Ci sono ragazzi e famiglie che per la passione per i colori biancorossi, macinano chilometri su chilometri per sostenere la squadra altoatesina in giro per tutto il territorio italiano. Almeno così era fino alla passata stagione, da quest'anno le cose sono cambiate decisamente e i provvedimenti emanati, dall'organismo denominato Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive, sono molto più stringenti in linea generale nei confronti di tutti i tifosi. Tale organismo, facente parte il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Ministero dell'Interno, ha il compito di monitorare i fenomeni di violenza negli eventi sportivi, valutando potenziali forme di rischio legate ad alcune gare e formulando di conseguenza dei provvedimenti sulle misure di sicurezza da adottare per quella data partita. E' compito delle questure locali sensibilizzare questo organismo sulle principali fonti di rischio e suggerire eventuali cautele da attuare. Poi sta all'ONMS attraverso le cosiddette "determinazioni", recepire i suggerimenti delle varie Questure ed emanare specifici provvedimenti.
Per i tifosi biancorossi però rappresenta una novità assoluta. Con quella di questo pomeriggio ad Arezzo saranno quattro su quattro le trasferte vietate alla tifoseria biancorossa, dopo quelle di Coppa Italia contro Catanzaro e Genoa e quella di campionato a Benevento. Le determinazioni dell'ONMS parlano di obbligo di sottoscrizione della "Fidelity card" per i tifosi biancorossi, la quale risulta necessario sottoscriverla presso il centro sportivo della società per poter partecipare alle trasferte. Però perché suona come un divieto? L'ultima novità è rappresentata dalla retrodatazione della fidelity card, ovvero i tifosi devono averla sottoscritta alla data del 1 settembre, quando lo strumento non era ancora stato messo in atto dalla società, di fatto rendendo impossibile partecipare per chiunque alle trasferte. La speranza è che nelle prossime settimane possa cambiare la situazione, consentendo nuovamente ai tifosi altoatesini di poter partecipare alle trasferte e dare un ulteriore sostegno alla squadra di mister Possanzini anche lontano dalle mura amiche del Druso di Bolzano.
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