sabato 22 aprile 2023

L'ALTO ADIGE NON SEGNA Più, A FROSINONE E' 0-0


(Gianluca Ricci) – 
Interrompe il digiuno l’Alto Adige che fa 0-0 esterno a Frosinone dopo il doppio rovescio con Bari al Druso e Ascoli fuori. Terza di fila senza far gol per i biancorossi. Complessivamente equo il risultato del match disputato in un Benito Stirpe col pubblico delle grandi occasioni, sebbene ai punti avrebbe meritato qualcosa in più la formazione di casa. Se non alto per la maggior quantità di conclusioni nello specchio (8-3) e totali (19-10). Come di consueto, ai bolzanini di Bisoli pur organizzati e compatti è mancata la lucidità al tiro, con Odogwu (9 reti in campionato)  a secco ormai da tre mesi. Menzione d’onore per Masiello e Poluzzi, quest’ultimo bravo a condurre in cascina un altro clean-sheet. In ombra invece Mazzocchi. Sicuramente più vivaci gli avanti ciociari, su tutti Insigne, ma ancor meglio dell’attaccante hanno fatto Boloca e soprattutto Mazzitelli in mezzo al campo. Belardinelli e Davi, entrambi infortunati, sono gli indisponibili in casa biancorossa. Bisoli ritrova però sia Fiordilino che Pompetti, ambedue assenti ad Ascoli l’uno a causa dell’influenza e l’altro squalificato. Due le varianti dal 1’ rispetto al Del Duca: giocano Fiordilino e Rover anziché Schiavone e Lunetta. Quattro invece i forfait tra i Leoni di Ciociaria: agli infortunati Lulic, Oyono e Mulattieri si aggiunge Caso, squalificato. In confronto a Cagliari due sono gli avvicendamenti nell’XI di partenza gialloazzurro: Cotali (26 anni oggi) e Bidaoui rilevano Oyono e Caso. Ricca di spunti di cronaca la prima frazione di gara. Leoni subito pericolosi al 7’pt quando Mazzitelli calcia al volo facendo sibilare il palo alla destra del portiere. Episodio da VAR al quarto d’ora: Rover ostacola col fianco Rhodén che va giù in area. La signora Ferrieri Caputi indica il dischetto, poi però ultimato il check del VAR torna sulla propria decisione cancellando il rigore per un tocco col braccio del gialloazzurro. Al 25’pt Frosinone ancora vicino al vantaggio: punizione a giro dal limite di Mazzitelli, Poluzzi se la cava coi pugni. Scampato il pericolo si svegliano gli ospiti, due volte ad un passo dalla rete al 33’pt prima con Celli e poi con Odogwu, Turati c’è. A dieci minuti dal riposo altro episodio da rivedere: Insigne col mancino e fa 1-0, tuttavia l’arbitro annulla per un controllo col braccio del fratello d’arte. C’è ancora tempo per un tentativo di Moro, l’attaccante sbuccia la sfera agevolando l’intervento di Poluzzi. Si va all’intervallo sullo 0-0, con la capolista leggermente preferibile agli avversari. Si torna in campo e Bisoli opera già una sostituzione: dentro Casiraghi per Mazzocchi: il Principino si sistema sull’out sinistro, Rover va a far tandem d’attacco con Odogwu. La prima occasione del secondo tempo porta la firma di Insigne imbeccato da Boloca, parata del portiere altoatesino. Primo slot di cambi al 12’st per Grosso: entrano in campo Kone, Borrelli e Baez ad avvicendare Rhodén, Moro e Bidaoui. Al 17’st insiste il Leone: Kone resiste a Tait, scocca il mancino ma la conclusione è un po’ telefonata e Poluzzi salva il risultato. Tra gli ospiti entrano nella contesa anche Lunetta (18’st) quindo Larrivey e Schiavone (23’st), fuori De Col, Odogwu e Rover. In prossimità dell’ultimo quarto di partita il numero uno bolzanino è chiamato nuovamente in causa su un tiro di Insigne. Nel finale l’Alto Adige non riesce più ad affacciarsi verso la porta difesa da Turati e Grosso al 35’st spende il quarto cambio inserendo davanti Bocic per Insigne. A cinque dalla fine arriva però una grande occasione per l’Alto Adige: cross di Casiraghi per Lunetta, Cotali lo anticipa consentendo la parata di Turati. Ultimo slot gialloblu, a cinque dalla fine Gelli sostituisce Mazzitelli ormai in riserva d’energie mentre Bisoli mette Vinetot per il claudicante Curto. Trascorsi 6’ di extra time, Ferrieri Caputi manda tutti negli spogliatoi senza vincitori né vinti. Il Frosinone raggiunge quota 68 e resta primo a +2 sul Genoa (1-0 a Cittadella), rinviando l’appuntamento con la promozione, mentre i biancorossi di Bolzano salgono a 53 mantenendo la quarta piazza a -4 dal Bari. Lunedi 1 maggio  Alto Adige-Genoa (ore 15) e Frosinone.-Reggina (20.30).

 

MATCH PREVIEW

Nel 4-4-2 dell’Alto Adige davanti a Poluzzi trovano posto Curto, Zaro, Masiello e Celli da destra in difesa; nel medesimo ordine De Col, Tait, Fiordilino e Rover a centrocampo; reparto avanzato sulle spalle di Odogwu e Mazzocchi. Il Frosinone oppone un 4-3-1-2: Turati tra i pali, Sampirisi a destra e Cotali a sinistra esterni bassi, Lucioni e Ravanelli centrali difensivi; Mazzitelli ha le chiavi del centrocampo, Rohdén e Boloca sono gli esterni bassi; in attacco Moro perno del tridente completato da Insigne e Bidaoui larghi.

 

IL TABELLINO

FROSINONE-ALTO ADIGE 0-0

FROSINONE (4-3-3). Turati; Sampirisi, Lucioni, Ravanelli, Cotali; Rhodén (12’st Kone), Mazzitelli (42’st Gelli), Boloca; Insigne (35’st Bocic), Moro (12’st Borrelli), Bidaoui (12’st Baez).

A disp. Loria (p), Kujabi, Garritano, Kalaj, Selvini, Monterisi, Frabotta.

Allenatore: Fabio Grosso.

ALTO ADIGE  (4-4-2): Poluzzi; Curto (48’st Vinetot), Zaro, Masiello, Celli; De Col (18’st Lunetta), Tait, Fiordilino, Rover (23’st Schiavone); Odogwu (23’st Larrivey), Mazzocchi (1’st Casiraghi).

A disp. Minelli (p), Berra, Siega, Carretta, Cissé, Pompetti, Giorgini.

Allenatore: Pierpaolo Bisoli.

ARBITRO: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno.

ASSISTENTI: Alberto Tegoni di Milano e Andrea Zingarelli di Siena.

IV UFFICIALE: Gabriel Scalone di. Avezzano.

VAR: Antonio Di Martino di Teramo.

AVAR: Antonio Rapuano di Rimini.

AMMONITI: Mazzocchi (AA).

NOTE: Spettatori 13733, con sparuta rappresentanza ospite. In tribuna il CT azzurro Roberto Mancini. Cielo poco nuvoloso, temperatura di 21°C, terreno in buone condizioni. Angoli 10-2 (3-1).

RECUPERO: +1’pt, +6’st.

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