martedì 10 novembre 2020

BATTERE IL MANTOVA AL DRUSO PER NON PERDERE CONTATTO CON LE POSIZIONI DI TESTA


(Gianluca Ricci) -
A digiuno di vittorie dal 21 ottobre scorso (3-0 al Carpi sul neutro di Salò), nelle ultime tre uscite di campionato l’Alto Adige ha raccolto appena due punti. Dopo la sconfitta di Padova (0-2), è arrivato il doppio pareggio con la Sambenedettese al Druso (0-0) e nella trasferta di domenica scorsa a Fano (1-1). A far suonare l’allarme, a fronte di un a difesa solida e di un centrocampo di tutto rispetto, l’emergenza in fase realizzativa. Senza Odogwu e soprattutto Fischnaller, l’attacco bolzanino non va a bersaglio su azione da ben 270’. In tale lasso di tempo, l’unico gol è infatti arrivato su rigore da Casiraghi nel finale di Fano. In classifica, accreditati di 16 punti al pari del Modena, Poluzzi e soci sono scivolati al quinto posto del girone B a -4 dal Padova capolista. Questa sera alle 20.30 (non alle 18.30 come inizialmente previsto) nella decima giornata d’andata e terzo infrasettimanale stagionale, la truppa di Stefano Vecchi riceverà la visita del Mantova. La decisione di posticipare il calcio d’inizio di due ore è riconducibile alla sospetta positività al COVID-19 di un calciatore ospite. Attuale decima in classifica con 13 punti, domenica la matricola virgiliana è rimasta a riposo per il rinvio del confronto del Martelli con l’Arezzo (causa COVID-19  dei toscani). In precedenza, Ganz e compagni erano riusciti a portare a casa tre risultati utili consecutivi (le vittorie per 5-2 col Matelica e 2-1 Fano oltre allo 0-0 interno con l’Imolese) dopo la sconfitta (0-2) a S. Benedetto del Tronto. Alto Adige-Mantova sarà arbitrata da Francesco Luciani di Roma, in squadra con gli assistenti Andrea Micaroni di Chieti e Markiyan Voytyuk di Ancona oltre al IV Ufficiale Roberto Lovison di Padova. Come noto, i cancelli dello Stadio Druso resteranno chiusi in ottemperanza delle vigenti disposizioni in materia di emergenza sanitaria.

GLI AVVERSARI

Costituito nel lontano 1911, il Mantova nella sua storia ultracentenaria ha disputato 12 campionati di serie A (il più receN nte nel 1971/72), 17 di B e 42 di C. Nella stagione in corso, che ha visto i biancorossi padani riconquistare la terza serie nazionale dopo il purgatorio della D, la squadra è stata affidata al 41enne napoletano Emanuele Troise. Buon difensore con esperienze a Napoli, Bologna, Ternana, Salernitana, Pantharakikos, Foggia e S. Marino, da allenatore è stato vice a Latina e collaboratore tecnico a Bologna prima di guidare l’Under 17 e la Primavera dei rossoblu felsinei, quindi il passaggio al Mantova. A disposizione di Troise sono arrivati ottimi calciatori come le punte Simone Andrea Ganz (27, dall’Ascoli via Verona), figlio di quel Maurizio bomber di razza di Atalanta e Sampdoria, Walid Cheddira (22, ex Parma), oltre all’ala mancina Simone Rosso (25) dalla Pro Vercelli e il difensore Lorenzo Checchi (29) dal’Imolese. Tra le conferme spicca invece il nome della mezzala sinistra Matteo Gerbaudo (25), cresciuto nel vivaio della Juventus.


EX DI TURNO

Kevin Vinetot, indiscusso pilastro della difesa altoatesina, ha vestito nella seconda metà della stagione 2016/17 la casacca del Mantova proveniente dal Lecce. Col figlio d’arte Gabriele Graziani in panchina,  subentrato dopo 17 partite all’esonerato Luca Prina, il club virgiliano chiuse il campionato al quindicesimo posto. Il 32enne di Villiers le Bel totalizzò 15 presenze e due gol, prima di trasferirsi all’Alto Adige.


I PRECEDENTI

Sono 16 le sfide totali tra le due squadre già passate agli archivi: il bilancio è di otto affermazioni dei biancorossi di Bolzano, cinque sono i pareggi e tre i successi lombardi. Gli ultimi due precedenti risalgono al torneo 2016/17. Il 18 dicembre 2016, ultima d’andata al Druso, s’impose l’Alto Adige (1-0, gol-partita di Sparacello al 43’st). Al ritorno, data 7 maggio 2017 sul terreno del Martelli, finì 3-1 per il Mantova: in vantaggio i sudtirolesi al 5’pt con Gliozzi, i padroni di casa replicarono in virtù reti di Regoli (19’pt), Di Santantonio (25’pt) e Caridi (6’st).


IN CAMPO

Sul fronte bolzanino sono ancora indisponibili gli infortunati Odogwu, Polak, Beccaro e Fischnaller. Tra questi, almeno gli ultimi due dovrebbero essere reinseriti nella lista dei convocati per l'Imolese. Quattro i probabili ritorni dal 1’ per Stefano Vecchi rispetto al match di domenica a Fano: Fabbri a sinistra in difesa, Greco in regia, Casiraghi sulla trequarti e Turchetta in attacco. A cedergli rispettivamente il posto Davi, Gatto, Fink e Magnaghi. Conferme scontate per tutti gli altri, anche a causa della mancanza di alternative, come ad esempio per Karic mezzala sinistra e Rover nell’altro slot offensivo. Emanuele Troise, allenatore del Mantova, ha potuto sfruttare l’intera settimana per preparare la partita del Druso, complice il rinvio causa COVID-19 della gara interna con l’Arezzo. Ai box il difensore Baniya, il centrocampista Mazza e l’attaccante Di Molfetta, Saveljevs è inoltre aggregato all’Under 21 lettone. Potrebbero però recuperare Guccione e Lucas: tuttavia se l’ex Pro Sesto (fermo da un mese) andrà in panchina, il brasiliano arrivato dal Verona si gioca un posto da titolare con l’acciaccato Militari e Silvestro . In confronto allo 0-0 del Martelli con l’Imolese, due i cambi sicuri: Bianchi al posto di Esposito sul versante destro di difesa e Ganz in luogo di Vano in attacco. Il 27enne originario di Genova, appena uscito da un infortunio, è ormai a posto e Troise è orientato a reinserirlo nell’undici di partenza. Quanto al sistema di gioco, il tecnico d’origine campana ha provato sia il 3-4-3 che il 4-4-2 ma alla fine opterà per il ben più collaudato 4-3-3.


I CONVOCATI

1 Poluzzi, 2 El Kaouakibi, 3 Fabbri, 4 Curto, 5 Vinetot, 6 Gigli, 7 Turchetta, 8 Gatto, 10 Fink, 13 Davi, 14 Karic, 16 Calabrese, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Greco, 21 Tait, 22 Meneghetti, 23 Malomo, 27 Semprini, 29 Magnaghi.


LE PROBABILI FORMAZIONI

ALTO ADIGE (4-3-1-2): Poluzzi; El Kaouakibi, Malomo, Vinetot, Fabbri; Tait, Greco, Karic; Casiraghi; Turchetta, Rover.

Allenatore: Stefano Vecchi.

MANTOVA (4-3-3): Tozzo; Bianchi, Checchi, Milillo, Zanandrea; Militari, Zibert, Gerbaudo; Cheddira, Ganz, Rosso.

Allenatore. Emanuele Troise.

IL PROGRAMMA DELLA 10a DI ANDATA (11.11.2020)

ORE 15.00 LEGNAGO S.-MATELICA

ORE 15.00 MODENA-CARPI

ORE 15.00 TRIESTINA-IMOLESE

ORE 17.30 PERUGIA-PADOVA

ORE 17.30 RAVENNA-GUBBIO

ORE 18.30 ALTO ADIGE-MANTOVA

ORE 18.30 VIS PESARO-CESENA

ORE 20.45 FERMANA-AJ FANO

ORE 20.45 VIRTUS VR-FERALPISALò

RINVIATA: AREZZO-SAMBENEDETTESE



domenica 8 novembre 2020

L'ANALISI: ATTACCO STERILE E L'ALTO ADIGE NON VOLA. BECCARO: "SERVE PIU' CATTIVERIA SOTTO RETE"

Il gol su azione manca da 275 minuti in casa biancorossa. Un dato che fa riflettere, vista la partenza lanciata delle prime sei giornate della truppa di mister Stefano Vecchi, in cui l'Alto Adige aveva messo a referto ben 12 reti in sole 6 partite. 

Dove sta il problema quindi?
Certamente pesano le assenze che hanno decimato parzialmente il reparto avanzato nelle ultime settimane: l'assenza di Beccaro (vittima di un problema al tendine), che ha un certo peso nella fase offensiva bolzanina, si è aggiunta a quelle del lungodegente Odogwu e di Fischnaller, infortunatosi nel match del 21 ottobre contro il Carpi dopo un discreto avvio di campionato. Ad oggi il reparto avanzato può annoverare la presenza segnatamente di Magnaghi, Rover, Semprini e Turchetta, nessuno di questi propriamente un bomber di razza. Magnaghi in carriera ha dimostrato di essere un valido gregario per formazioni con ambizioni di vertice in categoria, ma mai un bomber di razza sul quale poggiare le sorti dell'intero reparto avanzato. Il miglior bottino personale risale proprio alla passata stagione, dove in forza al Teramo ha messo a segno 8 reti in 27 partite. Diversamente Rover ha dimostrato di essere un buon attaccante per la categoria nel ruolo di punta d'appoggio ad un centravanti di riferimento, ma non un fromboliere in grado di trafiggere con una certa continuità le porte avversarie. Semprini è un giovane di prospettiva, che quando subentrato non ha certo sfigurato, ma dal quale tifosi ed addetti ai lavori non si aspettano di certo gol a flotte: con la casacca del Pontedera la passata stagione ha siglato 3 marcature in 26 presenze. Discorso diametralmente opposto quello riguardante Turchetta, che sta mettendo minuti nelle gambe per tornare al 100% dopo la rottura del crociato patita ad inizio 2020. Lo stesso fantasista ravennate è un giocatore che, grazie alla qualità delle sue giocate, è in grado di creare i presupposti per mettere nelle condizioni i compagni di segnare, più che di trovare la via del gol personale.
Se si estende il discorso ai centravanti delle formazioni rivali, la differenza pesa: la Feralpisalò ha Miracoli, il Padova ha Beretta e Paponi, la Triestina oltre al sempreverde Granoche si gode l'ottimo avvio di Litteri, il Modena oltre a disporre dell'ex Costantino annovera in rosa Scappini uno che con la Reggiana ha conquistato la B anche grazie al suo ottimo contributo (9 le reti in 18 partite di campionato), il Mantova grazie alla coppia Ganz-Vano ha il secondo attacco del campionato ed infine Perugia e Sambenedettese dispongono rispettivamente della coppia Bianchimano-Melchiorri e Maxi Lopez-Nocciolini. Insomma l'Alto Adige per controbattere deve sfoderare tutte le sue armi; sostanzialmente ci si aspetta il contributo da parte di tutti ad incrementare il bottino di reti, data l'assenza di un vero centravanti in grado di assicurare abbondantemente il superamento della doppia cifra in zona gol. Intervenuto in diretta su Rttr a Domenica Sport, il centrocampista Marco Beccaro incalzato sul tema attacco sterile ha così risposto: "non vedo un grosso problema in attacco, dato che creiamo tante occasioni nel corso della partita. Mi preoccuperei maggiormente se non creassimo occasioni da rete. E' chiaro che se crei, poi ci vuole più freddezza e cattiveria per concretizzare le occasioni da rete. La squadra è all'altezza e con questi ingredienti già dalla prossima partita possiamo fare meglio, specie col rientro di alcuni infortunati. Bisogna anche dire che siamo stati sfortunati ad aver affrontato formazioni che in settimana avevano cambiato allenatore (ndr, successo con Sambenedettese e Fano); ciò non agevola la preparazione del match ma non deve rappresentare nemmeno un attenuante per noi, dato che dopo 5/10 minuti di partita si inizia già a capire come sono messi in campo gli avversari e questo svantaggio sparisce. Va anche detto che noi siamo abituati più a fare la partita su noi stessi, che sugli avversari".

Cosa aspettarci? 
Bisogna restare positivi. Ci sono buone notizie in casa biancorossa. Mercoledì o al massimo domenica contro l'Imolese dovrebbero rientrare nell'elenco dei convocati di mister Vecchi sia Marco Beccaro che Manuel Fischnaller (per Odogwu i tempi sono molto più lunghi), i quali possono far rifiatare i giocatori maggiormente impiegati del reparto avanzato e dare qualche carta in più nel mazzo a disposizione di Vecchi. Come affermato da Beccaro, la squadra crea numerosi presupposti da gol, ma non è abile a concretizzare la buona mole di gioco prodotta. Casiraghi e lo stesso Beccaro sono centrocampisti col vizio del gol che possono aiutare la squadra ad incrementare il bottino realizzativo. Aldilà del rigore calciato maldestramente durante la prima frazione col Fano, lo stesso Karic come "capitan futuro" Tait sono giocatori in costante proiezione offensiva. Incoraggiano anche le prestazioni in costante crescita di capitan Fink. E' chiaro quindi, che servirà il supporto dell'intera rosa. Mai come quest'anno, con tanti turni infrasettimanali nel calendario, l'apporto da parte della panchina ha un certo peso. Gli stessi Fabbri e El Kaouakibi sono due importanti frecce sulla fascia che dovranno garantire un certo apporto nel trovare la via del gol sulle corsie esterne. Tutto questo è necessario già a partire dal prossimo impegno di mercoledì ore 18.30 contro il Mantova, dove l'Alto Adige sfiderà tra le mura amiche del Druso il Mantova: "sono riposati dopo il rinvio del loro match contro l'Arezzo a causa di alcuni casi Covid tra i granata e questo può risultare un fattore vantaggioso per loro" - afferma sempre il numero 30 biancorosso che prosegue - "noi dovremo dimostrarci bravi nel saper gestire al meglio il ritmo della partita e nel saper leggere con intelligenza i diversi momenti del match". Sul suo possibile recupero in extremis: "spero di poter dare una mano alla squadra già contro il Mantova, ma prenderemo nei prossimi giorni la decisione più opportuna assieme a mister e staff medico. Se non sarà mercoledì, spero di tornare disponibile per la partita di domenica contro l'Imolese".





sabato 7 novembre 2020

A FANO IL PARI E' DI RIGORE, CASIRAGHI al 95' EVITA LA BEFFA AI BIANCOROSSI


(Gianluca Ricci) -
Fa registrare il secondo pareggio consecutivo l’Alto Adige, fermato sull’1-1 esterno dal modesto Fano dopo lo 0-0 casalingo di domenica scorsa con la Sambenedettese. Sul terreno dello Stadio Raffaele Mancini, pur scarseggiando le occasioni da gol sull’uno e l’altro fronte, è accaduto di tutto e di più. A determinare il punteggio finale, i due rigori concessi in pieno recupero dall’arbitro Pashuku di Albano Laziale. Direttore di gara che già in chiusura di primo tempo ne aveva concesso un altro agli ospiti poi fallito da Karic. Più che buona dal punto di vista dell’impegno e della solidità difensiva, la prova dei bolzanini ha lasciato alquanto a desiderare in fase di conclusione, denotando poca lucidità. Certo che, con oltre un tempo in superiorità numerica, sarebbe stato lecito aspettarsi ben altro risultato. In ombra Magnaghi, Rover ha almeno avuto il merito di fare a sportellate per 95’ con gli avversari e tenere la difesa marchigiana in costante attenzione. Importante anche il contributo di Turchetta, subentrato a Fink quasi a metà ripresa e bravo a procurarsi - quando tutto sembrava perso - il rigore dell’1-1. Per il resto, grande sicurezza della diga difensiva Malomo-Vinetot e giocate di qualità da parte di Casiraghi e Greco, schierati nella seconda frazione in sostituzione di Karic e Gatto. L’Alto Adige non può ancora contare sugli infortunati Odogwu, Polak, Fischnaller e Beccaro (gli ultimi due dovrebbero tornare con l’Imolese). In confronto alla sfida casalinga con la Sambenedettese sono due le novità per Mister Stefano Vecchi: nel ruolo di terzino sinistro c’è Davi, in quello di trequartista c’è Capitan Fink. Si accomodano invece in panchina a recuperare energie Fabbri, sempre titolare nelle precedenti 10 gare tra campionato e Coppa, e Casiraghi. Il portiere Viscovo, squalificato, è l’unico indisponibile nel Fano targato Flavio Destro, subentrato ad inizio settimana all’esonerato Alessandrini. In porta torna Meli, per il resto escono dall’undici titolare Monti, Parlati e Baldini a vantaggio di De Vito, Marino e Ferrara. Duro, spigoloso, nervoso (un rosso e quattro gialli in tutto sanzionati dall’arbitro), il confronto ha visto la netta superiorità tecnica dei sudtirolesi, alla quale ha fatto però da contraltare la buona organizzazione tattica data al Fano dalla nuova guida tecnica. Biancorossi a fare la partita e granata intenzionati più che altro a non prenderle, soprattutto a partire dall’episodio di fine primo tempo. Il cronometro segna 43’ quando Bruno, subentrato da nove minuti all’infortunato Zigrossi, stende da dietro Rover in area. Pashuku non tentenna, rigore: sul dischetto va Karic che calcia male e Meli salva il risultato. Nella ripresa, a parte una fuga del marchigiano Barbuti sull’out di destra con conclusione sull’esterno della rete (10’) e un destro dal limite di Turchetta bloccato dal portiere, accade poco o nulla sino ai minuti di recupero. Almeno sino al recupero. Il 45’ è scoccato già da due minuti quando Paolini dopo una fuga sulla destra crossa in mezzo, Sarli lamenta una trattenuta in area e il fischietto laziale concede un rigore a dir poco generoso ai locali. Si incarica di batterlo Parlati che spiazza Poluzzi e regala ai suoi l’insperato vantaggio. Gli uomini di Vecchi danno vita ad un assedio finale alla ricerca del pari e i loro sforzi vengono premiati al 50’: Turchetta subisce fallo in area, anche qui Pashuku indica il dischetto e Casiraghi trasforma con freddezza per il definitivo 1-1, negando agli avversari la prima vittoria stagionale. Non una vittoria certo, ma un risultato comunque dai risvolti positivi per la piega che stava prendendo la gara. L’Alto Adige sale a 16 punti in classifica e nell’infrasettimanale di mercoledì riceverà il Mantova, mentre il Fano relegato a quota 4 proverà a cancellare lo zero nella casella delle vittorie nel derby esterno con la Fermana.

MATCH PREVIEW

Nel 4-3-1-2 biancorosso Stefano Vecchi schiera Poluzzi in porta, El Kaouakibi e Davi sulle corsie, Malomo-Vinetot in mezzo a completare il pacchetto di retroguardia. Poi Gatto è il metronomo,  Tait e Karic mezze ali oltre a Fink trequartista a supporto del tandem Rover-Magnaghi. Flavio Destro oppone un Fano speculare ai bolzanini. Meli a difesa dei pali, Cargnelutti e De Vito sono i terzini, Di Sabatino e Zigrossi i difensori centrali. A centrocampo Amadio detta i tempi, ai suoi fianchi Paolini e Carpani mentre Marino agisce sottopunta alle spalle di Barbuti e Ferrara.


AJ FANO-ALTO ADIGE 1-1

AJ FANO (4-3-1-2): Meli; Cargnelutti, Di Sabatino, Zigrossi (34’pt Bruno), De Vito; Paolini, Amadio (19’st Parlati), Carpani; Marino (34’st Sarli); Ferrara (19’st Said), Barbuti (34’pt Nepi).

A disp. Santarelli (p), Isacco, Baldini, Scimia, Monti, Martella, Rillo.

Allenatore: Flavio Destro.

ALTO ADIGE (4-3-1-2): Poluzzi; El Kaouakibi, Malomo, Vinetot, Davi (38’st Fabbri); Tait, Gatto (19’st Greco), Karic (9’st Casiraghi); Fink (19’st Turchetta); Rover, Magnaghi (1’st Semprini).

A disp. Meneghetti (p), Pircher (p), Curto, Gigli, Calabrese.

Allenatore: Stefano Vecchi. 

ARBITRO: Eduart Pashuku di Albano Laziale (Assistenti: Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo; IV Ufficiale: William Villa di Rimini).

MARCATORI: 47’st rig. Parlati (F), 50’st rig. Casiraghi (AA).

NOTE: Gara disputata a porte chiuse. Angoli 7-1 per l’Alto Adige. Espulso Bruno (F) al 43’pt. Ammoniti Paolini (F); Magnaghi, Karic, Davi e Tait (A). Recupero +4’pt, +6’st.

venerdì 6 novembre 2020

BIANCOROSSI A FANO PER TORNARE A VOLARE


(Gianluca Ricci) -
Un punto conquistato nelle ultime due gare, quello della sfida interna di domenica scorsa con la Sambenedettese dopo il kappaò di Padova, l’Alto Adige proverà a ritrovare la vittoria oggi pomeriggio (ore 15) a Fano. Quindici punti raggranellati in otto gare, a -2 dal Padova capolista, i biancorossi bolzanini chiedono strada ad una compagine - quella marchigiana - in grossa difficoltà e che all’indomani della sconfitta di Ravenna ha cambiato guida tecnica. In sostituzione di Marco Alessandrini, al timone dei granata è arrivato Flavio Destro. Appena tre i punti in classifica per Capitan Carpani e soci, relegati all’ultimo posto del girone B con tre punti ex equo con Gubbio e Arezzo. Se Tait e compagni hanno il secondo miglior attacco con 12 reti, la squadra di Destro senior ha la seconda peggior difesa (13 reti al passivo). In più i marchigiani inseguono ancora la prima vittoria in campionato, a vendo messo insieme sin qui tre pareggi e cinque sconfitte. Fano-Alto Adige sarà la prima di tre gare che i sudtirolesi affronteranno in sette giorni, la seguiranno mercoledì il match del Druso con il Mantova e domenica prossima quello esterno ad Imola. Ad arbitrare l’incontro, che andrà in scena sul terreno dello Stadio Raffaele Mancini di Fano, sarà il signor Eduart Pashuku di Albano Laziale, coadiuvato da Lorenzo Poma di Trapani e Francesco Cortese di Palermo, IV Ufficiale William Villa di Rimini.

GLI AVVERSARI 

E’ antichissima la storia dell’Alma Juventus Fano, fondata nel 1906 e così denominata per volere di un professore di latino del Liceo Guido Nolfi di Fano. La prima squadra fu chiamata Fanum Fortunae e fu seguita dal milanese Emilio Caiani. Granata come colore delle maglie, debuttò in serie C nel 1935. Miglior risultato in terza serie nazionale, il terzo posto della stagione 1980/81. Dall’inizio di questa settimana, all’indomani dell’esonero di Marco Alessandrini, la squadra è stata affidata al 58enne Flavio Destro, piemontese di Rivoli, ex difensore nonché papà di Mattia, attuale attaccante del Genoa che ha vestito le casacche di Ascoli, Siena, Roma, Milan e Bologna. Quanto al mercato estivo, il Fano ha ceduto ben 15 calciatori e ne ha ingaggiati 16 tra cui spiccano il 21enne portiere Gabriel Meli di scuola Empoli, l’esperto attaccante Vincenzo Ferrara (27) dall’Arzignano, il centrale difensivo Luca Bruno (24) in prestito dal Rende e Simone Isacco, mediano di 20 anni in prestito dalla Fermana. Il calciatore più rappresentativo è la punta centrale Riccardo Barbuti (28), cresciuto nel Sassuolo (sei presenze in B nel 2010/11), 195 caps e 31 reti in serie C tra Fano, Teramo, Gavorrano, Lumezzane, Torres, Pordenone e Barletta.


I PRECEDENTI

Del tutto favorevole ai bolzanini il bilancio dei precedenti tra le due formazioni: nelle otto sfide già agli archivi hanno ottenuto sei vittorie e due pareggi. Nella passata stagione doppietta altoatesina, 2-0 in entrambe le occasioni.


IN CAMPO

Polak (lesione al semimembranoso della coscia destra) e Odogwu (operato al legamento collaterale mediale del ginocchio destro) sono out da tempo. In più  Fischnaller (stiramento bicipite femorale destro) e Beccaro (problemi al tendine d'Achille) potranno forse essere disponibili la settimana prossima, pertanto Stefano Vecchi - specie in alcuni ruoli - ha alternative limitate. Ma allo stesso tempo il tecnico dell’Alto Adige deve considerare che questa settimana si giocherà ogni tre giorni. Rispetto alla gara di sette giorni fa con la Sambenedettese, i cambi dovrebbero essere solo due: Greco nella posizione di playmaker a rilevare Gatto e Turchetta in attacco in luogo di Magnaghi. Per il resto tutte conferme a partire dal super stakanovista Fabbri, sempre titolare nelle 11 uscite ufficiali dei biancorossi (nove di campionato e due di Coppa Italia). Quindi Poluzzi in porta, linea difensiva a quattro con El Kaouakibi e Fabbri sulle corsie oltre a Malomo-Vinetot in mezzo poi Gatto play, Tait e Karic a mezzala. In attacco Casiraghi trequartista alle spalle del tandem Turchetta-Rover. Una vera incognita è invece la formazione del Fano, considerando che il nuovo allenatore Flavio Destro si è insediato solo martedì. Indisponibile è il solo portiere Viscovo, fermato per un turno dal Giudice Sportivo dopo il cartellino rosso rimediato domenica scorsa a Ravenna. A difendere la porta sarà pertanto il ’99 Meli, sempre titolare nelle prime sette giornate. Per il resto è un terno al lotto, sebbene si possa ipotizzare un 4-3-1-2 speculare a quello bolzanino. Davanti a Meli, Cargnelutti (in vantaggio su Zigrossi) terzino destro, Monti a sinistra (in ballottaggio con Rillo), Di Sabatino e Bruno difensori centrali. Poi a centrocampo Capitan Carpani e Parlati mezze ali, Amadio vertice basso del rombo, Baldini sulla trequarti a suggerire le punte Barbuti e Ferrara. 


I CONVOCATI

1 Poluzzi, 2 El Kaouakibi, 3 Fabbri, 4 Curto, 5 Vinetot, 6 Gigli, 7 Turchetta, 8 Gatto, 10 Fink, 12 Pircher, 13 Davi, 14 Karic, 16 Calabrese, 17 Casiraghi, 18 Rover, 19 Greco, 21 Fink, 22 Meneghetti, 23 Malomo, 27 Semprini, 29 Magnaghi.


LE PROBABILI FORMAZIONI

AJ FANO (4-3-1-2): Meli; Cargnelutti, Di Sabatino, Bruno, Monti; Carpani, Amadio, Parlati; Baldini; Barbuti, Ferrara.

Allenatore: Flavio Destro.

ALTO ADIGE (4-3-1-2): Poluzzi; El Kaouakibi, Malomo, Vinetot, Fabbri; Tait, Greco, Karic; Casiraghi; Turchetta, Rover.

Allenatore: Stefano Vecchi. 


IL PROGRAMMA DELLA 9. DI ANDATA

7.11 ORE 15.00 AJ FANO-ALTO ADIGE

7.11 ORE 15.00 CARPI-LEGNAGO S.

7.11 ORE 15.00 MATELICA-RAVENNA

7.11 ORE 15.00 CESENA-FERMANA

8.11 ORE 15.00 FERALPISALò-VIS PESARO

8.11 ORE 17.30 IMOLESE-MODENA

8.11 ORE 17.30 PADOVA-VIRTUS VR

8.11 ORE 17.30 SAMBENEDETTESE-PERUGIA

RINVIATE 

GUBBIO-TRIESTINA

MANTOVA-AREZZO



lunedì 2 novembre 2020

VECCHI: "SODDISFATTO DELLA PRESTAZIONE". INTANTO PURE BECCARO INFORTUNATO.


Perso il primato del campionato del girone B del campionato di Serie C, l'Alto Adige da domani tornerà al lavoro al FCS Center per preparare la sfida di sabato prossimo in terra marchigiana contro il fanalino di coda Fano. Mister Stefano Vecchi ai microfoni di Rai Sport, ospite della rubrica settimanale C Piace, si è detto soddisfatto della prestazione: "la squadra mi è piaciuta e la prestazione è stata sicuramente buona. Abbiamo avuto le occasioni per segnare, ma c'è mancato qualcosa in fase realizzativa. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso, ovvero quello di dare fastidio alle favorite del campionato come Padova, Perugia e Triestina. Verso la fine del campionato vedremo dove saremo posizionati in classifica e li conosceremo il nostro vero valore".
Nel frattempo al corposo elenco degli indisponibili si aggiunge anche Marco Beccaro, vittima settimana scorsa di un fastidio al tendine d'Achille, zona particolarmente sensibile e delicata per calciatori e sportivi. Mister Vecchi non si è detto troppo preoccupato dell'infortunio. La speranza è quello di poter recuperare il centrocampista ex Mestre e Triestina nel giro di 10/15 giorni.