sabato 30 maggio 2026

SCATTA IL TOTO NOME PER IL RUOLO DI RESPONSABILE DELL'AREA SPORTIVA

 


Sono giornate frenetiche in casa biancorossa: l'amministratore delegato Dietmar Pfeifer assieme al direttore tecnico Hannes Fink e ai massimi dirigenti altoatesini dovranno individuare la figura da insediare al posto di Paolo Bravo, nel ruolo di responsabile dell'area sportiva. Sarà una decisione ponderata, ma abbastanza rapida. Col nuovo direttore sportivo verranno condivise strategie, idee e programmi futuri con il budget messo a disposizione. Dopodiché il focus sarà sul nuovo allenatore e su tutte le tappe d'avvicinamento al nuovo campionato di Serie B 2026/27, dalle date del ritiro sino a quelle delle amichevoli estive.

In cima alla lista c'è un giovanissimo, che ha fatto benissimo in questi anni di Serie B, ovvero Matteo Lovisa, trentenne direttore sportivo della Juve Stabia. Lovisa è il direttore sportivo più giovane d'Italia ed è figlio di Mauro, ex Presidente del Pordenone, che nel 2017 a soli ventuno anni gli affidò la direzione tecnica della squadra neroverde. Con il Pordenone arrivò una storica promozione in Serie B. Dopo il fallimento del club neroverde, Matteo Lovisa ha iniziato il suo percorso da direttore sportivo della Juve Stabia. Con gli stabiesi è arrivata la promozione in Serie B, vincendo il campionato con dieci punti di distacco, e due piazzamenti nei play-off nelle successive stagioni in serie cadetta. Risultati importanti che, complice la complessa situazione in cui versa la società campana, hanno attirato le attenzioni di diversi club su tutti del Modena. Le alternative sono rappresentante da Leandro Rinaudo, che assieme al collaboratore Erjon Bodgani, hanno rassegnato le dimissioni dai rispettivi incarichi con il Mantova, e da Claudio Chiellini, gemello del più noto Giorgio, ex direttore sportivo del Pisa e ora direttore generale della Juventus Next Gen. Nelle ultime ore è avanzata la candidatura anche di Christian Botturi, predecessore di Rinaudo nel ruolo di direttore sportivo a Mantova. Botturi ha costruito la squadra che ha portato i virgiliani a salire in Serie B, seppur non abbia lasciato un ottimo ricordo al popolo mantovano.

venerdì 29 maggio 2026

SENZA BRAVO, VIA ANCHE CASTORI

 


Il destino di Bravo era legato a doppio filo a quello di Fabrizio Castori. Il nuovo direttore sportivo sceglierà un allenatore e i giocatori funzionali alle sue idee. Di conseguenza, risulta impensabile una conferma di mister Castori sulla panchina biancorossa. Il quasi settantaduenne tecnico marchigiano ha ancora grandi motivazioni e voglia di mettersi in gioco, anche a Bolzano, ma l'ambiente societario ed anche il nuovo responsabile dell'area sportiva opteranno per scelte differenti. Le parti sono al lavoro per risolvere anticipatamente il contratto in scadenza il 30 giugno 2027, dopo il rinnovo scattato automaticamente con il raggiungimento del traguardo salvezza.

BRAVO L'ARCHITETTO CHE HA FATTO GRANDE L'ALTO ADIGE: I MOTIVI DIETRO L'ADDIO


Era il 23 aprile 2018, quando Paolo Bravo arrivò a Bolzano in qualità di responsabile dell'area sportiva, sostituendo l'allora direttore sportivo Aladino Valoti, che scelto da Zamparini partii alla volta di Palermo. In questi otto anni di "regno biancorosso", il ds bresciano ha saputo mantenere la squadra ai vertici della Serie B, sino ad ottenere la vittoria del campionato Serie C 2021/22 e la conseguente storica promozione in cadetteria. Negli anni di Serie C è stato in grado di costruire rose sempre all'altezza della situazione, gettando le basi per quella squadra che poi vinse il campionato di Serie C, infrangendo svariati record di imbattibilità, grazie ad una difesa impenetrabile e alla sapiente regia di un allenatore emergente come Ivan Javorcic, scelto da "semi-sconosciuto" dalla Pro Patria. Alla prima stagione in Serie C arrivano giocatori importanti per la categoria da Federico Ravaglia e Nicolò Casale all'epoca sconosciuti e ora impegnati in Serie A ed in Europa con la maglia del Bologna, sino ai vari Fabbri, De Rose, Morosini e Mazzocchi. Negli anni successivi gli acquisti fondamentali di Poluzzi, Casiraghi, Rover, Odogwu, De Col, El Kaouakibi, Curto, Zaro, Malomo e via discorrendo: tutti giocatori portati in dote a Bolzano da Paolo Bravo e che hanno saputo dare quel valore aggiunto alla squadra per il raggiungimento dello storico traguardo. 

Il capolavoro avviene alla prima stagione di Serie B: prima partecipazione, sesto posto in classifica e finale play-off per accedere in Serie A sfumata di un soffio nella semifinale di ritorno a Bari. Eppure quella stagione cominciò male: la scelta (infelice) di affidare la panchina ad un tecnico inesperto per la B come Lamberto Zauli, sollevato dall'incarico dopo le prime amichevoli estive e la prestazione incolore nel preliminare di Coppa Italia persa contro la Feralpisalò. Da qui la decisione temporanea di affidare la panchina a Leandro Greco e la successiva scelta di consegnare le chiavi della panchina ad un allenatore esperto e grintoso come Pierpaolo Bisoli. Con Bisoli la squadra decolla, grazie alla super regia di Nicolussi Caviglia, giunto in prestito dalla Juventus (altro colpo da maestro), e ad un giusto mix di giocatori d'esperienza per la categoria e giovani in rampa di lancio. Sempre con budget tra gli ultimi della categoria ha saputo costruire squadre all'altezza della situazione, salvandosi per i successivi due anni senza troppi patemi d'animo, prima con due e poi con una giornata d'anticipo. Positiva la scelta di affidare la panchina ad un allenatore emergente come Federico Valente, meno felice quella legata a Marco Zaffaroni, che ha affossato la squadra in fondo alla graduatoria. Ottima la scelta di Fabrizio Castori, il quale ha rimesso le cose in sesto, portando la nave al riparo da spiacevoli inconvenienti. Paolo Bravo ha saputo costruire squadre capaci di incarnare i valori dei club, quali l'umiltà e la dedizione al lavoro e al sacrificio. Ha sempre badato a valutare primariamente i valori umani e poi quelli tecnici.

Questa stagione sono arrivate le prime vere difficoltà: scelte di mercato non troppo soddisfacenti nel corso della sessione estiva, non supportate dai "rattoppi" provenienti dal mercato invernale, quest'ultimo polmone fondamentale in tutti gli anni di Serie B per trovare le occasioni di mercato necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati. I problemi maggiori si sono riscontrati nel reparto arretrato, a partire dalla porta. La separazione con Poluzzi, totem dello spogliatoio biancorosso, messo ai margini del progetto tecnico già nel corso del ritiro estivo. Rimasto a Bolzano, nonostante il "foglio di via", lo scorso gennaio passa al Ravenna; al suo posto viene preso Borra, nulla di più di un semplice rincalzo, che si è trovato a ricoprire il ruolo di secondo, dato lo sfortunato infortunio di Cragno, che nella testa del ds bresciano sarebbe stato il primo portiere. In difesa negativi gli innesti di Mancini e Bordon, che non sono risultati essere valide alternative al terzetto rappresentato da Kofler, Pietrangeli e Veseli. Gli unici all'altezza del ruolo El Kaouakibi adattato a braccetto difensivo e l'ormai quarantenne Masiello. Proprio con l'ex Atalanta e Genoa ci sono state delle incomprensioni, che hanno portato alla decisione di allontanarlo anzitempo dal centro sportivo di Maso Ronco, non consentendogli di stare al fianco della squadra in un momento delicato della stagione come quello dei play-out. Proseguendo le scelte infelici riguardano anche gli acquisti di Italeng, Tonin e Coulibaly veri e propri oggetti misteriosi di entrambe le sessioni di mercato, con il centrocampista senegalese rimasto a libro paga della società biancorossa, seppur messo fuori rosa in inverno. Il colpo ad effetto era rappresentato da Simone Verdi, ma il fantasista ex tra le tante di Napoli, Bologna e Torino non ha inciso come ci si aspettava. Non sufficienti gli apporti di Frigerio e Crnigoj a gennaio, mentre gli unici buoni innesti sono risultati essere quelli di Tronchin, giocatore di prospettiva con ancora buoni margini di miglioramento, e Pecorino che a Bolzano si è potuto rilanciare, sfiorando la doppia cifra in termini di marcature. 

Al netto di tutto ciò, entrambe le parti (ndr, società e direttore sportivo) si sono rese conto che i rispettivi percorsi erano arrivati alla conclusione. Questione di nuovi stimoli, ma anche di visioni differenti su alcune scelte appartenenti al passato e su programmi futuri. Da qui la decisione reciproca di separarsi, senza rancori, e con piena gratitudine per lo splendido percorso condiviso di otto anni. Il direttore sportivo Paolo Bravo va solo ringraziato per aver contribuito fortemente a portare questa squadra a livelli mai visti prima d'ora in questo territorio. Un grande grazie direttore!

giovedì 28 maggio 2026

BRAVO - ALTO ADIGE: DOPO OTTO ANNI UFFICIALE LA SEPARAZIONE

 


Dopo otto anni, le strade di Paolo Bravo e dell'Alto Adige si separano. Come anticipato nella giornata di ieri, la società ha messo in atto "una mezza rivoluzione", che oggi ha avuto nell'addio di Bravo il suo primo atto. Nei prossimi giorni seguirà l'ufficialità dell'interruzione del rapporto tra la società biancorossa e mister Castori, con il nuovo direttore sportivo che sceglierà un suo "uomo di fiducia", come guida tecnica della squadra.

Nella nota odierna la società biancorossa comunica di aver trovato un accordo con il direttore sportivo bresciano per la risoluzione consensuale del rapporto di collaborazione. Sono stati otto anni ricchi di successi, ma entrambe le parti hanno maturato la convinzione che questo fosse il giusto momento per separarsi e trovare nuovi stimoli in percorsi differenti.

La nota del Presidente Gerhard ComperA nome della società desidero esprimere a Paolo Bravo il nostro più sentito ringraziamento e la più alta riconoscenza per l’eccellente collaborazione negli ultimi otto anni, ricchi di soddisfazioni. Con la sua preziosa guida sportiva, il club ha conosciuto una crescita costante, centrando risultati storici e di grande prestigio. A Bravo va riconosciuto un ruolo determinante nella storica e memorabile promozione in Serie B e nelle salvezze conquistate nelle stagioni seguenti. Con competenza, professionalità e grande dedizione, ha lasciato un segno profondo, patrimonio di cui la società potrà beneficiare anche in futuro”.

La risposta dell'ormai ex direttore sportivo biancorosso: "Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a tutta la società, a partire dai presidenti che si sono alternati in questo periodo e da coloro che hanno creduto in me, scegliendomi prima e confermandomi poi nel corso degli anni. Un ringraziamento speciale va a tutta la provincia altoatesina e a tutti i tifosi  per il costante sostegno dimostrato in questi otto anni. Vorrei inoltre rivolgere un pensiero a tutti gli allenatori, ai giocatori e a tutte le persone che, spesso lontano dai riflettori, hanno lavorato con dedizione per il club: il mio percorso di crescita è stato possibile grazie al contributo di ciascuno di loro. Mando un forte abbraccio a tutte le persone che ci sono sempre state vicine".


mercoledì 27 maggio 2026

SARA' UNA MEZZA RIVOLUZIONE: VIA CASTORI E ANCHE BRAVO?

 


Ieri sera con la cena tra staff tecnico, squadra e dirigenza è calato ufficialmente il sipario sulla stagione 2025/26 dell'Alto Adige. Ora i giocatori sono liberi di partire per le ferie, con gli stranieri che hanno lasciato il gruppo già nel fine settimana, una volta terminato l'impegno di play-out contro il Bari. Da questa mattina sono partiti i colloqui tra società, direttore sportivo e mister, per valutare se ci sono i presupposti per proseguire questo percorso assieme. I colloqui che coinvolgeranno anche i senatori della squadra, proseguiranno per tutta questa settimana e potrebbero protrarsi pure per la prossima. La sensazione è che ci sarà una sorta di "mezza rivoluzione": all'esterno i rapporti tra Fabrizio Castori e alcuni elementi più rappresentativi della rosa non sono apparsi propriamente idilliaci. I senatori, privati della presenza di Poluzzi e Masiello, gradirebbero una nuova guida tecnica, più moderna e votata ad un calcio più manovriero. Qualche screzio di spogliatoio ha minato i rapporti tra il gruppo squadra e lo staff tecnico. La società di viale Trieste riconosce il prezioso lavoro di mister Castori, così come la piazza altoatesina, che in un meramente indicativo e recente sondaggio sulla pagina Facebook ha votato a favore della riconferma di Castori con il 59% delle preferenze. D'altro canto il curriculum e l'esperienza accumulata in decenni di panchine in tutte le categorie, dalla Serie A sino alla terza categoria, parlano per sé. Con la salvezza, il tecnico marchigiano si è visto automaticamente rinnovare il proprio contratto di un'ulteriore stagione, ma è anche vero che, con le ormai prossime settantadue primavere, la società biancorossa dovrà fare una valutazione a più ampio raggio sul futuro del progetto tecnico e decidere eventualmente se porre fine in via anticipata al rapporto. 

In questo discorso rientra anche la posizione del direttore sportivo Paolo Bravo, che ha sempre messo la faccia sulle proprie scelte e al quale va dato merito per la positiva intuizione di confermare la fiducia a Castori anche per i play-out, nonostante il trend altamente negativo della squadra. Toccando i tasti giusti, tecnico e direttore sportivo sono stati capaci di ricompattare una squadra rattristita dalle recenti prestazioni, e che ha saputo reagire in campo, disputando centottanta minuti vigorosi e prendendosi la salvezza con pieno merito. Come detto, da questi confronti verranno decise le sorti anche del direttore sportivo bresciano, radicatosi a Bolzano nell'aprile 2018 e con un contratto in corso di validità sino al 30 giugno 2027. Che il destino biancorosso sia con Bravo o senza Bravo, il gruppo squadra subirà un profondo cambiamento con metà rosa che, per differenti motivi, non sarà più la stessa.

lunedì 25 maggio 2026

E' SERIE B! CONFERMATA LA PARTECIPAZIONE AL QUINTO CAMPIONATO DI B PER I BIANCOROSSI

 


Missione compiuta! L'Alto Adige pareggiando 0-0, anche nella gara di ritorno dei play-out, conquista la salvezza e stacca il pass per la sua quinta partecipazione consecutiva ad un campionato di Serie B. Il Bari retrocede, subendo una pesante contestazione da parte del popolo barese. Una salvezza meritata, perché nell'arco dei centottanta minuti la compagine altoatesina si è dimostrata più combattiva e più volenterosa nel mantenere la categoria. Una salvezza, quasi insperata, dopo l'escalation di risultati negativi. A Bari e nel gremito Druso di Bolzano, la squadra ha gettato il cuore oltre ogni ostacolo, mantenendosi con i denti la categoria. Fondamentale la spinta del pubblico biancorosso, che ha sostenuto la squadra nei momenti topici dell'incontro.

La cronaca

Primo tempo: 12’ Merkaj cerca la porta da posizione impossibile: conclusione a volo e pallone che termina a lato di poco. 15’ Molina imbecca Pecorino che si accentra e prova la conclusione deviata in corner, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina di Casiraghi testa di Pecorino, Cerofolini blocca in presa. 18’ Merkaj appoggia al limite per Pecorino, conclusione rasoterra larga a destra.
20’ cross morbido dalla sinistra di Pagano, palla tra le braccia di Adamonis. 32’ break Bari: ripartenza veloce, palla da Pagano a Rao sulla sinistra, conclusione con il mancino da dentro l’area e palla che si stampa sull’incrocio dei pali più vicino. Occasionissima dei padroni di casa al 34’: Molina riceve da Pecorino, entra in area dal fondo di destra, calcia sul primo palo e centra la base interna del montante, con la palla che carambola in campo, attraversa lo specchio della porta per poi essere spedita in corner dalla difesa ospite. 43’: Molina libera di testa sui piedi di Piscopo che prova la conclusione al volo in area e manda di poco a lato. Nel minuto di recupero cross dalla sinistra di Davi, tocca Frigerio, Dorval in anticipo su Pecorino manda in angolo. 

Secondo tempo: al 6’ ripartenza di Davi, cross dal fondo mancino di Casiraghi, Piscopo copre evitando l’intervento di Frigerio. Altra ghiotta occasione dei padroni di casa: Tronchin mette in mezzo forte e teso di sinistro da dentro l’area, il diagonale attraversa l’area e finisce out. Bari in difficoltà, schiacciato nella propria area. 18’; contropiede da parte dei padroni di casa, con la difesa del Bari fuori posizione e Pecorino che la mette dentro di sinistro su assist di Merkaj.  Revisione VAR e gol annullato per fallo di Pecorino in mezzo al campo su Dickmann. Longo passa al 4-4-2 togliendo Pagano per Gytkjaer, 27’ Dickmann prova il tiro che diventa un cross per Gytkjaer, che da distanza ravvicinata, di destro, costringe Adamonis ad una provvidenziale respinta. 31’ Mischia nell'area di rigore ospite, il pallone viene allontanato da Verreth che con la punta del piede anticipa Casiraghi. 44’ destro di Artioli da fuori area, Adamonis respinge. 
Nei 6’ di recupero i padroni di casa amministrano senza alcun problema e conducono in porto lo 0-0 che significa salvezza.

Il tabellino

ALTO ADIGE - BARI 0-0

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; Veseli, Pietrangeli, El Kaouakibi; S. Davi, Casiraghi © (40’ st Crnigoj), Tronchin, Frigerio (38’ st Tait), Molina; Pecorino (40’ st Odogwu), Merkaj.
A disposizione: Borra, Theiner, Mancini, Martini, Zedadka, Tonin, Sabatini, F. Davi, Verdi.   
Allenatore: Fabrizio Castori

BARI (4-3-1-2): Cerofolini; Dorval, Nikolaou, Odenthal, Mantovani © (11’ st Dickmann); Piscopo, Maggiore (1’ st Verreth), Braunöder (39’ st Artioli); Pagano (23’ st Gytkjaer); Moncini, Rao (39’ st Cuni).
A disposizione: Pissardo, Bellomo, Esteves, Pucino, Manè, Stabile, De Pieri.  
Allenatore: Moreno Longo

SQUADRA ARBITRALE: direttore di gara Federico La Penna di Roma 1, assistente-1 Giuseppe Perrotti di Campobasso, assistente-2 Alessandro Costanzo di Orvieto, quarto ufficiale Francesco Fourneau di Roma 1; VAR Valerio Marini di Roma 1, AVAR Daniele Chiffi di Padova.  
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: ammoniti 19’ pt El Kaouakibi (AA), 39’ pt Maggiore (BA), 36’ st Odenthal (BA), 40’ st Artioli (BA).
NOTE: serata con cielo sereno sereno, temperatura attorno ai 28°. Totale spettatori 5.520 di cui 626 nel settore ospiti. Calci d’angolo 6-4 (4-2). Recupero: 1’+6’.

venerdì 22 maggio 2026

AL "DRUSO" GREMITO L'ATTO CONCLUSIVO COL BARI

 


In un Druso completamente gremito in ogni ordine di posto, l'Alto Adige scenderà in campo questa sera 22 maggio con calcio d'inizio fissato per le ore 20:00 per l'atto conclusivo della sfida di play-out contro il Bari, per garantirsi la partecipazione al prossimo campionato di Serie B 2026/27. Al termine dei novanta minuti di gioco, i biancorossi saranno salvi in caso di successo o pareggio, indipendentemente dallo score. Non si disputeranno di conseguenza i tempi supplementari.

Le ultime da Maso Ronco

Stagione finita per Cragno. Masiello ha terminato la sua carriera con l'ultima convocazione in casa contro la Juve Stabia. Non saranno della sfida sia Kofler che Bordon. Zedadka sta meglio e migliora la condizione fisica. In porta sempre Adamonis, difesa a tre con El Kaouakibi, Pietrangeli e Veseli. Esterni l'ex Molina e Simone Davi, in mezzo al campo Tronchin praticamente certo del posto, alla sua destra ballottaggio a tre tra Frigerio-Crnigoj-Tait, con il primo favorito sugli altri due compagni. A sinistra agirà Casiraghi. Davanti dovrebbe venire riconfermata la coppia Merkaj-Pecorino con Verdi e Odogwu pronti eventualmente a subentrare.

I precedenti

Capitolo tredici della sfida tra Alto Adige e Bari. Il bilancio pende a favore degli altoatesini con uno score di: 5 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte. In cinque delle ultime sei sfide contro i galletti, gli altoatesini non hanno subito reti. L'ultimo confronto in campionato al "San Nicola" di Bari del 15 febbraio scorso è terminato con il risultato di 1-2 a favore del team di Castori (Rao, Merkaj e autogol Mané). La gara d'andata del 15 maggio scorso è terminata, come noto, a reti bianche.

Gli ex biancorossi dell'incontro

Non ci sono ex biancorossi tra le fila del Bari.

I convocati di Castori

Portieri: Adamonis, Borra, Theiner.

Difensori: F. Davi, S. Davi, El Kaouakibi, Mancini, Pietrangeli, Sabatini, Veseli.

Centrocampisti: Brik, Casiraghi, Crnigoj, Frigerio, Martini, Molina, Tait, Tronchin.

Attaccanti: Merkaj, Odogwu, Pecorino, Tonin, Verdi.

Le probabili formazioni

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi, Pietrangeli, Veseli; Molina, Frigerio, Tronchin, Casiraghi, Davi S.; Merkaj, Pecorino.

A disposizione: Borra, Theiner, Davi F., Mancini, Sabatini, Brik, Crnigoj, Martini, Tait, Odogwu, Tonin, Verdi.

Allenatore: Fabrizio Castori

BARI (3-5-2): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Nikolau; Piscopo, Maggiore, Braunoder, Esteves, Dorval; Rao; Moncini.

A disposizione: Marfella, Pissardo, Burgio, Dickmann, Mané, Stabile, Artioli, Bellomo, De Pieri,  Pagano, Traore, Cavuoti, Cuni, Gytkiaer.

Allenatore: Moreno Longo

Direttore di gara: dirige l'incontro Federico La Penna della sezione di Roma 1, coadiuvato dagli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Alessandro Costanzo di Orvieto. Quarto ufficiale Francesco Fourneau di Roma 1. Var Valerio Marini di Roma 1, Avar Daniele Chiffi di Padova.

giovedì 21 maggio 2026

DOMANI L'ATTO FINALE: LE ULTIME DA MASO RONCO

 


Settimana di allenamenti intensi per la truppa biancorossa, che ha preparato la sfida conclusiva in programma domani sera con calcio d'inizio fissato alle ore 20:00 al Druso di Bolzano. In uno stadio Druso gremito in ogni ordine di posto, il team di Castori ha a disposizione due risultati su tre per aggiudicarsi la permanenza in categoria e garantire così la partecipazione al prossimo campionato di Serie B 2026/27. Non saranno della sfida i lungodegenti Bordon, Cragno e Kofler, mentre il tecnico marchigiano recupera Zedadka, a disposizione part-time nella gara d'andata di Bari. Si dovrebbe andare verso la conferma dell'undici, che ben ha figurato lo scorso venerdì sera al "San Nicola" di Bari. Il ballottaggio è tra Crnigoj e Frigerio, nel ruolo di mezz'ala con capitan Fabian Tait, che dovrebbe sedersi nuovamente in panchina. Davanti Merkaj e Pecorino, in vantaggio rispettivamente su Verdi e Odogwu.

sabato 16 maggio 2026

PRIMO ATTO POSITIVO: A BARI E' 0-0

 


Finisce con un pari a reti bianche il primo atto della sfida play-out tra Bari e Alto Adige, davanti ai quasi ventottomila spettatori dello stadio "San Nicola". Positiva la prova dei biancorossi, che sfiorano la rete della vittoria due volte da calcio da fermo con Casiraghi e con Pecorino. Castori sorprende con l'innesto di Frigerio dal primo minuto al posto di Tait e Merkaj nuovamente preferito a Verdi. Tutto viene rimandato all'atto finale di venerdì prossimo 22 maggio alle ore 20, dove davanti al pubblico amico del Druso di Bolzano gli altoatesini avranno due risultati su tre a disposizione per garantirsi la partecipazione al prossimo campionato di Serie B. 

La cronaca

Primo tempo: Gli ospiti partono con il piglio giusto. La prima conclusione degna di nota arriva al 3’ con un tiro in area, dalla destra, sul primo palo di El Kaouakibi: Cerofolini non si fa sorprendere e respinge in tuffo. Al 7’ secondo pericolo dalla destra, Molina vince il duello con il diretto avversario, entra in area e calcia con potenza di sinistro: la palla sfila sul fondo di poco. Al 10’, con Pecorino a bordo campo per le cure dopo un colpo alla testa, il Bari ci prova: traversone dalla banda mancina di Rao sul secondo palo per la conclusione al volo di Piscopo, che manda sull’esterno destro della rete. Al 14’ Pagano scatta in velocità e dal fondo mancino confeziona l’assist per la battuta al volo di sinistro di Maggiore, che strozza il tiro; Adamonis para. Subito dopo, al 15’, Moncini lancia Rao sulla fascia di sinistra: il laterale scappa via, si accentra, entra in area e calcia con il destro; Adamonis respinge in angolo. 21’: Cerofolini esce fuori area di testa, la palla finisce sul destro di Frigerio che prova il tiro, ma il portiere di casa recupera e blocca in presa. Si gioca molto sui duelli e sulle seconde palle. 29’: palla pericolosa tra i piedi di Piscopo prima e Moncini poi in area ospite, provvidenziale l’intervento risolutore di El Kaouakibi. Subito dopo, Piscopo calcia alto sopra la traversa. Al 32’ tentativo di Merkaj con la rovesciata in area, Mantovani si oppone con la testa. 38’: Merkaj si accentra, entra in area, non trova lo spazio per il tiro, torna indietro e scarica a rimorchio per il sinistro al volo di Molina dal limite, fuori dallo specchio della porta barese. Al 40’ Odenthal atterra Merkaj al limite dell’area. Da invitante posizione centrale Casiraghi calcia ad effetto: palla out alla destra di Cerofolini. Al 42’ imbucata di Esteves, controllo e destro di Pagano da dentro l’area: sfera sull’esterno della rete. Al secondo dei 2’ di recupero, Moncini prova la sforbiciata in area, ma colpisce la testa di Frigerio e subisce il primo giallo della gara.

Secondo tempo: Al 3’ azione insistita degli ospiti, con Molina che arriva al cross: a centro area Merkaj e Mantovani franano a terra insieme, la palla scorre e arriva a Davi, ma il diagonale finisce alto. 4’: proteste baresi per una presunta trattenuta in area, ritenuta non tale. Gli ospiti chiudono il Bari nella propria metà campo. 10’: fallo di Esteves su Casiraghi, punizione centrale da una ventina di metri. Batte il capitano ospite: destro forte e carico di effetto a scendere, Cerofolini si schianta sul palo per salvare la propria porta. Al 23’ Molina imbecca al limite dell’area Pecorino; sinistro angolato a mezza altezza, Cerofolini si distende sulla sua destra e salva ancora la porta barese. Al 33’ cross dal fondo sinistro di Davi, la palla danza sulla traversa e ricade in campo; azione interrotta per fallo di Merkaj su Piscopo sulla linea di porta. Grande intensità degli ospiti nel lavoro, anche senza palla, per tenere bassi gli avversari. Al 36’ Braunöder entra in area, si scontra con Davi; palla sui piedi di Cuni, conclusione respinta in corner da Adamonis.

Il tabellino

BARI - ALTO ADIGE 0-0

BARI (4-3-1-2): Cerofolini; Dorval, Nikolaou, Odenthal, Mantovani ©; Piscopo, Esteves (17’ st De Pieri), Maggiore (30’ st Braunöder); Pagano (17’ st Artioli); Moncini (30’ st Bellomo), Rao (41’ st Cuni).
A disposizione: Pissardo, Gytkjaer, Dickmann, Pucini, Mane, Stabile, Traore.
Allenatore: Moreno Longo.

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; Veseli, Pietrangeli, El Kaouakibi; S. Davi (41’ st Zedadka), Casiraghi ©, Tronchin (41’ st Tait), Frigerio (20’ st Martini), Molina; Pecorino (41’ st Crnigoj), Merkaj (33’ st Odogwu).
A disposizione: Borra, Mancini, Tonin, Sabatini, F. Davi, Brik, Verdi.
Allenatore: Fabrizio Castori.

SQUADRA ARBITRALE: direttore di gara Antonio Rapuano di Rimini, assistente-1 Khaled Bahri di Sassari, assistente-2 Marcello Rossi di Biella, quarto ufficiale Kevin Bonacina di Bergamo; VAR Giacomo Camplone di Lanciano, AVAR Francesco Meraviglia di Prato.
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: ammoniti - 45’+2’ pt Moncini (B), 9’ st Merkaj (AA), 12’ st Cerofolini (B), 15’ st Tronchin (AA), 27’ st Piscopo (B), 43’ st Bellomo (B); espulso al 4’ st il d.s. Di Cesare (B) dalla panchina.
NOTE: serata con cielo poco nuvoloso, temperatura attorno ai 21°, umidità 71%. Totale spettatori 27.734, di cui 21 nel settore ospiti. Calci d’angolo 4-1 (1-0). Recupero: 2’+4’.

giovedì 14 maggio 2026

BARI - ALTO ADIGE: ATTO PRIMO

 


Il primo atto dello spareggio play-out di Serie B andrà in scena domani sera, venerdì 15 maggio con calcio d'inizio fissato per le ore 20 allo stadio "San Nicola" di Bari. Gli altoatesini potranno contare sul vantaggio di classifica che, oltre a garantire la disputa della partita di ritorno davanti al pubblico amico del Druso, consente al team di Castori di ottenere il passaggio in caso di parità nella differenza reti nell'arco dei centottanta minuti. Un vantaggio non indifferente, non semplice da capitalizzare in un San Nicola che si prospetta rovente. Nell'ultima gara di campionato, la squadra allenata da Moreno Longo si è aggiudicata l'intera posta in palio sul campo del Catanzaro: 2-3 il risultato finale. La gara precedente è stata vinta sempre dai galletti in casa contro la Virtus Entella. Nei precedenti tre incontri erano invece arrivate tre sconfitte, segnatamente subite contro Monza, Venezia ed Avellino. L'Alto Adige è reduce dal pari contro la Juve Stabia, che l'ha costretta a giocarsi tutto domani sera nel dentro o fuori play-out. Biancorossi che non trovano il successo da dieci gare e che in altrettante sfide hanno totalizzato solamente quattro punti. Ora è un dentro o fuori, dove è obbligatorio resettare il passato, e dare fondo alle ultime energie fisiche e mentali residue per conquistare la permanenza in Serie B.

Le ultime da Maso Ronco

Stagione finita per Cragno. Masiello ha terminato la sua carriera con l'ultima convocazione in casa contro la Juve Stabia. Non saranno della sfida sia Kofler che Bordon. Difficile il recupero di Zedadka che con ogni probabilità non prenderà parte alla sfida. In porta sempre Adamonis, difesa a tre con El Kaouakibi, Pietrangeli e Veseli. Esterni l'ex Molina e Simone Davi, in mezzo al campo Tronchin praticamente certo del posto, alla sua destra ballottaggio Tait-Crnigoj, mentre a sinistra dovrebbe agire Casiraghi. In attacco chance per Verdi al posto di un Merkaj apparso in debito d'energie. Davanti Pecorino parte avvantaggiato su Odogwu.

I precedenti

Domani sera a Bari andrà in scena il dodicesimo confronto tra Bari e Alto Adige. Il bilancio pende a favore degli altoatesini con uno score di: 5 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. In quattro delle ultime cinque sfide contro i galletti, gli altoatesini non hanno subito reti. L'ultimo confronto del "San Nicola" di Bari del 15 febbraio scorso è terminato con il risultato di 1-2 a favore del team di Castori (Rao, Merkaj e autogol Mané).

Gli ex biancorossi dell'incontro

Non ci sono ex biancorossi tra le fila del Bari.

I convocati di Castori

Portieri: Adamonis, Borra, Theiner.

Difensori: F. Davi, S. Davi, El Kaouakibi, Mancini, Pietrangeli, Sabatini, Veseli.

Centrocampisti: Brik, Casiraghi, Crnigoj, Frigerio, Martini, Molina, Tait, Tronchin.

Attaccanti: Merkaj, Odogwu, Pecorino, Tonin, Verdi.

Le probabili formazioni

BARI (3-5-2): Cerofolini; Mantovani, Odenthal, Nikolau; Piscopo, Maggiore, Braunoder, Esteves, Dorval; Rao; Moncini.

A disposizione: Marfella, Pissardo, Burgio, Dickmann, Mané, Stabile, Artioli, Bellomo, De Pieri,  Pagano, Traore, Cavuoti, Cuni, Gytkiaer.

Allenatore: Moreno Longo

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi, Pietrangeli, Veseli; Molina, Tait, Tronchin, Casiraghi, Davi S.; Verdi, Pecorino.

A disposizione: Borra, Theiner, Davi F., Mancini, Sabatini, Brik, Crnigoj, Frigerio, Martini, Merkaj, Odogwu, Tonin.

Allenatore: Fabrizio Castori

Direttore di gara: dirige l'incontro Antonio Rapuano della sezione di Rimini, coadiuvato dagli assistenti Kahled Bahri di Sassari e Marcello Rossi di Biella. Quarto ufficiale Kevin Bonacina di Bergamo, Var Giacomo Camplone di Lanciano e Avar Francesco Meraviglia di Prato.

mercoledì 13 maggio 2026

FIDUCIA A CASTORI. MASIELLO TORNA A CASA

 


Nelle ore immediatamente successive alla gara contro la Juve Stabia, la società altoatesina ha valutato l'esonero di mister Fabrizio Castori per dare una scossa all'ambiente turbato. E' inevitabile che nelle scorse settimane ci sia stato qualche screzio tra staff tecnico e squadra, ma nonostante questo i senatori del gruppo han dato massima disponibilità nel seguire i diktat del mister sino al termine della stagione. Valutata con attenzione la situazione nella sua interezza, la società biancorossa ha deciso così di proseguire con il tecnico marchigiano, che più volte ha dimostrato in carriera di saper uscire da situazioni di estrema difficoltà, come successo tra l'altro ai biancorossi che hanno trovato la via del successo dopo la gara d'andata sempre contro la Juve Stabia, dopo oltre due mesi di digiuno. Chissà che pure questa volta, la sfida contro gli stabiesi non rappresenti uno sliding doors per le future due decisive gare. 

Nelle ore antecedenti la sfida contro la Juve Stabia, la famiglia di Andrea Masiello attraverso i social ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Addio rimarcato da Giacomo Poluzzi, che ha dedicato un pensiero sui social al suo ex compagno di battaglie con la casacca biancorossa. Tempi e modi che non sembrerebbero essere stati particolarmente graditi dalla società di viale Trieste, tant'è che nelle ore successive il post è stato rimosso dai social. Da qui l'allontanamento anzitempo da Maso Ronco del quarantenne difensore centrale, che ha salutato staff tecnico e squadra, consapevoli comunque che non avrebbe dato disponibilità al suo impiego contro il Bari, come da accordi verbali presi anni addietro con la società. Masiello termina così la propria avventura a Bolzano, ancor prima della fine della stagione. Tutto tace dalle parti di Maso Ronco a riguardo, ma di fatto il giocatore classe '86 non si è più allenato questa settimana agli ordini di Castori.

martedì 12 maggio 2026

ORARI E REGOLAMENTO DELLO SPAREGGIO PLAY-OUT

 

Ultimo atto della stagione: venerdì prenderanno il via gli spareggi play-out per conquistare la salvezza in Serie B. Gli altoatesini, giunti al sedicesimo posto in classifica, sfideranno il Bari diciassettesimo nella graduatoria finale del campionato di Serie B. Lo spareggio si disputerà nella doppia sfida di andata e ritorno. La gara d'andata si disputerà venerdì 15 maggio alle ore 20:00 allo stadio "San Nicola" di Bari, mentre la gara di ritorno si svolgerà a Bolzano il venerdì successivo 22 maggio allo stesso orario. Se al termine dei 180 minuti persisterà la parità assoluta, rimarrà in Serie B la squadra giunta sedicesima in graduatoria ovvero l'Alto Adige. Non esiste la regola del gol in trasferta "vale doppio", ma a parità di differenza reti a passare il turno sarebbero sempre gli altoatesini.

lunedì 11 maggio 2026

SI PREPARA LO SPAREGGIO PLAY-OFF: LA SITUAZIONE A MASO RONCO


La squadra è tornata ad allenarsi al centro sportivo di Maso Ronco per preparare la duplice e decisiva sfida, in programma i prossimi due venerdì contro il Bari. Nella mattinata di ieri Tait e compagni hanno ripreso gli allenamenti agli ordini di mister Castori. Assenti ancora Cragno, Bordon e Kofler, ai quali si è aggiunto Zedadka. Uscito malconcio dalla sfida contro la Juve Stabia. Lavoro parziale con il gruppo per i giocatore maggiormente impiegati l'ultima gara di campionato, tra questi El Kaouakibi e Pecorino, i quali dovrebbero tornare completamente a disposizione del mister per la partita di Bari.

domenica 10 maggio 2026

SPROFONDO BIANCOROSSO: ORA I PLAY-OUT PER MANTENERE LA CATEGORIA

 


Grande delusione al Druso di Bolzano: l'ultima e decisiva partita di campionato tra Alto Adige e Juve Stabia termina con il risultato di 1-1. Una partita dominata in lungo e in largo contro una compagine salita a Bolzano con in tasca già il pass per i play-off e che non vantava grossi obiettivi in questa gara. I biancorossi vanno sotto nel primo tempo, nell'unico tiro concesso agli stabiesi in tutto l'incontro. Verso la metà della ripresa arriva il pari di Crnigoj alla prima marcatura in biancorosso, poi il forcing finale con occasioni a raffica, tutte fallite clamorosamente prima da Pecorino, poi in serie da Odogwu, Crnigoj, Verdi ed El Kaouakibi. Con 41 punti gli altoatesini dovranno disputare lo spareggio play-out contro il Bari, arrivato diciassettesimo in graduatoria. Retrocedono direttamente in Serie C così Spezia, Reggiana e Pescara. Per l'Alto Adige prosegue il filotto negativo di partite senza successi, arrivato ormai a dieci gare.

La cronaca

Primo tempo: Prima conclusione degna di nota all’11’: cross lungo dalla trequarti di destra di Bellich per la testa di Ciammaglichella, palla larga alla destra di Adamonis. Prima chance biancorossa al 13’: Casiraghi riceve da Pecorino al limite, conclusione bassa di destro, Boer para a terra. 17’: combinazione Merkaj-Pecorino, tiro di quest’ultimo deviato in corner. Cross di Molina al 18’, testa di Pecorino, palla tra le braccia di Boer. Occasione biancorossa al 21’: Casiraghi guadagna il fondo mancino e confeziona l’assist per Merkaj, che non trova la deviazione ravvicinata pressato da Dalle Mura. Al 26’ Merkaj semina tutti, salta tre avversari, entra in area dalla destra e con il sinistro cerca di prendere in controtempo il portiere, che para a terra una conclusione non potentissima. 32’ e 33’: Tronchin ci prova due volte, la prima viene murata, la seconda Boer smanaccia in angolo. I biancorossi pressano, ma sono gli ospiti a passare in vantaggio. Al 36’ angolo dalla destra di Maistro, in spaccata Gabrielloni insacca rasoterra sul primo palo: 0-1. Al 38’ un colpo di testa di Pecorino finisce fuori di pochissimo.

Secondo tempo: Triplo cambio nelle fila ospiti all’inizio della ripresa: entrano Giorgini, Kassama e Zeroli per Bellich, Diakité e Maistro. 5’: palla in area, Merkaj in avvitamento, da distanza ravvicinata, non riesce a mettere dentro il pallone. Angolo dalla destra, testa di El Kaouakibi che finisce tra le braccia del portiere ospite. I biancorossi agguantano il pareggio al 15’: dalla banda sinistra assist sul secondo palo di Zedadka per Crnigoj, che si inserisce con i tempi giusti e di destro insacca da due passi firmando l’1-1. Un minuto dopo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Crnigoj sfiora il raddoppio, con Boer che nega la gioia del raddoppio praticamente sulla linea di porta. 24’: Crnigoj imbecca in area Merkaj, conclusione non troppo forte sul fondo. Al 27’ Molina crossa dal fondo di destra, la palla attraversa pericolosamente tutta l’area. 30’: tiro a giro dal limite di Mannini fuori bersaglio. Al 38’ ci prova Odogwu con un diagonale rasoterra, che però finisce a lato di poco. 43’: gran palla in area di Frigerio per Odogwu che controlla, ma Boer gli esce sui piedi. Al 3’ dei 4’ di recupero Merkaj serve Crnigoj che da ottima posizione spara alto. Al 4’ di recupero è Verdi a spedire la palla di poco sopra la traversa con il mancino. L’ultima occasione per evitare i playout è sui piedi di El Kaouakibi, il suo tentativo però finisce alto. Nella stessa azione controllo al VAR per un presunto intervento di Giorgini su Merkaj in area, ma non ci sono gli estremi del fallo.

Il tabellino 

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; Veseli (11’ st Zedadka), Pietrangeli, El Kaouakibi; S. Davi, Casiraghi (20’ st Verdi), Tronchin (20’ st Frigerio), Tait © (11’ st Crnigoj), Molina; Pecorino (29’ st Odogwu), Merkaj.
A disposizione: Borra, Mancini, Masiello, Martini, Tonin, F. Davi, Brik.
Allenatore: Fabrizio Castori.

JUVE STABIA (3-5-1-1): Boer; Bellich (1’ st Giorgini), Dalle Mura, Diakité (1’ st Kassama); Mannini, Ciammaglichella (17’ st Candellone), Torrasi, Pierobon, Ricciardi (37’ st Dos Santos); Maistro (1’ st Zeroli); Gabrielloni.
A disposizione: Signorini, Burnete, Carissoni, Leone, Cacciamani, Okoro, Mosti.
Allenatore: Ignazio Abate.

SQUADRA ARBITRALE: direttore di gara Livio Marinelli di Tivoli, assistente-1 Mattia Politi di Lecce, assistente-2 Paolo Bitonti di Bologna, quarto ufficiale Riccardo Dasso di Genova, VAR Lorenzo Maggioni di Lecco, AVAR Matteo Gualtieri di Asti.

RETI: 36’ pt 0-1 Gabrielloni (JS), 15’ st 1-1 Crnigoj (AA).
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: ammonito al 45’ st Zedadka (AA).
NOTE: serata con cielo sereno, temperatura attorno ai 21°. Totale spettatori: 5.064 di cui 27 ospiti. Calci d’angolo 8-2 (4-2) | Recupero: 1’+4’ (+2’).

venerdì 8 maggio 2026

L'ORA DELLA VERITA': QUESTA SERA ORE 20:30 AL DRUSO

 


Il giorno della verità è arrivato: questa sera, venerdì 8 maggio, con calcio d'inizio fissato per le ore 20:30 andrà in scena al Druso di Bolzano l'ultima gara del campionato di Serie B tra Alto Adige e Juve Stabia. La Juve Stabia è reduce dalla sconfitta interna, subita contro il Frosinone (0-1) e non trova la via del successo da tre gare (2 pareggi e 1 sconfitta). Gli stabiesi, settimi in graduatoria, si sono comunque garantiti aritmeticamente l'accesso per il secondo anno consecutivo agli spareggi play-off di Serie B, dove sfideranno il Modena, già certo del sesto posto in classifica. La gara si svolgerà martedì 12 maggio in sfida unica in casa della compagine gialloblù. Ben diverso l'andamento degli altoatesini, che non trovano la via del successo da oltre due mesi (il 3 marzo 2026, 0-4 sul campo della Reggiana). Due buone prestazioni contro Cesena (fuori) e Modena (casa), che hanno fruttato due pareggi, dopodiché sono arrivate tre sconfitte, di cui le due pesanti inflitte dallo Spezia (6-1 esterno) e dal Mantova (0-3 interno). L'Alto Adige è padrone del suo destino e dovrà sfoderare una prestazione di grande carattere per trovare il successo e garantirsi la sua quinta storica partecipazione al campionato di Serie B 2026/27.

Le ultime da Maso Ronco

Castori potrà contare su Martini e Casiraghi, entrambi reduci da acciacchi fisici che non gli hanno consentito di scendere in campo nella sfida di Genova. Out Cragno, Kofler e Bordon. Seppur non al meglio, presente anche El Kaouakibi, uscito anzitempo nella gara contro la Sampdoria. In difesa davanti ad Adamonis, dovrebbero agire El Kaouakibi - Pietrangeli - Veseli. Sugli esterni Molina e Zedadka, quest'ultimo favorito su Simone Davi. In mezzo al campo Tronchin in cabina di regia, ai suoi lati Tait e Casiraghi, favoriti su Frigerio e banda. Davanti Merkaj non è al meglio della sua forma fisica, ma dovrebbe comunque mantenere la titolarità su Verdi, dopo la buona mezz'ora di Genova. Centravanti Pecorino, in vantaggio su Odogwu.

I precedenti

Quella in programma questo pomeriggio sarà la quinta sfida tra le due compagini: la prima sfida assoluta tra campani e altoatesini si è svolta il 16 maggio 2010, quando si disputò la Supercoppa italiana tra le squadre vincitrici dei rispettivi gironi del campionato di Serie C2. La sfida a Castellamare di Stabia, terminò 2-1 (Tarantino, Variale per i campani e Hannes Fischnaller siglò il gol della bandiera). Il successivo incrocio si è verificato la passata stagione, terminato con il medesimo risultato del primissimo precedente. La terza sfida è risultata favorevole ai colori biancorossi, che al Druso di Bolzano hanno fatto bottino pieno (2-0 Odogwu, Merkaj). La gara d'andata del 27 dicembre scorso è terminata 1-0 a favore degli stabiesi (Maistro).

Gli ex biancorossi dell'incontro

Due ex biancorossi militano tra le fila della Juve Stabia: Andrea Giorgini e Leonardo CandelloneGiorgini è fresco ex, avendo vestito la maglia biancorossa sino al termine della passata stagione. Il difensore classe 2002 arrivò a Bolzano nel gennaio 2023, indossando la casacca dell'Alto Adige in 66 occasioni (2 le reti, doppietta contro il Cittadella). La scorsa estate è passato a titolo definitivo alle Vespe. Candellone, capitano dei gialloblù, è il top scorer stabiese con 4 reti in campionato: il classe '97 vesti i colori biancorossi in due distinte parentesi: la prima nel girone di ritorno della stagione 2017/18 e la seconda in quella 2021/22. Nelle due esperienza a Bolzano ha totalizzato 39 presenze (8 reti e 2 assist).

I convocati di Castori

Portieri: Adamonis, Borra, Theiner.

Difensori: Davi F., Davi S., El Kaouakibi, Mancini, Masiello, Pietrangeli, Sabatini, Veseli.

Centrocampisti: Brik, Casiraghi, Crnigoj, Frigerio, Martini, Molina, Tait, Tronchin, Zedadka.

Attaccanti: Merkaj, Odogwu, Pecorino, Tonin, Verdi.

Le probabili formazioni

ALTO ADIGE (3-5-2): Adamonis; El Kaouakibi, Pietrangeli, Veseli; Molina, Tait, Tronchin, Casiraghi, Zedadka; Merkaj, Pecorino.

A disposizione: Borra, Theiner, Davi F., Davi S., Mancini, Masiello, Sabatini, Brik, Crnigoj, Frigerio, Martini, Odogwu, Tonin, Verdi.

Allenatore: Fabrizio Castori

JUVE STABIA (3-5-2): Boer; Diakitè, Bellich, Dalle Mura; Ricciardi, Mosti, Torrasi, Pierobon, Mannini; Dos Santos, Gabrielloni.

A disposizione: Signorini, Vetrò, Carissoni, Giorgini, Kassama, Zeroli, Ciammaglichella, Maistro, Leone, Cacciamani, Burnete, Candellone, Okoro.

Allenatore: Ignazio Abate

Direttore di gara: dirige l'incontro Livio Marinelli della sezione di Tivoli, coadiuvato dagli assistenti Mattia Politi di Lecce e Paolo Bitonti di Bologna. Quarto ufficiale Riccardo Dasso di Genova, Var Lorenzo Maggioni di Lecco e Avar Matteo Gualtieri di Asti.

giovedì 7 maggio 2026

DOMANI SERA UN DRUSO GREMITO PER SPINGERE LA SQUADRA VERSO LA SALVEZZA

 


La partita di domani sera ha un peso specifico incredibile e la società biancorossa ha chiamato alla raccolta i tifosi, che hanno risposto presente! Si viaggia verso il sold-out, con oltre 4.600 biglietti staccati e pochi altri rimasti disponibili on-line e domani sera presso la biglietteria dello stadio Druso. Un dodicesimo uomo in campo, che sarà fondamentale per spingere la squadra verso la salvezza. 

Da Maso Ronco filtrano sensazioni migliori rispetto a quelle delle ultime settimane: la squadra sembrerebbe aver riacquisito fiducia e qualche recupero prezioso, agevolerà Castori nelle scelte dell'undici che scenderà in campo dall'inizio nella sfida del Druso. 

mercoledì 6 maggio 2026

IL DESTINO NELLE MANI DEI BIANCOROSSI

 


Il destino è tutto nelle mani dei biancorossi. Non è cosa da poco, in quanto in caso di vittoria gli altoatesini sarebbero aritmeticamente salvi. Il trend è decisamente negativo: l'ultima affermazione dell'Alto Adige risale addirittura al 3 marzo scorso. Sono nove le gare consecutive senza vittorie. Ora la squadra di Castori deve dare una sterzata decisiva e trovare i tre punti nell'ultima giornata del campionato di Serie B. Qualche segnale di (parziale) risveglio si è rivisto nella sfida del "Ferraris" contro la Sampdoria, dove nel finale Odogwu è arrivato ad un passo dal gol del pari. 

I biancorossi potrebbero salvarsi comunque, in caso di sconfitta con la Juve Stabia e le concomitanti sconfitte del Bari sul terreno del Catanzaro e della Virtus Entella tra le mura amiche contro una Carrarese, che ha poco da chiedere da questo campionato. In caso di arrivo a quattro a 40 punti tra Alto Adige, Bari, Empoli ed Entella, gli altoatesini eviterebbero i play-out, grazie al miglior posizionamento nella classifica avulsa, lasciando lo spareggio in mano a Bari ed Empoli. Diverso è il discorso se capitan Tait e compagni dovessero arrivare appaiati con Empoli ed Entella: in tal caso i biancorossi spareggerebbero contro i liguri. Al netto di tutti questi discorsi, i biancorossi dovranno sciorinare una prestazione decisamente migliore di quelle viste nelle ultime uscite per ottenere risultato e prendersi la quarta salvezza consecutiva sul campo, a prescindere da cosa succeda negli altri campi.

sabato 2 maggio 2026

SAMP SALVA. TERZA SCONFITTA PER GLI ALTOATESINI

 


Terza sconfitta consecutiva per l'Alto Adige nella trentasettesima giornata del campionato di Serie B 2025/26. Davanti ai quasi trentamila dello stadio "Ferraris" di Genova passa la Sampdoria per 1-0, grazie alla rete di Abildgaard, abile ad incornare di testa poco dopo la mezz'ora della prima frazione di gioco sugli sviluppi di un calcio da fermo. Per i biancorossi, orfani anche di Casiraghi, la situazione si fa sempre più delicata a novanta minuti dal termine. Il destino rimane nelle mani del team di Castori, che dovrà sconfiggere al Druso la Juve Stabia, già aritmeticamente ai play-off col settimo posto in graduatoria garantito. I biancorossi torneranno in campo venerdì sera con calcio d'inizio fissato alle ore 20:30.

La cronaca

Primo tempoPrima del via il cambio nell’undici di partenza ospite con Frigerio costretto a lasciare il posto a Tronchin per un problema accusato in fase di riscaldamento. Il via dell’incontro arriva in contemporanea con tutte le altre gare della giornata. Primo squillo al 4’: corner dalla sinistra per la Sampdoria, Ricci indirizza la palla sul primo palo dove Palma devia di testa in torsione senza inquadrare lo specchio della porta. 10’: controllo a seguire e conclusione da centro area di Palma, la palla sfila poco sopra la traversa. Al 17’ c’è un check del VAR per un contatto dubbio Palma-Pecorino a palla lontana: nessun rilievo, si prosegue. La gara si sblocca al 31’: fallo tattico di Molina su Cherubini a ridosso del vertice dell’area di casa, punizione calciata con potenza da Brunori, sulla sfera si avventa Abildgaard che tocca di testa e piazza nell’angolo alla sinistra di Adamonis per l’1-0. Al 42’ ci prova El Kaouakibi dalla media distanza, conclusione distante dallo specchio della porta. Sampdoria vicina al raddoppio al 44’: ripartenza in campo aperto sulla destra di Begic, che si invola verso la porta ospite e con il sinistro calcia addosso ad Adamonis, poi sulla respinta ci prova Brunori, ma viene murato da Veseli.

Secondo tempoAl 2’ prima enorme palla-gol biancorossa: punizione dalla trequarti destra di Molina per la testa di Pietrangeli, che la indirizza nell’angolino alla sinistra di Martinelli, lesto però a distendersi in tuffo a terra e a respingere. Al 6’ Pietrangeli colpisce di testa in area e manda alto sugli sviluppi del primo corner per gli ospiti. 11’: Begic porta palla, triangola con Ricci e dall’interno dell’area calcia in porta, ma Adamonis ha i riflessi pronti e riesce a smanacciare. Al 19’ conclusione da fuori area di Cherubini che si accentra dalla sinistra, parata in due tempi di Adamonis, che anticipa l’intervento di Begic. Un minuto dopo ci prova Crnigoj sul fronte opposto, palla tra le braccia di Martinelli. Al 27’ ci prova Begic di destro da fuori, ma impatta male e calcia fuori. 39’: Brunori non trova il pallone in scivolata a un metro dalla porta su cross basso dalla destra di Begic. Occasionissima biancorossa al 44’: spizzata di Pecorino, Odogwu lascia sul posto Hadžikadunić, calcia potente di sinistro, con un grande riflesso di piede Martinelli respinge. Al 6’ di recupero spizzata di Odogwu su punizione di Verdi, palla sopra la traversa blucerchiata. Un minuto dopo Federico Davi mura in area il destro di Coda. A Marassi termina 1 a 0 a favore della Sampdoria.

Il tabellino

SAMPDORIA – ALTO ADIGE 1-0 (1-0)


SAMPDORIA (4-3-3): Martinelli; Giordano, Viti, Palma (23’ st Hadžikadunić), Di Pardo; Abildgaard, Ricci ©, Henderson (29’ st Conti); Cherubini (23’ st Cicconi), Brunori (45+1’ st Coda), Begic (45+1’ st Pierini).
A disposizione: Ghidotti, Riccio, Pafundi, Depaoli, Ferrari, Soleri, Esposito.
Allenatore: Attilio Lombardo.


ALTO ADIGE (4-4-2): Adamonis; S. Davi, El Kaouakibi (32’ st F. Davi), Pietrangeli, Veseli; Zedadka (16’ st Verdi), Tronchin (16’ st Crnigoj), Tait ©, Molina (37’ st Odogwu); Pecorino, Merkaj (37’ st Tonin).
A disposizione: Borra, Mancini, Masiello, Sabatini, Casiraghi, Frigerio, Brik.
Allenatore: Fabrizio Castori.


SQUADRA ARBITRALE: direttore di gara Matteo Marchetti di Ostia Lido, assistente-1 Giuseppe Di Giacinto di Teramo, assistente-2 Stefano Galimberti di Seregno, quarto ufficiale Deborah Bianchi di Prato; VAR Marco Serra di Torino, AVAR Gianluca Manganiello di Pinerolo.


RETE: 31’ pt 1-0 Abildgaard (S).
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI: ammoniti - 30’ pt Molina (AA), 8’ st Palma (S), 17’ st Crnigoj (AA), 45+3’ st Conti (S); espulso - 24’ pt dalla panchina il preparatore atletico Chiodi (AA).
NOTE: giornata con cielo sereno, temperatura attorno ai 21°. Totale spettatori 28.625. Calci d’angolo 4-2 (3-0). Recupero: 1’ + 6’ (+1’).