sabato 12 marzo 2022

L'ALTO ADIGE CHIEDE STRADA ALLA BABY SIGNORA


(Gianluca Ricci) - Reduce dallo 0-0 di Padova nell’andata della finale di Coppa, l’Alto Adige torna a focalizzare la propria attenzione sul campionato. Questo pomeriggio alle 14.30, turno 12 di ritorno, i biancorossi saranno impegnati al Giuseppe Moccagatta di Alessandria, teatro delle partite casalinghe della Juventus U. 23. Nell’ultima partita di campionato sin qui disputata, quella di domenica scorsa al Druso contro il Mantova, la truppa di Ivan Javorcic si è imposta per 1-0 riscattando il ko della settimana precedente a Piacenza. Con lo stesso punteggio la Signorina in bianconero ha battuto in trasferta la Pro Sesto. Nella graduatoria del girone A i bolzanini comandano solitari dall’alto di quota 73 (22 vinte, sette pareggiate e una persa), in vantaggio di sette lunghezze sul Padova secondo. Trentotto i gol all’attivo, appena sette quelli al passivo. I piemontesi occupano dal canto loro la settima piazza con 46 punti (13v, 7p, 10s) e sono in piena corsa per i playoff.

GLI AVVERSARI

La Juventus U. 23, seconda squadra per importanza del club più titolato d’Italia, è stata istituita nell’estate del 2018 dopo la reintroduzione della regola che permette ai club professionistici di iscrivere una squadra riserve in terza serie nazionale. In linea di massima, quella bianconera – pur nei limiti di età consentiti - è qualcosa in più di un progetto per non disperdere gli esuberi, dal momento che schiera elementi quali il centrale difensivo belga Koni de Winter (19), l’ala sinistra francese Marley Aké (21) e l’ala destra argentina Matias Soulé (18) che già hanno avuto modo di farsi notare in prima squadra. Di livello anche gli italiani, a partire dal palermitano d’origine portoghese Cosimo Marco da Graca, punta centrale diciannovenne, fino al centrocampista Hans Nicolussi-Caviglia (21), soggetto però tormentato da un’incredibile sfilza di infortuni. Allenata da Lamberto Zauli, ex fantasista di Bologna, Vicenza e Ravenna tra le altre, a gennaio la J23 si è rinforzata con gli arrivi del portiere Alessandro Siano (20) dall’Imolese e l’ala sinistra fuoriquota Simone Iocolano (23) dal Lecce. 

 

I PRECEDENTI

Solamente due, disputati tra ottobre e novembre scorsi: il doppio successo dell’Alto Adige tra campionato (2-0) e ottavi di Coppa di Serie C (2-1), sempre al Druso. 

 

EX DI TURNO

Il centrocampista meranese Emanuele Zuelli (2001), svincolatosi dal ChievoVerona dopo la cancellazione degli scaligeri, è dalla scorsa estate un calciatore bianconero. Nei suoi trascorsi, una buona trafila giovanile con l’Alto Adige.

 

L’ARBITRO

Designato il calabrese Federico Longo della sezione di Paola (Cosenza), con la collaborazione di Stefano Camilli di Foligno e Giuseppe Centrone di Molfetta, IV Ufficiale Mattia Caldera di Como. Al quinto anno in CAN-C, Longo ha diretto 69 gare di campionato di cui 13 nel torneo in corso.

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Juventus U. 23-Alto Adige sarà Match of the Week su ElevenSports (pay-per-view collegandosi a https://elevensports.it). Prevista la diretta live ticker su www.fc-suedtirol.com oltre ai consueti collegamenti garantiti da Radio Dolomiti e NBC Rete Regione.

 

LE ULTIME DALLE SEDI

Ivan Javorcic al Giuseppe Moccagatta non avrà capitan Tait, fermato dal Giudice Sportivo per cumulo di gialli, oltre all'nfortunato Odogwu. Convocato invece De Col che ha smaltito una contrattura. Tra i titolari di giornata dovrebbero trovare posto sia Malomo che Davi, anch'essi usciti dai rispettivi infiortuni. Le differenze in confronto all’andata della finale di Coppa di tre giorni fa dovrebbero essere ben 10, conferma scontata o giù di lì per il solo Zaro al centro della retroguardia. Nel probabile undici anti Juve (4-3-2-1) sono indiziati di far parte Poluzzi in porta, Malomo sulla destra difensiva, Zaro-Curto nel mezzo, con Davi a fare il quarto; a centrocampo Gatto direttore d’orchestra affiancato da Broh e Beccaro; davanti Casiraghi e Rover suggeritori di De Marchi. Due i possibili ballottaggi: Malomo-Heinz e Beccaro con Shaka-Mawuli. Quasi scontato che il Mister di Spalato destinerà alla panchina il trentaduenne Fabbri, sempre titolare nelle ultime cinque. Molti gli indisponibili cui dovrà rinunciare Zauli: infortunato da lungo tempo Ntenda, affollano l’infermeria Del Favero, Nicolussi-Caviglia, Leo e Cotter. Mancherà anche Sersanti, squalificato. Dei tre ragazzi in panchina con la prima squadra ieri a Marassi contro la Samp (Stramaccioni, Miretti e Akè), convocati il difensore e la punta che tuttavia sembrano destinati alla panchina. Al via dovremmo vedere un 4-3-2-1: tra i pali Israel, in difesa da destra Barbieri, de Winter, Poli e Anzolin; regia affidata a Barrenechea, Zuelli e Leone sulle mezze ali; attacco formato da Soulé e Iocolano sotto Da Graca.

 

I CONVOCATI DI JAVORCIC

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 5 Vinetot, 6 Malomo, 7 Voltan, 8 Gatto, 10 Fink, 11 Fischnaller, 14 Galuppini, 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 22 Meli, 23 Moscati, 24 Davi, 26 De Col, 28 H’Maidat, 29 Harrasser, 30 Beccaro, 

37 De Marchi.


LE FORMAZIONI PROBABILI

JUVENTUS U. 23 (4-3-2-1): 1 Israel; 26 Barbieri, 5 de Winter, 13 Poli, 6 Anzolin; 17 Zuelli, 28 Barrenechea, 8 Leone; 10 Soulé, 20 Iocolano; 9 Da Graca.

A disp. 44 Siano (p), 22 Raina (p), 4 Riccio, 6 Stramaccioni, 7 Sekulov, 11 Brighenti, 14 Compagnon, 15 Verduci, 19 Palumbo, 23 Aké, 27 Cudrig, 30 Boloca, 31 Pecorino, 35 Mulazzi, 45 Lipari.

Allenatore: Lamberto Zauli.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 6 Malomo, 19 Zaro, 4 Curto, 24 Davi; 15 Broh, 8 Gatto, 30 Beccaro; 17 Casiraghi, 18 Rover; 37 De Marchi.

A disp. 22 Meli (p), 29 Harrasser (p), 3 Fabbri, 5 Vinetot, 7 Voltan, 10 Fink, 11 Fischnaller, 14 Galuppini, 20 Shaka-Mawuli, 23 Moscati, 26 De Col, 28 H’Maidat.

Allenatore: Ivan Javorcic.




IL PROGRAMMA DELLA 12° DI RITORNO

OGGI

Virtus Vr-Lecco 1-0

DOMANI

12.30 Mantova-Fiorenzuola

14.30 Albinoleffe-Padova

14.30 Juventus U. 23-Alto Adige

14.30 Legnago-Renate

14.30 Pergolettese-Trento

14.30 Piacenza-Pro Vercelli

14.30 Pro Patria-Giana Erminio

14.30 Pro Sesto-Seregno

LUNEDI

21.00 Feralpisalò-Triestina


 

 

 





venerdì 11 marzo 2022

OTTO TURNI ALLA FINE. DOMENICA E' JUVENTUS - ALTO ADIGE

 


Otto tornate alla fine del campionato. Per laurearsi campione all'Alto Adige sarebbe sufficiente conquistare 18 dei 24 punti disponibili. Discorsi ancora troppo prematuri. Numerose le insidie che possono nascondersi dietro l'angolo di un percorso, che sin qui, ha registrato come unico intoppo il passo falso dell'ultima trasferta di Piacenza. Il prossimo sfidante è la Juventus Under 23 di Lamberto Zauli, da giocatore soprannominato lo Zidane della Serie B, per via dell' infinita classe ed eleganza sciorinata nei vari campi della serie cadetta. Il teatro della sfida non sarà il più noto Allianz Stadium (o Juventus Stadium che dir si voglia), bensì lo stadio Giuseppe Moccagatta di Alessandria, palcoscenico già più volte calcato dalla compagine biancorossa. 

I bianconeri si presenteranno alla sfida orfani dello squalificato Sersanti e dei giovani rampanti Stramaccioni, Miretti, Soulé e Ake aggregati alla prima squadra, ai quali vanno aggiunti gli infortunati  Ntenda, Leo e Nicolussi Caviglia. La rosa è ampia e di certo non mancheranno le alternative, tra queste spicca l'esperienza di Iocolano, proveniente a gennaio dal Lecco e in passato oggetto dei sogni biancorossi. In casa bolzanina pochi i dubbi per mister Ivan Javorcic. In coppa contro il Padova il tecnico croato ha dato ampio spazio al turnover e ora potrà tornare a fare affidamento su giocatori rigenerati da qualche giorno di riposo. Torna Poluzzi tra i pali, come in difesa la coppia Zaro-Curto dopo la staffetta di Padova. Sicuro del posto in cabina di regia Gatto affiancato da Broh a sinistra, mentre a destra scalpita Shaka Mawuli tra i più positivi mercoledì. In alternativa pronto uno tra Moscati e Beccaro, data la squalifica per somma di ammonizioni di Tait. Davanti largo a Casiraghi e Rover. Come vertice avanzato favorito De Marchi. Durante la rifinitura verranno sciolti gli ultimi dubbi circa le condizioni fisiche di Odogwu e De Col, che potrebbero tornare già domenica nell'elenco dei convocati. I dubbi più persistenti riguardano le posizioni di esterno basso con Davi pronto a far rifiatare lo stakanovista Fabbri e con Malomo che si candida a prendere il posto a destra. Non ci resta che attendere la sfida delle 14:30 di domenica per conoscere le scelte di casa Alto Adige.

mercoledì 9 marzo 2022

SENZA RETI IL PRIMO ATTO DELLA FINALE DI COPPA, VERDETTO RIMANDATO AL RITORNO DEL 6/4


(Gianluca Ricci) – 
Si conclude sullo 0-0 il primo atto della finale di Coppa Italia di serie C, che ha visto l’Alto Adige affrontare in trasferta il Padova. La sfida tra le due grandi protagoniste del girone A in campionato, disputata in uno Stadio Euganeo quasi vuoto (600 e spiccioli i presenti), è stata complessivamente avara di spettacolo ed emozioni. Corsie bloccate, esterni uomo contro uomo e poche possibilità dall’una e dall’altra parte, almeno la contesa si è rivelata equilibrata e agonisticamente di buon livello seppur corretta grazie all’ottima dell’arbitro Perenzoni di Rovereto. Tra gli uomini del Mister Ivan Javorcic, decisamente meno brillanti del solito, si sono messi in evidenza a malapena in due: il portiere Gabriel Meli (’99) e il difensore Joni Heinz (’03). Se l’uno si è mostrato attento e sicuro, non correndo praticamente mai veri rischi nei 90’, l’altro ha dominato la scena sulla banda di destra. Abbastanza bene anche Voltan, cresciuto dopo un primo tempo incolore, mentre hanno lasciato molto a desiderare H’Maidat e Galuppini, rinforzi invernali dai quali sarebbe lecito attendersi qualcosa in più. La compagine ospite, un po’ più vivace dei biancoscudati di Massimo Oddo nella frazione d’apertura, nella seconda hanno pensato più che altro a non correre rischi mettendosi- specie nell’ultimo quarto di gara – tutti sotto la linea del pallone. Tra gli euganei attenti in difesa gli esperti Ajeti e Monaco, tra i migliori è risultato anche Settembrini in cabina di regia. L’Alto Adige lascia a casa De Col e Odogwu infortunati. Tait e Malomo pur convocati hanno un minimo di affaticamento e per precauzione vanno in tribuna. Recuperato invece Davi che si accomoda almeno inizialmente in panchina. Javorcic anche all’Euganeo prosegue sulla via del turnover. In confronto alla vittoria col Mantova tornano titolari in nove: Meli, Heinz, Vinetot, Moscati, H’Maidat, Shaka-Mawuli, Galuppini, Voltan e Fischnaller. Unici “superstiti” dalla partita di campionato Zaro e Fabbri, il mancino romagnolo è alla quinta di fila da titolare. Come nel ritorno della semifinale con la Fidelis Andria, fiducia dal 1’ al diciannovenne Heinz nel ruolo di esterno basso di destra. Numerose le assenze nel Padova: oltre a Ronaldo (squalificato), non convocati gli infortunati Gasbarro, Curcio, Pelagatti, Saber e Busellato. Cinque le novità nel lineup d’avvio rispetto al successo con la Feralpisalò: dentro Vannucchi, Germano, Ajeti, Della Latta e Cissé in luogo di Donnarumma, Pelagatti, Curcio, Ronaldo e Ceravolo. La prima delle due finaliste ad affacciarsi in area avversaria è il Padova con una punizione da posizione defilata di Chiricò (9’pt) respinta da Meli. Quest’ultimo si produce in altri due interventi abbastanza ordinari su Jelenic e Dezi tra il 26’ e il 28’pt, poi è il turno dell’Alto che  si presenta nell’area avversaria al 30’pt con un’imbucata di Galuppini per Fischaller, anticipato da Vannucchi in uscita. Si va al riposo e al ritorno in campo i temi non cambiano, anzi di occasioni favorevoli se ne vedranno ancora di meno. Nella consueta girandola di cambi i due allenatori stravolgono le proprie squadre soprattutto in attacco. In ogni caso si faranno apprezzare solo una conclusione di controbalzo del nuovo entrato Santini al 32’st neutralizzata da Meli e una insidiosa punizione dalla mancina di Moscati, smanacciata da Vannucchi. Game over dopo 3’ di recupero e verdetto rimandato alla partita di ritorno, in programma allo Stadio Druso di Bolzano mercoledi 6 aprile alle ore 20. Domenica prossima in campionato l’Alto Adige capolista giocherà ad Alessandria contro la Juventus U. 23, mentre il Padova (secondo) si esibirà all’Albinoleffe Stadium di Zanica (Bergamo).

MATCH PREVIEW

Ivan Javorcic sulla panchina altoatesina si affida al collaudato 4-3-2-1. In porta Poluzzi, basso a destra Heinz, Zaro e Vinetot centrali, Fabbri fa il quarto; H’Maidat ha le chiavi del centrocampo, sulle mezze ali Shaka-Mawuli e Moscati, Fischnaller e Voltan sotto Galuppini quasi da falso nove. Sceglie invece un 4-3-3 Massimo Oddo, neo tecnico dei biancoscudati: Vannucchi a difesa dei pali, Germano a destra e Kirwan a sinistra i quarti di difesa, Ajeti-Monaco nel mezzo; Settembrini in regia, ai suoi fianchi Della Latta e Dezi, in attacco Cissé è il riferimento centrale del tridente completato da Chiricò e Jelenic larghi.


PADOVA-ALTO ADIGE 0-0

PADOVA (4-3-3): Vannucchi; Germano, Ajeti (26’st Valentini), Monaco, Kirwan; Della Latta, Settembrini, Dezi (34’st Bifulco); Chiricò (14’st Terrani), Cissé (14’st Nicastro), Jelenic (26’st Santini). 

A disp. Donnarumma (p), Fortin (p), Perinot, Bacci, Ceravolo, Ejesi, Gasparini.

Allenatore: Massimo Oddo.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): Meli; Heinz, Zaro (1’st Curto), Vinetot, Fabbri (11’st Davi); Shaka-Mawuli (41’st Broh), H’Maidat, Moscati; Fischnaller, Voltan (11’st Rover); Galuppini (26’st De Marchi).

A disp. Poluzzi (p), Harrasser (p), Gatto, Fink, Casiraghi, Beccaro, Mayr.

ARBITRO: Daniele Perenzoni di Rovereto (Assistenti A. Niedda di Ozieri e M. Politi di Lecce; IV Ufficiale A. Di Graci di Como).

AMMONITI: Settembrini, Della Latta (P); Vinetot e Curto (AA).

NOTE: Spettatori 626 (13 nel settore ospiti), per un incasso di Euro 6.505,00. Serata non troppo fredda (8°C), terreno in buone condizioni. Angoli 3-3 (2-2). Recupero +0’pt, +3’st.



martedì 8 marzo 2022

APPUìNTAMENTO CON LA STORIA: BIANCOROSSI A PADOVA PER IL PRIMO ROUND DELLA FINALE DI COPPA


(Gianluca Ricci) – 
Ritrovata la via del successo in campionato in casa con il Mantova (1-0), l’Alto Adige si presenta ora al primo decisivo appuntamento della stagione. Domani sera alle 18.50, sul manto erboso dello Stadio Euganeo di Padova, la truppa di Javorcic affronterà i biancoscudati veneti nell'andata della finale di Coppa Italia di serie C. Mai nei suoi 25 anni di storia il sodalizio bolzanino aveva raggiunto tale traguardo. Una sfida, quella in programma nella Città del Santo, che ripropone in via più diretta il dualismo tra le due big del girone A di serie C: Alto leader solitario della classifica con 73 punti, Padova secondo in ritardo di sette lunghezze. Il retour-match andrà in scena il 6 aprile ore 20 allo Stadio Druso.

GLI AVVERSARI

Quello con il quale i bolzanini si misureranno domani sarà un Padova rinnovato rispetto al confronto diretto di campionato del 12 dicembre scorso in Veneto (0-0). In primis sulla panchina c’è un nuovo Mister, il 45enne abruzzese Massimo Oddo (ex difensore di Lazio, Milan e Nazionale), subentrato all’esonerato Pavanel, oltre a cinque calciatori arrivati a gennaio. Sono il difensore svincolato Arlind Ajeti (28) ex Frosinone e Crotone, l’altrettanto esperto centrocampista Jacopo Dezi (29) dal Venezia e tre giovani: il portiere Trezza (19, Fermana), il difensore Biancon (20, Grosseto) e la punta Moro (21, Catania). Il Padova ha scritto nel 1980 il proprio nome nell'Albo d'Oro.

 

EX DI TURNO

Tre, tutti in forza all’Alto Adige. Uno è l’attaccante Davide Voltan (27 anni il mese prossimo), cresciuto nelle giovanili biancoscudate (46 gare e 16 gol nella Primavera), quattro presenze tra serie B e Coppa in prima squadra. Gli altri due sono le mezze ali Jeremie Broh (17 partite nel 2018/19) e Marco Beccaro, originario di Camposampiero (Pd) che ha fatto tutta la trafila giovanile nel Padova.

 

IL CAMMINO IN COPPA

Capitan Tait e soci, usciti subito di scena dalla Coppa Italia Frecciarossa (0-1 a Perugia), quale testa di serie ha iniziato dal secondo turno il proprio cammino in quella di serie C. A segno contro la Giana Erminio (4-1) all’esordio al Druso, si son poi ripetuti con la Juventus U. 23 (2-1) sempre in casa e il Teramo (3-0) in trasferta, prima della trionfale doppia semifinale con la Fidelis Andria (4-0 in Puglia e 3-1 nell’impianto di via Trieste). Cammino analogo per gli euganei, eliminati dall’Alessandria (0-2) dalla Coppa di serie A per poi eliminare una dopo l’altra nel torneo di C Legnago Salus (1-0), Virtus Entella (2-1), Viterbese (1-0) e in semifinale il Catanzaro (1-1 all’Euganeo e vittoria per 2-1 al Nicola Ceravolo). 

 

L’ARBITRO

Dirigerà il match Daniele Perenzoni da Rovereto con la collaborazione del sardo Andrea Niedda di Ozieri e di Mattia Politi di Lecce (IV ufficiale Alessandro Di Graci di Como, lo stesso di Alto Adige-Mantova).

 

LA PARTITA IN DIRETTA

Raisport trasmetterà in chiaro la sfida dell’Euganeo dalle ore 18.50, con telecronaca affidata a Giuseppe Galati (a bordocampo Lucio Michieli). Pay-per-view su ElevenSports (https:elevensports.it) e diretta testuale su www.fc-suedtirol.com. Collegamenti saranno poi assicurati da Radio Dolomiti ed NBC Rete Regione.

 

IL REGOLAMENTO DELLA FINALE

Si aggiudica il trofeo la squadra che, nel complesso dei 180’ tra andata e ritorno, avrà realizzato il maggior numero di gol. Nel caso vi fosse parità di reti complessiva, il verdetto sarebbe demandato ai tempi supplementari ed eventualmente ai calci di rigore. La squadra vincitrice, oltre alla Coppa, acquisirà il diritto a prendere parte alla Coppa Italia di Serie A 2022/23 ed entrerà in corsa nei playoff della stagione corrente nella fase nazionale. Qualora alzasse il trofeo una squadra già promossa o già nei quarti dei playoff, gli stessi diritti passerebbero alla finalista sconfitta. Lo scorso anno la Coppa Italia non venne disputata causa pandemia, nel 2020 ad aggiudicarsela fu la Juventus U. 23.


ULTIME DALLE SEDI
Ivan Javorcic è alle prese con qualche problema di formazione. Già fuori uso Odogwu (che parrebbe recuperabile per domenica prossima ad Alessandria con la Juventus U. 23), si è aggiunto alla lista degli indisponibili anche De Col. Il terzino di Agordo, ultima partita disputata da titolare il 27 febbraio a Piacenza, è alle prese con un problema muscolare. Abile e arruolato Davi, recuperato da un'elongazione all'adduttore, sebbene destinato alla panchina. Rispetto alla partita di campionato con il Mantova, il tecnico dell’Alto Adige farà ancora turnover pur senza esagerare. Fuori Curto, Fabbri, Broh, Casiraghi, Rover e De Marchi, tutti destinati alla panchina e sostituiti dal 1’ da Vinetot, Heinz (ottimo debutto mercoledi scorso contro la Fidelis Andria), Beccaro, Galuppini, Voltan e Fischnaller. Dall’inizio dovremmo vedere in campo (4-3-2-1): Poluzzi a guardia dei legni, Heinz esterno basso a destra, Malomo sulla corsia opposta, Zaro e Vinetot al centro; Gatto a dirigere le operazioni a centrocampo affiancato da Tait e Beccaro, Galuppini e Voltan sottopunta, Fischnaller riferimento centrale d’attacco. Quanto al Padova, Massimo Oddo ha uno squalificato (Ronaldo) e cinque infortunati: Curcio, Gasbarro, Pelagatti, Saber e Busellato. Anche il Mister di Città S. Angelo, al pari del collega originario di Spalato, opererà diverse varianti in confronto alla vittoria di campionato con la Feralpisalò. Escono Donnarumma, Pelagatti, Curcio, Ronaldo e Ceravolo a vantaggio rispettivamente di Vannucchi, Germano, Valentini, Della Latta e Cissé. Tra i 23 convocati di Oddo c'è il diciottenne portiere Mattia Fortin, figlio di quel Marco Fortin (classe '74) che tra il '99 e il 2010 difese i pali di Treviso, Siena, Cagliari e Vicenza. Gli undici indiziati di far parte del lineup d’avvio (4-3-3) sono Vannucchi in porta, linea difensiva da destra con Germano, Valentini, Monaco e Kirwan; Settembrini in cabina di regia, Della Latta e Dezi sulle mezze ali, Cissé a guidare il tridente con Chiricò e Jelenic larghi. 

 

I CONVOCATI DI JAVORCIC

1 Poluzzi, 3 Fabbri, 4 Curto, 5 Vinetot, 6 Malomo, 7 Voltan, 8 Gatto, 10 Fink, 11 Fischnaller, 12 Theiner, 14 Galuppini, 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Zaro, 20 Shaka-Mawuli, 21 Tait, 22 Meli, 23 Moscati, 24 Davi, 25 Heinz, 28 H’Maidat, 30 Beccaro, 31 Mayr, 37 De Marchi.


LE FORMAZIONI PROBABILI 

PADOVA (4-3-3): 1 Vannucchi; 8 Germano, 3 Valentini, 29 Monaco, 26 Kirwan; 5 Della Latta, 21 Settembrini, 9 Dezi; 32 Chiricò, 13 Cissé, 11 Jelenic.

A disp. 22 Donnarumma (p), 30 Fortin (p), 7 Santini, 15 Ajeti, 16 Bacci, 17 Terrani, 20 Nicastro, 24 Ceravolo, 28 Bifulco, 33 Ejesi, 34 Gasparini, 36 Perinot.

Allenatore:Massimo Oddo.

ALTO ADIGE (4-3-2-1): 1 Poluzzi; 25 Heinz, 19 Zaro, 5 Vinetot, 6 Malomo; 21 Tait, 8 Gatto, 30 Beccaro; 14 Galuppini, 7 Voltan; 11 Fischnaller.

A disp. 22 Meli (p), 3 Fabbri, 4 Curto, 10 Fink, 15 Broh, 17 Casiraghi, 18 Rover, 20 Shaka-Mawuli, 23 Moscati, 24 Davi, 28 H’Maidat, 37 De Marchi.

Allenatore: Ivan Javorcic.

 



DOMANI TORNA LA SFIDA ETERNA NELLA STORICA FINALE DI COPPA ITALIA

 


Atto primo della finalissima di Coppa Italia Serie C. Un evento storico per la piazza bolzanina, che per la prima volta nella sua storia scenderà in campo domani (mercoledì 9 marzo ore 18:50) nella gara d'andata all'Euganeo per aggiudicarsi l'ambita coppa nazionale. La vincitrice della Coppa Italia si assicura l'accesso diretto ai quarti di finale play-off. Vantaggio relativo, dato che Alto Adige e Padova occupano con ampio margine sulle dirette concorrenti la prima e la seconda piazza in campionato, e in questo caso la vincitrice del torneo di Serie C accederebbe diretta in Serie B, mentre chi occupa la piazza d'onore entrerebbe comunque in gioco dai quarti di finale play-off. Il regolamento della competizione per la finale prevede due incontri, il primo sorteggiato in casa del Padova, mentre i secondi novanta minuti si giocheranno davanti al pubblico amico del Druso di Bolzano (si gioca mercoledì 6 aprile ore 20:00). In caso di parità nella differenza reti tra i match di andata e ritorno, si disputeranno i tempi supplementari e in caso di ulteriore equilibrio, il vincitore della Coppa Italia verrà sancito con i tiri dal dischetto. Come per l'attuale format della Champions League non è prevista la duplice valenza del gol in trasferta.

Le ultime dal ritiro

Out Odogwu, che si proverà a recuperarlo per la sfida di domenica contro la Juventus U23. Flebili le speranze di rivedere quantomeno tra i convocati anche De Col e Davi; per entrambi la speranza è di riaverli in distinta sempre per il prossimo match di campionato. Da valutare le condizioni di Malomo, uscito anzitempo contro il Mantova. Per lui semplici crampi, ma resta da valutare il suo pieno recupero fisico. Recuperato a tutti gli effetti capitan Fink, che ha partecipato per intero alla sessione d'allenamento di ieri. Mister Javorcic darà spazio ai giocatori che sin qui hanno dato un forte sostegno nel portare la squadra all'epilogo finale di Coppa. Tra questi troverà spazio tra i pali il "vice Poluzzi" Meli. In difesa dal primo minuto Vinetot, così come in mezzo al campo Shaka Mawuli. Chance per H'maidat e Beccaro. Praticamente certa la presenza in attacco di Voltan, affiancato da Galuppini. Davanti ballottaggio Fischnaller/De Marchi, col primo in leggero vantaggio. Sugli out di difesa scelte quasi obbligate: Fabbri a sinistra, mentre se Malomo da garanzie di recupero giocherà lui, altrimenti spazio al canterano Heinz o in alternativa appare più probabile l'abbassamento di Tait sulla linea difensiva. Fondamentale la rifinitura in programma nella tarda mattinata odierna per sciogliere gli ultimi dubbi.