martedì 26 gennaio 2021

L'ANALISI DI GIORNATA: ALTO ADIGE VITTORIA DA GRANDE SQUADRA, MA L'ATTACCO LATITA ANCORA


Il trionfo del cinismo. Un Alto Adige dal doppio volto quello andato in scena domenica pomeriggio al Druso di Bolzano, a fronte di una prima frazione giocata a basso ritmo e di una ripresa dove è emersa la maggiore qualità (e quantità) della rosa di mister Stefano Vecchi. Una vittoria fondamentale, solo all'apparenza semplice, contro una compagine in disperata ricerca di punti-salvezza, dotata di giocatori importanti per la categoria, giusto per citarne un paio Ferretti e Mokulu Tembe. Vittoria che ha assunto ancor più importanza, grazie ai concomitanti passi falsi di Cesena, Perugia, Padova e Triestina, quest'ultima ormai distante 11 lunghezze e di fatto fuori dai giochi legati alla promozione diretta. La scelta di mister Vecchi di schierare dal primo minuto nella trequarti il neo acquisto Davide Voltan e Fabian Tait nel ruolo di regista al posto dello squalificato Greco non si è rivelata particolarmente azzeccata. Ne è emerso un primo tempo dalla manovra poco fluida e particolarmente sofferto. Nell'intervallo gli innesti di Casiraghi e Gatto al posto degli spenti Voltan e Karic hanno ridato alla truppa biancorossa maggiore fluidità nella manovra. La rete di Beccaro, che di diritto entra tra le più belle della prima giornata di ritorno, suggella una vittoria che, al netto della prima frazione di gioco, risulta comunque meritata. Non è una novità l'ottima prova dell'estremo difensore Poluzzi, che trasmette serenità all'intero reparto arretrato, e di Alessandro Malomo al primo sigillo in maglia biancorossa.
Va rimarcata per l'ennesima volta in stagione, la prova opaca del reparto avanzato rimasto ancora a secco di reti: buono l'esordio di Mattia Marchi sceso in campo col giusto vigore tecnico e atletico, mentre è apparso ancora indietro di condizione Raphael Odogwu, con l'attenuante che un giocatore della sua prestanza fisica, necessita un po' di tempo in più per riprendere la forma dei giorni migliori. Solita prestazione dai due volti per Matteo Rover, sprecone sottoporta (non più una novità), e devastante nelle progressioni in campo aperto. 
Ora l'Alto Adige è atteso da un importante trittico in otto giorni, a partire dall'impegno in programma sabato ore 15 a Fermo, al quale farà seguito l'impegno infrasettimanale al Druso contro il Matelica e la trasferta sul campo del Gubbio. Tre impegni che potrebbero consentire a capitan Fink e compagni di guadagnare punti su parte della nutrita concorrenza alla promozione diretta in Serie B.

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