giovedì 8 dicembre 2022

FERRARIS STREGATO: VINCE IL GENOA, SI CHIUDE DOPO 12 PARTITE LA STRISCIA POSITìVA BIANCOROSSA


(Gianluca Ricci) – 
Si interrompe dopo 12 gare senza sconfitte la striscia positiva dell’Alto Adige, sconfitto dal Genoa sul prato del Luigi Ferraris. Due a zero il finale in coda ad una sfida sul filo dell’equilibrio sino a metà ripresa. Ordinato, schierato su due linee compatte difficili da perforare, il team bolzanino ha finito per pagare a caro prezzo la solita cronica sterilità in fase di realizzazione. Appena due i tiri complessivi nello specchio degli uomini di Bisoli, tra cui si sono distinti in particolare il Ministro della Difesa Masiello e un ispirato Nicolussi Caviglia. Ritorna invece a sorridere il Genoa del debuttante Alberto Gilardino, che non vinceva dal 22 ottobre  (2-1 a Terni). Determinante tra i Grifoni liguri l’ingresso a mezzora dalla fine del romeno Puscas, bravo a spaccare letteralmente in due la contesa. Barison, Belardinelli, Carretta e Curto sono gli indisponibili di oggi in casa biancorossa. Davi e Schiavone sono invece recuperati, seppur non al top, e vanno in panchina. Nell’XI di partenza Bisoli opera tre avvicendamenti rispetto al 2-2 del Druso col Frosinone capolista: giocano Crociata, Siega e Marconi anziché Curto, Mazzocchi e Odogwu. Per Siega e Marconi si tratta dell’esordio da titolare. Alberto Gilardino, subentrato all’esonerato Blessin sulla panchina genoana, deve rinunciare agli infortunati Ekuban e Pajac. Portanova, condannato a sei anni di reclusione dalla Procura di Siena, ha ricevuto l’autorizzazione ad esser convocato però resta in tribuna. Nel 4-3-2-1 iniziale il 40enne mister di Biella si limita a due cambi in confronto allo schieramento che ha fatto 0-1 in casa con il Cittadella: Jagiello e Coda a rilevare Portanova e Puscas. Tra i panchinari il 2003 Boci, terzino sinistro della Primavera. Avari di emozioni i primi 45’, nulla da segnalare fuorché uno straccetto bagnato di Jagiello dalla distanza agevolmente respinto da Poluzzi e una ghiotta opportunità per gli ospiti, calciata alle stelle da Crociata. A tre minuti dall’intervallo doppia protesta dei Grifoni per un sospetto colpo col braccio in area di Nicolussi Caviglia e successivo contatto De Col-Gudmunsson, ma per il signor Giua tutto regolare. Alla ripresa delle ostilità, trascorsi 7’, arriva il primo tentativo degli ospiti: un tiro a giro di Casiraghi dalla distanza respinto da Semper.  Al 10’st Bisoli stravolge tutto l’attacco, inserendo dopo Casiraghi per Crociata anche Mazzocchi per Siega e Odogwu al posto dell’abulico Marconi. In ogni caso è il Genoa a passare in vantaggio: è il 20’st quando Hefti prende il fondo, crossa rasoterra col mancino e Puscas (subentrato poco prima a Jagiello) scarica in rete per l’1-0. All’approssimarsi della mezzora l’Alto Adige va vicinissimo al pari con Odogwu che colpisce di testa su cross di Rover, trovando la respinta da parte di Semper. Prima del triplice fischio di Giua arriva anche il raddoppio della formazione di casa: a siglarlo è il fantasista Aramu, bravo a irrompere sul pallone mettendo in rete su cross di Yeboah a scavalcare Poluzzi. Genoa vittorioso dopo due sconfitte di fila, Alto Adige che vede interrompersi oltre tre mesi di imbattibilità. Domenica si tornerà già in campo: Tait e soci proveranno a riscattarsi al Druso con la Ternana, i Grifoni proveranno invece a confermarsi ad Ascoli.

 

MATCH PREVIEW

Schiera un 4-4-1-1 l’Alto Adige di Pierpaolo Bisoli. Davanti a Poluzzi, i quattro difensori da destra sono De Col, Zaro, Masiello e Berra; a centrocampo nello stesso ordine Rover e Siega sono gli esterni, Tait e Nicolussi Caviglia i mediani; in attacco Crociata qualche passo dietro a Marconi. Il primo Genoa dell’èra Gilardino si presenta con un 4-3-2-1. Semper tra i pali, Hefti è il terzino destro, a sinistra Sabelli, centrali difensivi Bani e Dragusin; Frendrup è il metronomo, Strootman e Jagiello i braccetti; poi Aramu e Gudmunsson sottopunta a suggerire Coda.

 

IL TABELLINO

GENOA-ALTO ADIGE 2-0

GENOA (4-3-2-1): Semper; Hefti (42’st Vogliacco), Bani, Dragusin, Sabelli; Strootman (30’st Ilsanker), Frendrup, Jagiello (15’st Puscas); Aramu, Gudmunsson (30’st Galdames); Coda (42’st Yeboah).

A disp. Martinez (p), Agostino (p), Czyborra, Sturaro, Lipani, Yalcin, Boci.

Allenatore: Alberto Gilardino.

ALTO ADIGE (4-4-1-1): Poluzzi; De Col, Zaro, Masiello, Berra (30’st D’Orazio); Rover (38’st Voltan), Tait, Nicolussi Caviglia, Siega (10’st Mazzocchi); Crociata (1’st Casiraghi); Marconi (10’st Odogwu).

A disp. Iacobucci (p), Harrasser (p), Vinetot, Pompetti, Davi, Capone, Schiavone.

Allenatore: Pierpaolo Bisoli.

ARBITRO: Antonio Giua di Olbia.

ASSISTENTI: Francesco Fiore di Barletta e Marco Maccadino di Pesaro.

IV UFFICIALE: Marco Serra di Torino.

VAR: Rosario Abisso di Palermo.

AVAR: Niccolò Baroni di Firenze.

MARCATORI: 20’st Puscas, 48’st Aramu.
AMMONITI: Rover, Berra, Marconi e l’allenatore Bisoli (AA); Gudmunsson, Hefti, Sabelli e Aramu (G).
NOTE: 
Spettatori 24 mila circa, oltre 200 dei quali nel settore ospiti. Cielo coperto, temperatura di 9

°C, terreno in buone condizioni. Angoli 5-1 (3-0).

RECUPERO: +2’pt, +4’st.

 

Nessun commento:

Posta un commento