Vinetot), Zaro, Curto, Davi; Broh (44’st De Col), Gatto, Moscati (26’st Fabbri); Rover, Casiraghi (26’st Beccaro); Odogwu (34’st Shaka-Mawuli). 

A disp. Meli (p), Voltan, Fischnaller, Galuppini, Tait, H’Maidat.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ARBITRO: Federico Longo di Paola.

ASSISTENTI: Mattia Politi di Lecce e Andrea Niedda di Ozieri.

IV UFFICIALE: Andrea Ancora di Roma 1.

MARCATORI: 41’pt e 19’st Casiraghi.

AMMONITI: Volta (T); Zaro e Malomo (AA).
NOTE:
 Spettatori 1771 (750 dei quali arrivati da Bolzano). Nuvoloso, temperatura di 18°C, terreno in buone condizioni. Angoli 3-2 (0-2). Recupero +3’pt, +4’st. La partita è iniziata con 5’ minuti di ritardo per garantire la contemporaneità con le altre gare in programma. 

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