lunedì 7 febbraio 2022

L'ALTO ADIGE RACCOGLIE GIA' I FRUTTI DEL MERCATO. MERCOLEDI' IL RECUPERO A VERONA

 


Non poteva andare meglio. L'ultima giornata di campionato consacra l'Alto Adige in cima alla classifica del campionato di Serie C girone A, grazie ai concomitanti passi falsi di tutte le dirette inseguitrici dalla seconda alla quinta della classe, Padova incluso, fermato sul pari dalla Fiorenzuola. I biancorossi raccolgono i frutti degli importanti innesti del mercato invernale. Se l'impatto di Galuppini è risultato già importante, dandone dimostrazione in modo particolare contro il Legnago, sabato è risultato ancor più decisivo Michael De Marchi, che subentrato all'intervallo ad Odogwu ha sfiorato dapprima la rete con un'ottima percussione solitaria e successivamente ha bucato la rete con uno stacco imperioso su preciso suggerimento del solito Casiraghi da corner. Non resta che attendere i frutti degli altri due innesti del mercato, i centrocampisti H'Maidat e Shaka Mawuli. Il primo non è ancora sceso in campo, mentre il centrocampista ghanese ha trovato spazio per una mezz'oretta scarsa contro il Legnago. Gli impegni saranno tanti e quindi ci sarà bisogno anche di loro nelle prossime giornate, dato che i biancorossi da qui a marzo inoltrato continueranno a giocare ogni tre giorni.

I prossimi impegni

L'Alto Adige tornerà in campo mercoledì a Verona ore 14:30 contro la Virtus Verona Vecomp, per la gara della 1° giornata di ritorno, rinviata prima della sosta natalizia a causa dei numerosi casi Covid-19, che hanno colpito la compagine bolzanina. In caso di vittoria il team biancorosso andrebbe a 10 lunghezze di vantaggio sulla prima inseguitrice, segnatamente il Padova. A Verona torna disponibile Curto, dopo aver scontato la giornata di squalifica, mentre restano da valutare le condizioni di Vinetot, che male che vada dovrebbe recuperare per l'impegno di domenica al Druso contro la Pro Vercelli (calcio d'inizio 14:30). Out i lungodegenti Moscati e Fischnaller. Mercoledì prossimo a Gorgonzola è in programma la sfida contro la Giana Erminio e in seguito si torna nuovamente in campo tra le mura amiche del Druso contro la Pro Patria (sempre domenica).

sabato 5 febbraio 2022

VITTORIA GRIFFATA DE MARCHI AL CITTA' DI MEDA


(Gianluca Ricci) -
Anche lo Stadio Città di Meda si trasforma in terra di conquista per l’Alto Adige, che fa bottino pieno regolando di misura (1-0) i padroni di casa del Renate. Prima contro terza forza del girone A: chi ipotizzava una partita segnata dal massimo equilibrio non è certo rimasto deluso. A mancare forse lo spettacolo, poche le occasioni di qua e di là, rischio calcolato quando sono in ballo obiettivi con la “O” maiuscola. Pur venuto meno il jogo bonito, le due contendenti hanno dato vita ad una sfida combattuta ed incerta sino all’ultimo frame, dimostrando di valere la propria posizione in classifica. A mettere la firma sulla vittoria bolzanina, a fil di sirena si direbbe nel basket, l’ultimo arrivato alla corte di Mister Ivan Javorcic: la punta ex Pescara Michael De Marchi, subentrato ad inizio ripresa all’evanescente Odogwu. Determinante ai fini del risultato, non solo l’ormai celebre compattezza difensiva di Poluzzi e compagni (clean sheet numero 18 per il Batman bolognese), ma anche la grande convinzione e capacità di crederci sino all’ultimo. E tanto di cappello a Javorcic per aver avuto l’intuito di fare i cambi giusti al momento giusto: se decisivo è stato l’apporto di De Marchi, non è stato da meno l’ingresso dello “Spinazzola delle Alpi”, al secolo Simone Davi, nei frangenti decisivi della partita. Un po’ sottotono l’atteso Galuppini, sicuramente emozionato, per la prima volta al Città di Meda da avversario. Quattro assenze pesanti in casa Alto Adige in terra brianzola: lo squalificato Curto oltre agli infortunati Moscati, Fischnaller e Vinetot. Javorcic deve fronteggiare l’emergenza soprattutto in difesa, dove gli unici centrali disponibili sono Zaro e Malomo. Altre due varianti rispetto alla vittoria con l’Albinoleffe riguardano Fabbri in difesa e Voltan sulla trequarti, a scapito di Davi e Casiraghi entrambi bisognosi di tirare il fiato. Terza di fila da titolare per l’ex di turno Galuppini. Nel Renate, Mister Cevoli (indisposto e sostituito dal vice Adamo) perde Possenti per infortunio ma ritrova Baldassin e Celeghin che hanno scontato una squalifica. Al posto dell’infortunato dentro l’innesto invernale Sini, gli altri due i sostituiscono invece Gavioli e Morachioli. Tra i pali, avvicendamento tra Albertoni e Pizzignacco, con quest’ultimo a guadagnare i galloni di titolare. Scatta il match e i ritmi non sono altissimi. L’Alto Adige si presenta nei paraggi di Pizzignacco al 24’ su punizione con Galuppini, la cui conclusione scavalca la barriera e sfiora l’incrocio dei pali, spegnendosi sul fondo. A due giri di lancetta dal riposo ecco i padroni di casa, Anghileri dal fondo crossa per Celeghini che non coglie il bersaglio. Si va al riposo sullo 0-0. Nella ripresa l’ingresso di De Marchi dà vivacità, muscoli e centimetri all’Alto Adige. Proprio la maglia 37 al 18’st riceve un rilancio dalla retroguardia, parte e serve Casiraghi, il Principino penetra in area concludendo centrale e Pizzignacco para. Cinque minuti più avanti ancora De Marchi in evidenza: prende palla da Gatto, con una finta spiazza tutta la difesa avversaria, tira trovando la respinta del portiere, quindi sul rimpallo il Renate sfiora l’autorete e la sfera termina in corner. I nerazzurri di casa reagiscono e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il nuovo entrato Chakir colpisce di testa, Tait sporca la traiettoria con la sfera che termina sul fondo. In pieno recupero l’Alto Adige, mai domo, fa suo il match: corre il 46’st quando Casiraghi pennella un corner da destra, De Marchi svetta più alto di tutti e di testa batte Pizzignacco per l’1-0 biancorosso. Grazie ai tre punti conquistati a Meda, la squadra di Javorcic (che ha una partita in meno) raggiunge quota 59 punti nella classifica del girone A. Che comanda solitaria, tra l’altri aumentando a +7 il vantaggio sul Padova e +13 sul tandem Feralpisalò-Renate. Mercoledì prossimo (ore 14.30) recupero della prima di ritorno al Gavagnin-Nocini di Verona contro la Virtus. 

MATCH PREVIEW

Alto Adige allo start con il tradizionale 4-3-2-1. Davanti a Poluzzi l’esterno basso a destra è De Col, Zaro e Malomo i centrali, Fabbri è il quarto. Gatto detta i tempi, Tait e Broh mezze ali completano la mediana poi Galuppini e Voltan a supporto di Odogwu. Il Renate presenta un 4-3-3: Pizzignacco a guardia dei legni, retroguardia da destra formata da Anghileri, Silva, Sini ed Ermacora, quindi Ranieri play affiancato da Baldassin e Celeghin. In attacco Maistrello fa tridente con Piscopo e Cicconi.


RENATE-ALTO ADIGE 0-1

RENATE (4-3-3): Pizzignacco; Anghileri, Silva, Sini, Ermacora (38’st Spaltro); Baldassin, Ranieri (32’st G. Esposito), Celeghin; Piscopo (26’st Gavioli), Maistrello (32’st Rossetti), Cicconi (26’st Chakir).

A disp. Albertoni (p), A. Esposito, Cugola, Morachioli, Tedeschi, Merletti, Marano.

Allenatore: Roberto Cevoli (in panchina Gioacchino Adamo).

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col,  Zaro, Malomo, Fabbri (43’st Beccaro); Tait, Gatto, Broh (34’st Davi); Galuppini (15’st Rover), Voltan (15’st Casiraghi); Odogwu (1’st De Marchi). 

A disp. Meli (p), Fink, Shaka-Mawuli, Heinz, H’Maidat, Beccaro, Mayr.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ARBITRO: Luigi Carella di Bari (Assistenti L. Testi di Livorno ed E. Bocca di Caserta, IV ufficiale il D. Di Marco di Ciampino).

MARCATORI: 47’st De Marchi.

AMMONITI: Silva e G. Esposito (R); Zaro, Malomo e Casiraghi (AA).

NOTE: Spettatori 400 circa. Sole, 11°C di temperatura, terreno in buone condizioni. Angoli 1-8 (1-3). Recupero +2’pt. +3’st.




venerdì 4 febbraio 2022

A MEDA SFIDA TRA BIG, AMARCORD GALUPPINI

 

(Gianluca Ricci) -  Quattro uscite di campionato dall’inizio del 2022, altrettante vittorie (Pergocrema fuori poi Triestina, Legnago e Albinoleffe al Druso). Il tutto corredato da un fatturato offensivo di sei gol all’attivo e senza subirne. L’Alto Adige ha intrapreso il cammino nel nuovo anno così come aveva chiuso quello nel vecchio: dominando la scena in lungo e in largo. In archivio 23 partite, sebbene ne abbia una in meno (deve recuperare con la Virtus Verona), la formazione biancorossa guida solitaria e ancora imbattuta il girone A a quota 56 punti (17 vinte e 5 pareggiate, con 31 reti segnate e appena cinque subite). Di cinque lunghezze il vantaggio sul Padova (secondo) e addirittura dieci sul Renate (terzo). Domani pomeriggio alle 14.30, la truppa di Ivan Javorcic andrà a far visita proprio a quest’ultimo, sul rettangolo verde del Comunale di Meda, città con poco più di 4 mila abitanti alle porte di Milano. Autentico trascinatore del Renate nel girone d’andata, con 14 reti di bottino personale. quel Francesco Galuppini che nel mercato di gennaio il diesse bolzanino Bravo ha portato in riva all’Isarco, con l’intento di rinforzare ulteriormente l’attacco di Javorcic. Nel turno infrasettimanale di martedì scorso, i nerazzurri lombardi sono incappati in un deludente 0-0 a Fiorenzuola. L’andata tra altoatesini e lombardi si era chiusa sul 2-0 per Odogwu e soci grazie alla doppietta di Broh.

GLI AVVERSARI

In attività dal 1947, il sodalizio della provincia meneghina sta affrontando il suo ottavo campionato di serie C consecutivo. L’allenatore è il romagnolo classe ’68 Roberto Cevoli, cittadino sammarinese, oltre 500 presenze da calciatore professionista prima di intraprendere la carriera tecnica. Da capo allenatore ha guidato Foligno, Monza, Sanremese, Teuta (Albania), Reggina ed Imolese. Nel 2017/18 Cevoli ha già guidato il Renate conquistando un eccellente settimo posto e i playoff, prima di essere richiamato lo scorso fine agosto in sostituzione di Parravicini. Lo scorso mese di gennaio la rosa è stata integrata con sei prestiti: Pizzignacco (p, Vicenza), Spaltro (d, Spal), Sini (d, Alessandria), Tedeschi (d, svincolato), Gavioli (c, Reggina) e Piscopo (a, Empoli). 


I PRECEDENTI

Nove in tutto (otto di campionato e uno di Coppa) con due vittorie bolzanine, quattro del team di Meda e tre pareggi.


EX DI TURNO

Francesco Galuppini, punta del ’93, approdato a Bolzano a gennaio, ha giocato nel Renate dal giugno 2019 fino al gennaio 2022, andando sempre in doppia cifra. Nelle tre stagioni, in campionato, rispettivamente: 11 gol in 25 gare nel 2019/20, 14 in 35 gare nel 2020/21 e 14 reti in 20 gare del torneo corrente. Ancora all’asciutto con l’Alto, si sta facendo però notare come uomo assist.


L’ARBITRO

Sarà Luigi Carella di Bari coadiuvato da Luca Testi di Livorno ed Emanuele Bocca di Caserta, IV ufficiale il Davide Di Marco di Ciampino. Il Signor Carella, fischietto di grande esperienza, è in Can-C da sei stagioni: 82 gare di campionato e 4 di playoff. 13 gare di regular season in serie C.


LA PARTITA IN DIRETTA

Diretta pay-per-view su ElevenSports https://elevensports.it e su Sky Sport 258 (Satellitare), diretta live- ticker sul sito www.fc-suedtirol.com; collegamenti radio in diretta sulle frequenze di Radio Dolomiti e di Radio NBC Rete Regione.


ULTIME DAI RITIRI

Indisponibili già da qualche settimana Fischnaller e Moscati, l’Alto Adige a Meda non potrà contare anche su Curto e Vinetot. Se l’ex Empoli è squalificato per cumulo di cartellini gialli, il francese è alle prese con un problema muscolare riscontrato nel finale con l’Albinoleffe. Scelte obbligate al centro della difesa dunque, dove li unici abili e arruolati sono Zaro e Malomo. Due cambi sicuri dunque, il terzo potrebbe essere Voltan al posto di Galuppini (titolare nelle ultime due). Nel 4-3-2-1 di Javorcic dovremmo vedere Poluzzi in porta, De Col basso a destra, Zaro e Malomo centrali, Davi a sinistra. Poi Gatto in regia, Tait e Broh sulle mezze ali, Casiraghi e Voltan alle spalle di Odogwu. Oltre a Galuppini, siederanno in panchina anche gli altri nuovi Shaka-Mawuli, H’Maidat e De Marchi. Quanto al Renate, Cevoli deve rimpiazzare l’infortunato Possenti al centro della difesa, che sarà sostituito da Sini. A centrocampo Baldassin e Celeghin reduci dalla squalifica torneranno titolari a scapito di Cicconi e Gavioli. In un 4-3-3 dovrebbero trovare posto dall’inizio Albertoni tra i pali, in difesa da destra Anghileri, Silva, Sini ed Ermacora. Quindi Ranieri playmaker, ai suoi fianchi Baldassin e Celeghin, in attacco Maistrello riferimento centrale del tridente completato da Piscopo e Morachioli.


I CONVOCATI 

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 6 Malomo, 7 Voltan, 8 Gatto, 9 Odogwu, 10 Fink, 14 Galuppini , 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 24 Davi, 25 Heinz, 26 De Col, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 31 Mayr, 37 De Marchi.


                                     


FORMAZIONI PROBABILI

RENATE (4-3-3): 95 Albertoni; 7 Anghileri, 28 Silva, 32 Sini, 16 Ermacora; 13 Baldassin, 4 Ranieri, 10 Celeghin; 20 Piscopo, 8 Maistrello, 11 Morachioli.

A disp. 1 Pizzignacco (p), 3 A. Esposito, 5 G. Esposito, 6 Cugola, 9 Chakir, 19 Tedeschi, 23 Cicconi, 25 Spaltro, 26 Merletti, 27 Rossetti, 30 Marano, 90 Gavioli.

Allenatore: Roberto Cevoli.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 26 De Col, 19 Zaro, 6 Malomo, 24 Davi; 21 Tait, 8 Gatto, 15 Broh; 17 Casiraghi, 7 Voltan; 9 Odogwu. 

A disp. 22 Meli (p),  3 Fabbri, 10 Fink, 14 Galuppini, 18 Rover, 20 Shaka-Mawuli, 25 Heinz, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 31 Mayr, 37 De Marchi.

Allenatore: Ivan Javorcic.




IL PROGRAMMA SERIE C GIRONE A

6ª giornata girone di ritorno

(domani, ore 14.30)

Giana Erminio-Juventus U. 23 

Pro Vercelli-Virtus Verona

Pro Patria-Lecco

Triestina-Pro Sesto 

Renate-Alto Adige

Fiorenzuola-Padova 

Mantova-Trento 

Legnago-Piacenza 

Pergolettese-Seregno

Feralpisalò-Albinoleffe (ore 16.30)


giovedì 3 febbraio 2022

IL DRUSO COSTA CARO AI TIFOSI BIANCOROSSI: FIOCCANO MULTE DA 400 EURO

 


Ci facciamo portavoce di una notizia che di certo non può fare felici alcuni tifosi biancorossi. Nel corso degli ultimi impegni casalinghi dell'Alto Adige sono stati intensificati i controlli allo stadio per il mancato utilizzo della mascherina FFP2. Le conseguenze di tale decisione la stanno vivendo sulla propria pelle i supporters più caldi della gradinata biancorossa, ai quali è stata irrogata una sanzione amministrativa di 400 euro per la mancata corretta vestizione della mascherina. Non è la prima volta che capita, già nella trasferta di Padova buona parte della tifoseria biancorossa presente nel settore ospiti dello stadio Euganeo è stata colpita dal medesimo provvedimento, e ora si ritrova nuovamente alle prese con una sanzione amministrativa sul groppone. E' vero che vige l'obbligo di indossare la mascherina durante la partita, ma è anche vero che finora sanzioni sono state irrogate solamente in Veneto in occasione degli incontri tra Padova Alto Adige e Cittadella Ascoli. Dopo i fatti connessi alle false illazioni riguardanti il mancato rispetto del periodo di quarantena da parte di Odogwu, il cuore della tifoseria è altresì convinto che la scelta di sanzionare i tifosi biancorossi presenti a Padova fosse una mossa mirata a colpire un ambiente che sta viaggiando a gonfie vele a differenza dei biancoscudati, che in alcuni frangenti della stagione si sono trovati a contrastare qualche scricchiolio e malumore tra le proprie mura. 

Di tale avviso è uno dei volti storici dei supporters bolzanini, facente parte della Gradinata Nord Bolzano: "Non è la prima volta che ci troviamo ad affrontare un fatto del genere; a Padova diversi dei nostri sono stati colpiti dal provvedimento delle autorità padovane. Già in quella occasione siamo rimasti sorpresi della sanzione, in quanto in tutta Italia vige una certa tolleranza, anche perché dopo tanti sacrifici e restrizioni, dopo oltre un anno è stato finalmente possibile far ritorno allo stadio". 

Non è finita qui, perché lui ed altri supporters biancorossi sono stati colpiti da sanzione amministrativa anche a Bolzano nel corso del match di sabato scorso 29 gennaio contro il Legnago Salus: "Mi è stata notificata una sanzione dopo una chiamata sul mio cellulare. Ho indossato la mascherina FFP2 come da protocollo per tutta la partita, l'ho abbassata solamente fuori dalla tribuna durante l'intervallo per fumarmi la consueta sigaretta: ne più ne meno come hanno fatto altri trecento tifosi. Nel match contro l'Albinoleffe tra questi c'era pure il sindaco Caramaschi, ma dubito che allo stesso verrà irrogata una sanzione..." - afferma il tifoso con un velato tocco di sarcasmo (ma non troppo), che conclude dicendo: "Non tollero il fatto che ci siano due pesi e due misure. Sembra studiato tutto ad hoc per colpire certe persone o un determinato gruppo di tifosi. Fino a gennaio ci era concesso sostenere la squadra senza mascherina, ora dopo i fatti di Padova, il gruppo di cui faccio parte ha deciso di entrare comunque allo stadio indossando sempre la mascherina. Non è possibile ricevere una multa, perché mi viene scattata una foto mentre sorseggio una bevanda, fumo o magari quando mi soffio il naso come successo a qualcun'altro. D'ora in poi auspico che le autorità competenti capiscano la situazione in cui siamo e consentano a tutti i tifosi presenti di poter tifare e gioire per la propria squadra liberamente, senza dover avere la paura o il sospetto di ricevere una sanzione amministrativa. La legge deve essere uguale per tutti ovunque; non solo a Bolzano nello stadio Druso, ma anche nel resto della città in contesti simili e nel resto d'Italia. O vanno multati tutti oppure nessuno. Scene come nel derby tra Reggiana e Modena o poco distanti da qua a Trento per noi sono pura utopia".

Sugli obblighi non si discute bisogna riflettere certamente su questi fatti, dato che per un motivo o per l'altro può capitare che, anche involontariamente nel corso del match, l'obbligo rischia di essere involontariamente non osservato a causa di momenti concitati dell'incontro o per altri motivi fisiologici. Come redazione ci sentiamo di dire, che occorrerebbe una maggiore tolleranza e comprensione nei confronti di persone (prima che tifosi), che cercano di trascorrere un paio di ore in serenità dopo una stressante giornata lavorativa.

martedì 1 febbraio 2022

CASI-GOL E ANCHE L'ALBINOLEFFE E'KO


 (Gianluca Ricci) - Basta un gol all’Alto Adige per aver ragione dell’Albinoleffe nel recupero casalingo della seconda di ritorno. Cinica, compatta e brava a capitalizzare al meglio quanto creato, la compagine bolzanina ha concesso poco o nulla alla pur quotata avversaria di giornata e - tutto sommato - avrebbe anche meritato un’affermazione dai connotati più ampi. Match winner un Casiraghi da applausi, che sulla sinistra ha formato una catena di sicura affidabilità con il sempre più convincente Davi. Ciò, ovviamente, senza nulla togliere a tutti gli altri attori protagonisti di quest’annata magica, componenti di un gruppo affidabile come pochi. In evidenza il solo Poletti sulla corsia mancina, calciatore classe 2002 già pronto per il calcio che conta. Nonostante la strenua resistenza alla prima della classe, gli ospiti continuano a rinviare l’appuntamento con una vittoria che latita da metà novembre. Due i forfait per infortunio tra i locali: Moscati e Fischnaller. Malomo ha scontato un turno di squalifica tuttavia, alle prese con qualche acciacco, inizia dalla panchina. Ancora una volta ampio il turnover del tecnico Ivan Javorcic: in confronto alla vittoria col Legnago fuori Zaro, Fink, Beccaro, Voltan e Candellone (rientrato al Napoli in chiusura di mercato), tornano dal primo minuto Vinetot, Gatto, Broh, Casiraghi e Odogwu. Seconda da titolare per Galuppini, mentre va in panchina Shaka-Mawuli, così come gli ultimi colpi De Marchi e H’Maidat. Sei gli indisponibili dell’Albinoleffe: sono gli infortunati Savini, Borghini, Miculi, Gelli e Piccoli cui si aggiunge lo squalificato Gusu. Rispetto alla sconfitta casalinga con la Giana quattro le varianti del Mister Marcolini: fuori Gusu, Gelli, Tomaselli e Galeandro, giocano Marchetti e l’acquisto invernale Milesi in difesa, il trentanovenne Genevier (trascorsi illustri con Perugia e Toro) a centrocampo e Ravasio in attacco. Prima volta da esterno alto per Saltarelli (abitualmente centrale difensivo). Prima frazione avara di emozioni. A partire forte sono i bolzanini, che al 13’ già hanno una chances clamorosa per sbloccare il punteggio: Galuppini calcia un corner da destra ma Tait, ben piazzato a pochi passi dal portiere, manca il tap in vincente. Altra occasione di marca biancorossa al 39’, quando Gatto lancia un traversone all’indirizzo di Broh e l’ex Palermo colpisce al volo, calciando però alle stelle. L’unico spunto da parte degli ospiti, attenti più che altro a non correre rischi nei primi 45’, arriva poco prima del riposo con un calcio piazzato da distanza siderale di Giorgione deviato in corner da Poluzzi. Scatta la ripresa e i temi non mutano. Al 15’st Poletti tenta il coast to coast ma in area non ha più la forza per calciare e l’azione sfuma. L’Alto Adige passa a condurre al 23’st: Broh lancia Casiraghi, Saltarelli in area stende il 17, l’arbitro concede il rigore ed espelle il difensore lombardo. Sul dischetto si presenta proprio Casiraghi, Rossi respinge e lo stesso  fantasista ribatte a rete per l’1-0. Sesta tacca stagionale sul fucile del Principino di Treviglio. Avanti di un gol e in superiorità numerica, il team di casa sembra aver vita facile, sebbene al 43’st Poluzzi sia chiamato a superarsi per salvare il risultato su una pregevole iniziativa personale di Petrungaro, ragazzo di scuola AS Roma subentrato a Genevier. Da segnalare al 33’st l’esordio tra i bolzanini dell’attaccante De Marchi, arrivato dal Pescara nel mercato di gennaio. Dopo tre minuti di recupero il match si conclude e l’Alto Adige può festeggiare la vittoria numero 17 in campionato, con altrettanti clean sheets di Poluzzi. In classifica Tait e soci salgono a quota 56 e, ancora imbattuti, mantengono il +5 sul Padova, secondo. Domenica pomeriggio alle 14.30 trasferta a Meda contro il Renate, terza forza del girone A in ritardo di 10 punti dai sudtirolesi. Da valutare Vinetot, uscito anzitempo per un problema all’inguine.


MATCH PREVIEW

L’Alto Adige si affida al collaudato 4-3-2-1. Poluzzi in porta, De Col terzino destro, Curto-Vinetot difensori centrali, Davi sulla corsia mancina. In regia Gatto affiancato dalle mezze ali Tait e Broh, quindi Galuppini e Casiraghi sotto Odogwu. Inizia invece con un 3-5-2 l’Albinoleffe: tra i pali Rossi protetto dalla linea difensiva formata da Marchetti, Milesi e Ntube. Poi Saltarelli sul binario destro, Genevier metronomo, Nichetti e Giorgione interni con Poletti quinto. In attacco Ravasio con Manconi. 


ALTO ADIGE-ALBINOLEFFE 1-0

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Poluzzi; De Col, Curto, Vinetot (39’st Malomo), Davi; Tait, Gatto, Broh; Galuppini (26’st Rover), Casiraghi (26’st Voltan); Odogwu (33’st De Marchi). 

A disp. Meli (p), Dregan (p), Fabbri, Fink, Zaro, Shaka-Mawuli, H’Maidat, Beccaro.

Allenatore: Ivan Javorcic.

ALBINOLEFFE (3-5-2): Rossi; Marchetti, Milesi, Ntube (44’st Martignago); Saltarelli, Nichetti, Genevier (33’st Petrungaro), Giorgione, Poletti; Ravasio (16’st Cori), Manconi.

A disp. Pagno (p), Facchetti (p), Riva, Tomaselli, Galeandro, Michelotti, Doumbia, Muzio, Concas.

Allenatore: Michele Marcolini.

ARBITRO: Francesco Luciani di Roma 1 (M. Ceolin di Treviso e  M. Toce di Firenze; IV Ufficiale M. Del Rio di R. Emilia)
MARCATORI: 
23’st Casiraghi.

ESPULSO: Saltarelli (AL) per fallo da ultimo uomo su Casiraghi al 22’st.

AMMONITI: Curto (AA) e Ntube (AL).
NOTE: 
Spettatori 500. Serata fredda e ventosa (temperatura di 3°C), terreno in buone condizioni. Angoli 8-1 (6-1). Recupero +0’pt, +3’st.