domenica 12 dicembre 2021

NELLA CITTA' DEL SANTO, IL VERO MIRACOLO E' L'ALTO


(Gianluca Ricci) -
Pari sì, ma che vale oro, lo 0-0 con il quale l’Alto Adige esce ancora imbattuto e a rete inviolata dallo Stadio Euganeo di Padova dal big match della diciottesima d’andata. Sfida tra la prima e la seconda della classe rivelatasi equilibrata e aperta ad ogni soluzione fino all’ultimo frangente. In stringente emergenza, come vedremo, per le numerose assenze soprattutto in difesa, la truppa di Ivan Javorcic ha tenuto botta all’ambiziosa seconda della classe costruendo - specie nel primo tempo - le migliori opportunità. Sugli scudi Poluzzi (tredicesimo clean sheet stagionale in campionato), così come De Col impiegato per necessità al centro della difesa e un Davi impeccabile in entrambe le fasi sul binario di sinistra. Polveri bagnate però per il pacchetto offensivo, in grossa difficoltà nel trovare la via del gol anche in seguito della giornata di grazia dell’altro portiere in campo, Antonio Donnarumma (fratello maggiore del più noto Gianluigi). Ivan Javorcic lascia a casa il convalescente Beccaro al pari di Zaro (squalificato). All’ultimo momento poi i bolzanini perdono anche Vinetot, Curto e Fabbri (sospette positività COVID nella notte). Tre i cambi dal 1’ rispetto alla vittoria casalinga col Fiorenzuola: entrano Malomo, Gatto e Rover rispettivamente per Curto, Zaro e Voltan. Regolarmente in campo Casiraghi, alle prese con sintomi influenzali benché negativo al tampone effettuato al mattino. In piena emergenza difensiva, De Col viene adattato a difensore centrale, con Tait nel suo vecchio ruolo di terzino destro e Broh mezzala sulla stessa corsia. Soli sette sostituti in panchina, aggregati i giovani Simon Harrasser (’05, portiere) e Noah Mayr (’04, attaccante). Massimo Pavanel, allenatore del Padova, deve fare a meno degli infortunati Busellato, Curcio e Valentini. Anche il Biancoscudo presenta tre novità in confronto al pari di Gorgonzola con la Giana: Pelagatti, Vasic e Cissé rilevano Ajeti, Busellato e Jelenic. I ritmi di gara della prima frazione sono a dir poco compassati, a dispetto di ciò in ogni caso non mancano le azioni degne di nota. L’Alto Adige parte guardingo, poi prende campo col trascorrere dei minuti e proprio di marca bolzanina sono le occasioni più pericolose. Al 4’ Broh scatta in profondità sull’out di destra, crossa per Odogwu anticipato però dal gigante Monaco che devia in angolo. Replica euganea al 24’: Ceravolo scatta sul filo dell’offside, prende palla Cissé la cui conclusione al volo finisce in corner. Da quei frangenti in poi, in campo si vede l’Alto Adige che prima del riposo costringe Donnarumma a superarsi altre tre volte su Broh (28’), Rover (31’ e 42’) tuttavia si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa la gara sale di ritmo e, dopo un’altra chance ospite con Davi neutralizzata dal portiere, sono i veneti a mostrarsi ben più pericolosi rispetto ai primi 45’. Per i padroni di casa Germano ci prova da fuori al 13’st, Poluzzi è lesto a mettere in angolo. Il Batman bolzanino salva ancora una volta parando a terra un insidioso destro di Ronaldo. Poluzzi ancora sugli scudi al 23’st deviando in corner su Germano. Nel corso del secondo tempo, Pavanel cambia caratteristiche e due uomini al proprio tridente offensivo, sostituendo gli evanescenti Cissé e Chiricò con Jelenic e Santini. Anche Javorcic dal canto suo prova a cambiare qualcosa con quel po’ che l’emergenza gli consente: Fink e Candellone ad un quarto d’ora dalla fine rilevano Moscati e Rover, conferendo alla squadra caratteristiche più offensive. A dispetto di questo gli ospiti rischiano grosso al 34’st, quando di testa in torsione Ceravolo - su suggerimento di Kirwan - va a concludere colpendo il palo a portiere battuto.  Al 40’st punizione da posizione propizia calciata dallo specialista Ronaldo per la squadra di casa, il pallone termina altissimo e il brasiliano esce lasciando il posto a Settembrini. Tait e compagni arretrano il baricentro, pensando in primis a non correre rischi tuttavia - in pieno recupero - vanno proprio loro ad un nonnulla dall’insperato vantaggio con un’incredibile tiro a giro di Voltan che impegna Donnarumma. Dopo 4’ di extra time l’arbitro Feliciani decreta la fine delle ostilità e l’Alto Adige può dar sfogo a tutta la sua gioia per una piccola-grande impresa. A 90’ dal giro di boa, la Banda Javorcic è sempre salda al comando del girone A con un bottino di 44 punti, mantenendo invariato a +6 il margine sul Padova secondo, mentre la pariglia Feralpisalò-Renate si trova indietro di otto lunghezze. Domenica prossima l’Alto Adige concluderà il proprio cammino nel girone d’andata ospitando la Triestina (ore 14.30) ma ancor prima, mercoledì prossimo ore 18, sarà di scena sul terreno della Fidelis Andria per l’andata delle semifinali della Coppa Italia di C.

MATCH PREVIEW

Undici ospite in campo con un 4-3-1-2: Poluzzi a difesa dei pali, Tait e Davi esterni bassi, De Col e Malomo centrali a completare la retroguardia. Gatto detta i tempi di gioco, Broh e Moscati agiscono sulla mezzala, Casiraghi è il sottopunta dietro a Rover e Odogwu. I padroni di casa optano invece per un 4-3-3. Davanti a Donnarumma, da destra a sinistra, sono Germano, Pelagatti, Monaco e Gasbarro i quattro difensori. Ronaldo fa il play, ai suoi fianchi Vasic e Della Latta. Tridente offensivo sulle spalle di Ceravolo a far reparto con Chiricò e Cissé (quest’ultimo recuperato da un lungo stop per pubalgia).


PADOVA-ALTO ADIGE 0-0

PADOVA (4-3-3): Donnarumma; Germano, Pelagatti, Monaco, Gasbarro; Vasic (8’st Kirwan), Ronaldo (40’st Settembrini), Della Latta; Chiricò (21’st Santini), Ceravolo, Cissé (21’st Jelenic). 

A disp. Vannucchi (p), Biasci, Ajeti, Terrani, Saber, Andelkovic, Nicastro, Bifulco. 

Allenatore: Massimo Pavanel.

ALTO ADIGE (4-3-1-2): Poluzzi; Tait, De Col, Malomo, Davi; Broh, Gatto, Moscati (31’st Fink); Casiraghi (20’st Voltan); Rover (31’st Candellone), Odogwu. 

A disp. Meli (p), Harrasser (p), Fischnaller, Mayr.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ARBITRO: Ermanno Feliciani di Teramo (Assistenti A. Niedda di Ozieri e T. Miniutti di Maniago; IV Ufficiale M. Acanfora di Castellammare di Stabia).

AMMONITI: Ronaldo, Vasic e Santini (P); Casiraghi, Tait e Poluzzi (AA).
NOTE: Spettatori 3000 circa (capienza al 75%). Angoli 10-4 (2-3). Giornata di sole, temperatura di 10°C, terreno in buone condizioni. Recupero +2’pt, +4’st.

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