domenica 24 novembre 2019

FCS BEFFATO AL NEREO ROCCO: TAIT E SOCI DOMINANO MA IN CODA LA SPUNTA L'ALABARDA

(Gianluca Ricci) - Incassa una sconfitta che ha tutto il sapore della beffa l’FCS, costretto ad arrendersi in pieno recupero ad una Triestina surclassata dai bolzanini per l’intera durata della gara disputata al Nereo Rocco. Uno a zero il punteggio a favore degli alabardati giuliani, in virtù del gol realizzato dal nuovo entrato Mensah cui va il merito di essere riuscito a sfruttare l’unico svarione difensivo degli ospiti. Trascinati da uno straordinario Fabian Tait (200 presenze in biancorosso) dimostratosi ancora una volta grande leader, così come da un E. Gatto impeccabile in regia, gli uomini del mister Stefano Vecchi (attuale secondo miglior attacco del girone) hanno avuto la sola pecca di non riuscire a trovare la via del gol per sbloccare il risultato. L’FCS nel capoluogo giuliano deve rinunciare ai lungodegenti Crocchianti e Fink oltre a Ierardi, fermato dal Giudice Sportivo per cumulo di cartellini gialli. Al suo posto c’è il ventenne Simone Davi che va a sistemarsi a sinistra, col conseguente dirottamento a destra del più esperto Fabbri. Proprio il canterano classe ’99 si impone alla fine tra i migliori in campo, limitando notevolmente il raggio d’azione del dirimpettaio L. Gatto. Quanto al resto, terza presenza di fila da titolare di E. Gatto e formazione identica per 10/11 a quella vittoriosa sulla Sambenedettese al Druso. Petrella (sino all’anno scorso alla Triestina), ha recuperato da un problema muscolare ma non parte tra in titolari. Gli alabardati padroni di casa sono costretti a fare a meno in difesa dell’infortunato Frascatore, uno dei tre ex di turno, rimpiazzato a sinistra dal baby Federico Ermacora (classe 2000), cresciuto nel vivaio dell’Udinese. A centrocampo, ma sulla sponda mancina, gioca Beccaro anziché Procaccio. In attacco Costantino, altro ex biancorosso (al pari del portiere Offredi), in partnership con Gomez. Un po’ a sorpresa Granoche va in panchina, dove si accomoda anche l’acciaccato Scrugli. Nella frazione d’apertura a dominare la scena sono la tattica e la paura di sbagliare, tuttavia si gioca ad una sola porta. I bolzanini ci provano con una punizione da 20 metri di Morosini, che si spegne sul fondo. Poi è il turno di una sgroppata sulla fascia di Turchetta, il cui cross trova la difesa dell’Alabarda lesta a spazzare via. Al 20’ la prima vera palla gol ospite: cross da sinistra del bravo Davi, Malomo svirgola e Tait tenta la conclusione da distanza ravvicinata senza fortuna. Nella ripresa è sempre l’FCS a mantenere le redini del match e al 4’ Morosini imbecca Mazzocchi che scocca un potente diagonale sul quale si distende Offredi salvando il risultato. Ancor più clamorosa la traversa su colpo di testa di Tait all’11’ dopo una punizione da fuori area calciata da Morosini. Casiraghi e soci attaccano a testa bassa ma la partita sembra destinata allo 0-0 quando - nel quarto minuto di recupero - arriva il rocambolesco episodio che decide la partita. Lancione alla disperata dalle retrovie della difesa di casa, Polak è distratto e un rimpallo mette la sfera sui piedi del nuovo entrato Mensah che si allarga, sembra perdere la battuta, riprende il pallone e mette in rete quasi dalla linea di fondo. In seguito a questo kapò esterno, che vede sfumare una striscia positiva attiva da sei turni, l’FCS viene raggiunto dal Carpi al secondo posto a quota 32 punti, in ritardo di quattro lunghezze dalla capolista Vicenza. Che domenica primo dicvembre, 17. giornata di andata affronterà proprio i bolzanini in un Druso tutto esaurito.

MATCH PREVIEW - Stefano Vecchi al Nereo Rocco presenta il suo FCS col collaudato 4-3-1-2. Davanti a Cucchietti i difensori sono - partendo da destra - Fabbri, Polak, Vinetot e Davi. E. Gatto playmaker, affiancato da Tait e Morosini a completare la mediana. In attacco c’è poi Casiraghi a supporto di Turchetta e Mazzocchi.
Ritorno al 4-4-2 invece per Carmine Gautieri, allenatore della Triestina. Offredi tra i pali, poi Formiconi, Malomo, Lambrughi ed Ermacora formano il quartetto di retroguardia. A centrocampo giocano Beccaro, Giorico, Maracchi e L. Gatto. In avanti Gomez in tandem con Costantino.
TRIESTINA-FCS BOLZANO 1-0
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Formiconi, Malomo, Lambrughi, Ermacora; Beccaro (32’st Mensah), Giorico, Maracchi (22’st Steffè), L. Gatto (14’st Procaccio); Gomez (32’st Paulinho), Costantino (14’st Granoche). A disp. Matosevic (p), Ferretti, Codromaz, Hidalgo, Scrugli, Cernuto, Vicaroni.
All. Carmine Gautieri.
FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Fabbri, Polak, Vinetot, Davi; Tait, E. Gatto, Morosini; Casiraghi (39’st Berardocco); Turchetta (20’st Rover), Mazzocchi (43’st Romero). A disp. Taliento (p), Grbic (p), Gabrieli, Petrella, Alari, Trovade.
All. Stefano Vecchi.
ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (Nieddi-d’Elia).
MARCATORI: 94’ Mensah.

NOTE: Angoli 4-3 per la Triestina. Ammoniti Morosini, Vinetot e Davi (FCS); Giorico, Malomo e Formiconi (T). Recupero: +0’pt, +4’st.

sabato 23 novembre 2019

AL "NEREO ROCCO" VA IN SCENA LA SFIDA DEGLI EX: LA TRUPPA DI VECCHI INCROCIA I GRANDI EX OFFREDI E COSTANTINO

La sedicesima giornata del campionato di Serie C girone B vede opporsi la formazione biancorossa alla Unione Sportiva Triestina. Il match si disputa domani (domenica 24 novembre 2019) presso lo storico stadio "Nereo Rocco" di Trieste, con calcio d'inizio fissato per le ore 17.30. I bolzanini attualmente risiedono al secondo posto in classifica, ad una sola lunghezza dal Lanerossi Vicenza capolista. La truppa di mister Stefano Vecchi lontano dal Druso ha raccolto 17 dei 32 punti complessivi (5 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta). Tait e compagni con 26 reti hanno il miglior attacco del campionato, in compartecipazione con il Carpi. Numerosi sono i precedenti contro la Triestina, che non conquistano una vittoria contro i biancorossi da 18 anni (stagione 2001/02).
La Triestina occupa l’undicesimo posto in classifica con 19 punti, frutto di 6 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. Lo scorso turno di campionato gli alabardati non sono scesi in campo domenica scorsa a Imola, causa impraticabilità del terreno di gioco. 12 dei 19 punti complessivi sono stati conquistati dai triestini tra le mura amiche del Nereo Rocco. In campionato sono reduci da due sconfitte consecutive, entrambe per 3 reti a zero, segnatamente contro Feralpisalò e Lanerossi Vicenza. 
A dirigere l'incontro sarà il sig. Paride Tremolada della sezione di Monza, coadiuvato dagli assistenti Andrea Nieddi e Gianluca d'Elia, entrambi della sezione di Ozieri. 


GLI AVVERSARI
Correva l’anno 1918 e da poco si era conclusa la Prima Guerra Mondiale, con il passaggio di Trieste sotto la bandiera italiana. Proprio in quel periodo, il 18 dicembre, dalla fusione tra Trieste Football Club e Circolo Sportivo Ponziana, nei locali dello storico Caffè Battisti vide la luce la gloriosa Unione Sportiva Triestina. Fondazione ratificata poi il 2 febbraio 1919. Ammessa per la prima volta alla serie A nel 1929, nel torneo 1948/49 fece registrare - allenata dal Paròn Nereo Rocco - uno storico secondo posto alle spalle del Grande Torino e nella massima categoria rimase stabilmente sino al 1957. Da allora però di acqua sotto i ponti ne è passata a fiumi e la realtà di questi ultimi anni non sin è rivelata altrettanto rosea. Poche gioie e molti dolori hanno contraddistinto la storia recente della società giuliana, fino al punto più basso della sua esistenza col fallimento del ’94. Nel 2016 poi la riaffiliazione alla FIGC come SSD Unione Sportiva Triestina e la possibilità di avvalersi di nuovo dello storico logo dell’alabarda bianca su campo rosso. A guidarne la rinascita è stato con grande impegno l’attuale Amministratore Unico Mauro Milanese, triestino di nascita classe ’71 che da difensore di buon livello ha vestito tra le altre le maglie di Cremonese, Torino, Napoli, Parma, Inter, Perugia, Ancona e degli inglesi del QPR dopo essere stato lanciato nel calcio che conta proprio dagli alabardati. Nella passata stagione la Triestina - protagonista di altissimo livello per l’intera stagione - ha sfiorato la promozione in serie B, perdendo tuttavia la finale dei play off per mano del Pisa. Quest’anno però le cose non stanno andando altrettanto bene e, dopo una serie sin troppo altalenante di risultati, è stato chiamato in panchina il 49enne Carmine Gautieri in sostituzione dell’esonerato Pavanel. Gautieri, Gaucho per gli amici, originario di Napoli da attaccante ha avuto un’onesta carriera tra Empoli, Cesena, Bari, Perugia, Roma, Piacenza, Napoli e Pescara. Come allenatore invece ha guidato le prime squadre di Lanciano, Bari, Varese, Livorno, Latina, Ternana e Pisa prima di approdare nella città del Castello di Miramare. Tra i calciatori a sua disposizione il più noto è sicuramente Pablo Louro Granoche, per tutti El Diablo. Attaccante uruguagio dell’83, approdò in Italia nel 2007 ingaggiato proprio dalla Triestina, trasferendosi poi a Chievo, Novara, Varese, Padova, Cesena, Modena, Spezia e dallo scorso anno di nuovo a Trieste. In tutto 374 presenze e 133 gol nel nostro Paese, del quale ha anche conseguito il passaporto. Non meno importante il percorso dell’altro attaccante d’esperienza Andrea Ferretti, nato a Montecchio Emilia nell’86 e arrivato a Trieste dopo le esperienze in Galles con il Cardiff poi - in Italia - con Cesena, Pavia, Spezia, Carpi, Grosseto, Trapani e Feralpisalò. Al contrario in difesa il nome caldo è quello di Alessandro Malomo, nato a Roma il 12 aprile 1991 e protagonista dell’intera trafila giovanile con la Roma dopo aver dato i primi calci ad un pallone nella… Lazio. Sì proprio l’altra compagine capitolina, acerrima rivale dei giallorossi. Campione d’Italia Primavera con la Roma di Alberto De Rossi nel 2005, nel calcio dei grandi ha girato tra Verona, Prato, Albinoleffe, Pavia, Vicenza e Venezia. Centrale dotato di gran fisico, è uno dei cardini della linea di retroguardia di Gautieri. L’ultimo focus lo riserviamo ad un altro ragazzo di origine romana è Giovanni Formiconi, terzino destro ex Udinese, Benevento, Cremonese, Bassano e Pordenone, il cui padre Pierluigi è il pluridecorato cittì della Nazionale azzurra di pallanuoto vincitrice di Olimpiadi, Mondiali ed Europei.



GLI EX DI TURNO

Sono ben quattro gli ex del match, uno in casa biancorossa e tre in casa alabardata. Tra le fila biancorossa milita Mirco Petrella. L'attaccante "tascabile" classe 93 ha militato le due passate stagioni tra le fila dell'Unione, con la quale in 59 presenze ha messo a segno 14 reti. Percorso inverso per il portiere Daniel Offredi, classe 88, e l'attaccante italo-svizzero Rocco Costantino, entrambi a Bolzano per una stagione e mezzo fino a gennaio di quest'anno. L'estremo difensore ha indossato la maglia biancorossa in 66 occasioni, mentre l'attaccante classe 90 ha messo a segno 24 reti in 63 partite, di cui 14 nella stagione 2017/18 terminata al secondo posto finale. Nella stagione 2017/18 ha vestito la maglia biancorossa anche il difensore classe 92 Paolo Frascatore (39 le presenze complessive condite da 2 reti).


I PRECEDENTI

Ben dieci sono in totale i precedenti tra le due compagini, segnatamente due in Coppa Italia Serie C, due nel campionato di C2 e sei quelli di Serie C. I primi due precedenti sono andati in scena la stagione 2000/01, la prima tra i professionisti per la società biancorossa, nell'allora campionato di Serie C2. Entrambi gli incontri finirono 4-3 per la formazione triestina. La stagione seguente in un match valido per la Coppa Italia Serie C, l'Alabarda si impose nuovamente per 3-1, in quella che tutt'ora è l'ultima vittoria in casa Triestina contro i bolzanini. Il 6 novembre 2011, i biancorossi si imposero per la prima volta nella loro storia al Nereo Rocco di Trieste per due reti a uno, grazie alle marcature di Chinellato e Fischnaller. Nel match di ritorno le due formazioni impattarono sul pari (1-1 rete biancorossa di Alessandro Campo). Il 20 agosto 2017, nel match valido per il primo turno di Coppa Italia, i bolzanini si imposero di misura, grazie alla rete di Costantino. Vittoria che ha dato successivamente inizio al percorso in Coppa Italia dei biancorossi culminato con la storica sfida contro il Torino nel teatro dello stadio "Comunale - Grande Torino". Gli altri precedenti risalgono alle ultime due stagioni, con i biancorossi vittoriosi negli ultimi confronti del Druso di Bolzano: nella stagione 2017/18 il match finì 2-1 (rete di Costantino e autorete di Bajic), mentre la scorsa stagione terminò 2-0, grazie alle marcature di De Cenco e Fabbri. Gli ultimi due confronti a Trieste sono terminati invece in parità, rispettivamente per 1-1 e 0-0. Complessivamente il bilancio è di 4 vittorie biancorosse, 3 pareggi e 3 vittorie alabardate. Da 18 anni la compagine triestina non conquista una vittoria contro la formazione bolzanina.

IN CAMPO
In casa biancorossa, ai lungodegenti capitan Hannes Fink e Marco Crocchianti, si aggiunge alla lista degli assenti, causa squalifica, anche il terzino destro classe 98 Mario Ierardi, il quale verrà rimpiazzato con ogni probabilità dal classe 99 Simone Davi. Recuperato in extremis l'ex del match Mirco Petrella, assente domenica scorsa a causa della forte botta rimediata nella prima frazione di gioco del match contro l'ex capolista Padova. Mister Stefano Vecchi dovrebbe riconfermare l'undici che ben ha figurato nell'ultima uscita di campionato davanti al pubblico amico del Druso contro la Sambenedettese, con l'unica eccezione rappresentata dalla sostituzione dello squalificato Ierardi, con Fabbri dirottato a destra e Davi sull'out sinistro. A centrocampo ballottaggio tra il playmaker Luca Berardocco ed Emanuele Gatto, che ben ha figurato nelle ultime uscite.
In casa Triestina certamente non sarà del match l'ex Paolo Frascatore e il centrocampista classe 99 Alberto Salata, entrambi fuori dalla lista dei convocati. Alla formazione alabardata non mancano di certo le alternative, specie nel reparto avanzato, dove potrebbero trovare posto in campo dall'inizio tra i tanti Ferretti e Mensah, in ballottaggio con gli altri compagni di reparto. Nel caso in cui mister Carmine Gautieri dovesse optare per schierare la squadra con il canonico 4-4-2, dovrebbero trovare spazio dall'inizio nel tandem d'attacco l'ex Costantino e Granoche.


I CONVOCATI
1 Cucchietti, 2 Gabrieli, 3 Fabbri, 5 Vinetot, 7 Turchetta, 8 Gatto, 9 Mazzocchi, 11 Petrella, 12 Taliento, 13 Davi, 14 Berardocco, 17 Casiraghi, 18 Rover, 21 Tait, 22 Grbic, 23 Morosini, 25 Polak, 26 Alari, 27 Trovade, 28 Romero.

LE PROBABILI FORMAZIONI
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Lambrughi, Formiconi; Procaccio, Giorico, Maracchi, Gatto; Costantino, Granoche.

FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Fabbri, Polak, Vinetot, Davi; Tait, Berardocco, Morosini; Casiraghi; Turchetta, Mazzocchi.



IL PROGRAMMA
Serie C Girone B - 16. Giornata (23-24/11/2019)
Sabato
23/11 20:45 Virtus Verona - Carpi
Domenica
24/11 15:00 L.R. Vicenza - AJ Fano

24/11 15:00 Padova - Rimini
24/11 15:00 Sambenedettese - Feralpisalò
24/11 15:00 Vis Pesaro - ArzignanoChiampo
24/11 17:30 Cesena - Modena
24/11 17:30 Fermana - Reggio Audace
24/11 17:30 Piacenza - Imolese
24/11 17:30 Ravenna - Gubbio
24/11 17:30 Triestina - FCS Bolzano


CLASSIFICA

venerdì 22 novembre 2019

L'AVVERSARIO DI GIORNATA AI RAGGI X: TRIESTINA, LA STELLA E' IL DIABLO MA ATTENTI A MALOMO E AL FIGLIO... DI UN ORO OLIMPICO!

(Gianluca Ricci) - Correva l’anno 1918 e da poco si era conclusa la Prima Guerra Mondiale, con il passaggio di Trieste sotto la bandiera italiana. Proprio in quel periodo, il 18 dicembre, dalla fusione tra Trieste Football Club e Circolo Sportivo Ponziana, nei locali dello storico Caffè Battisti vide la luce la gloriosa Unione Sportiva Triestina. Fondazione ratificata poi il 2 febbraio 1919. Ammessa per la prima volta alla serie A nel 1929, nel torneo 1948/49 fece registrare - allenata dal Paròn Nereo Rocco - uno storico secondo posto alle spalle del Grande Torino e nella massima categoria rimase stabilmente sino al 1957. Da allora però di acqua sotto i ponti ne è passata a fiumi e la realtà di questi ultimi anni non sin è rivelata altrettanto rosea. Poche gioie e molti dolori hanno contraddistinto la storia recente della società giuliana, fino al punto più basso della sua esistenza col fallimento del ’94. Nel 2016 poi la riaffiliazione alla FIGC come SSD Unione Sportiva Triestina e la possibilità di avvalersi di nuovo dello storico logo dell’alabarda bianca su campo rosso. A guidarne la rinascita è stato con grande impegno l’attuale Amministratore Unico Mauro Milanese, triestino di nascita classe ’71 che da difensore di buon livello ha vestito tra le altre le maglie di Cremonese, Torino, Napoli, Parma, Inter, Perugia, Ancona e degli inglesi del QPR dopo essere stato lanciato nel calcio che conta proprio dagli alabardati. Nella passata stagione la Triestina - protagonista di altissimo livello per l’intera stagione - ha sfiorato la promozione in serie B, perdendo tuttavia la finale dei play off per mano del Pisa. Quest’anno però le cose non stanno andando altrettanto bene e, dopo una serie sin troppo altalenante di risultati, è stato chiamato in panchina il 49enne Carmine Gautieri in sostituzione dell’esonerato Pavanel. Gautieri, Gaucho per gli amici, originario di Napoli da attaccante ha avuto un’onesta carriera tra Empoli, Cesena, Bari, Perugia, Roma, Piacenza, Napoli e Pescara. Come allenatore invece ha guidato le prime squadre di Lanciano, Bari, Varese, Livorno, Latina, Ternana e Pisa prima di approdare nella città del Castello di Miramare. Tra i calciatori a sua disposizione il più noto è sicuramente Pablo Louro Granoche, per tutti El Diablo. Attaccante uruguagio dell’83, approdò in Italia nel 2007 ingaggiato proprio dalla Triestina, trasferendosi poi a Chievo, Novara, Varese, Padova, Cesena, Modena, Spezia e dallo scorso anno di nuovo a Trieste. In tutto 374 presenze e 133 gol nel nostro Paese, del quale ha anche conseguito il passaporto. Non meno importante il percorso dell’altro attaccante d’esperienza Andrea Ferretti, nato a Montecchio Emilia nell’86 e arrivato a Trieste dopo le esperienze in Galles con il Cardiff poi - in Italia - con Cesena, Pavia, Spezia, Carpi, Grosseto, Trapani e Feralpisalò. Al contrario in difesa il nome caldo è quello di Alessandro Malomo, nato a Roma il 12 aprile 1991 e protagonista dell’intera trafila giovanile con la Roma dopo aver dato i primi calci ad un pallone nella… Lazio. Sì proprio l’altra compagine capitolina, acerrima rivale dei giallorossi. Campione d’Italia Primavera con la Roma di Alberto De Rossi nel 2005, nel calcio dei grandi ha girato tra Verona, Prato, Albinoleffe, Pavia, Vicenza e Venezia. Centrale dotato di gran fisico, è uno dei cardini della linea di retroguardia di Gautieri. L’ultimo focus lo riserviamo ad un altro ragazzo di origine romana è Giovanni Formiconi, terzino destro ex Udinese, Benevento, Cremonese, Bassano e Pordenone, il cui padre Pierluigi è il pluridecorato cittì della Nazionale azzurra di pallanuoto vincitrice di Olimpiadi, Mondiali ed Europei.

giovedì 21 novembre 2019

TEMPO DI RINNOVI ANCHE NEL CLUB, IL DIESSE BRAVO IN BIANCOROSSO PER ALTRI TRE ANNI

(Gianluca Ricci) - Guarda avanti il FCS Bolzano. Dopo aver rinnovato tra settembre e ottobre il contratto di quattro calciatori (Tait, Morosini e Turchetta), questa mattina il club biancorosso ha comunicato di aver prolungato sino al 2023 l’accordo col direttore sportivo Paolo Bravo. “Paolo Bravo - annuncia il Presidente Walter Baumgartner - è con noi da un anno e mezzo e il suo modo di operare ha pienamente convinto tutti noi. Lui stesso è orgoglioso di lavorare con noi e si è stretto un rapporto sinergico forte, di reciproca, fattiva collaborazione per proseguire un progetto di crescita e di sviluppo condiviso. Ci sono tutti i presupposti per camminare insieme su una strada molto importante. Insieme per crescere è il nostro slogan ed è in quest’ottica che, con Paolo Bravo d.s., intendiamo portare avanti la nostra visione di calcio che si sta sviluppando negli ultimi anni a tutto tondo: dalle infrastrutture, al lavoro con la prima squadra, dai giovani agli aspetti organizzativi e strutturali”. Di grande soddisfazione anche le parole dello stesso Bravo:   “Ringrazio pubblicamente la società: il presidente Walter Baumgartner, il vice Roberto Zanin, l’amministratore delegato Dietmar Pfeifer e la proprietà nella persona di Hans Krapf per l’attestato di fiducia. Credo che tre anni di contratto per un direttore sportivo siano un’espressione importante, oltre che la chiave del progetto sportivo condiviso. Tutto ciò mi riempie di orgoglio ed è doveroso estendere i ringraziamenti a tutte le persone che hanno lavorato e che stanno lavorando con me, dai giocatori ai tecnici, allo staff tutto, ai collaboratori”. Nato a Brescia il 12 febbraio ’74, Bravo ha avuto una discreta carriera da difensore vestendo - tra il 1992 e il 2009 - le maglie di Como, Saronno, Alzano Virescit, Livorno, Cesena, Siena e Rimini, per poi chiudere nel 2010 con i sammarinesi del La Fiorita. Centocinque, in tutto, le sue presenze nel campionato cadetto e come momenti più importanti la promozione in B col Rimini nella stagione 2004/05. Successo seguito dalla conquista della Supercoppa di Lega di Serie C nel 2005. Ottenuta il 2 maggio 2011 la qualifica di direttore sportivo, prima di trasferirsi al FCS ha mosso i suoi primi passi da dirigente con i romagnoli del Santarcangelo e nel Rimini.
DAL CAMPO - Intanto ieri sui campi dell'FCS Center è ripresa la preparazione in vista del match esterno di domenica prossima (ore 17.30) con la Triestina. Petrella, indisponibile con la Sambenedettese per un fastidioso versamento su un polpaccio, continua a lavorare a parte e sul suo eventuale impiego al Rocco si deciderà solo in prossimità del match. Fink invece prosegue le cure a Monaco di Baviera: per il Capitano sembra scongiurata l'ipotesi di un intervento chirurgico al tendine d'Achille e dovrebbe rientrare all'inizio di dicembre. Buone notizie anche per Marco Crocchianti: la spalla destra del difensore romano è in via di guarigione e Vecchi lo vorreebbe a disposizione nel corso del prossimo mese, ma resta più probabile un ritorno in campo a gennaio.

domenica 17 novembre 2019

L'FCS BALLA (SUL)LA SAMBA SOTTO LA PIOGGIA, A TAIT E SOCI BASTA MEZZORA PER CHIUDERE IL MATCH (3-0)

(Gianluca Ricci) - Prosegue la marcia trionfale dell’FCS Bolzano, bravo ad imporre anche alla malcapitata Sambenedettese la legge del Druso. Sempre a bersaglio nelle ultime cinque uscite casalinghe, imbattuti da sei turni di campionato (5 vittorie e un pareggio), i biancorossi di Stefano Vecchi hanno regolato i marchigiani con un secco 3-0 in coda ad una gara di fatto senza storia. Il match tra i bolzanini e la compagine allenata da Paolo Montero, giocato su un terreno reso pesantissimo dalla pioggia, ha visto lo strapotere fisico e tecnico dei padroni di casa tra i quali ha giganteggiato Gatto in cabina di regia, così come hanno fatto la differenza il solito eccellente Morosini e un Casiraghi ispirato più che mai. Da dimenticare al contrario la prova della formazione ospite, dotata di un organico senz’altro valido ma troppo altalenante quanto a risultati. Il FCS in questo quindicesimo impegno del girone d’andata deve rinunciare in extremis a Petrella, alle prese con un versamento sul polpaccio brutto ricordo della trasferta di Padova, oltre ai lungodegenti Crocchianti e Fink. Rispetto alla sfida dell’Euganeo rientra dalla squalifica l’ex di turno Berardocco, che tuttavia si accomoda in panchina. Tutti disponibili al contrario nella “Samba”, accompagnata in Alto Adige da una sessantina di supporters sistemati in Curva Lido, che ritrova Miceli reduce da una giornata di stop sanzionatagli dal Giudice Sportivo. Per risolvere la pratica, Capitan Fabian Tait e compagni impiegano poco più di dieci giri di lancetta. Vero che all’8’ i rossoblu adriatici non riescono a sfruttare una ghiotta occasione capitata sui piedi di Di Massimo, ma da quel momento in avanti è un assolo bolzanino. Corre il minuto 10 quando l’FCS passa a condurre: Turchetta dalla fascia mancina lancia Casiraghi e il Principino lombardo batte Santurro con un rasoterra, suo quarto sigillo stagionale. Trascorre un solo altro minuto: Tait fa sponda per Mazzocchi, che trova il corridoio giusto per beffare il portiere avversario e salire a quota sette in classifica cannonieri. Sambenedettese alle corde, incapace di arginare le scorribande biancorosse, tanto che al 26’ Morosini sigla il definitivo 3-0 su rigore, concesso dall’arbitro in seguito ad un mani in area di Di Pasquale. Ottavo centro dall’inizio del torneo per l’esterno bergamasco, miglior marcatore dell’FCS in campionato. Nel secondo tempo Montero cambia entrambi i centrali difensivi (dentro Biondi e Carillo in sostituzione dei disastrosi Miceli e Di Pasquale), ma cambia ben poco. E’ più viva la Sambenedettese, ma Cucchietti neanche deve sporcarsi troppo i guanti salvo gestire l’ordinaria amministrazione. C’è spazio  per un altro calcio di rigore, conquistato dal nuovo entrato Romero, che con grande sfortuna l’attaccante di Savigliano non riesce a trasformare nel gol del poker. Ora l’FCS, secondo a quota 32 punti (e con il miglior attacco del girone, 26 reti), è stabile a -1 dalla capolista Vicenza (1-0 ai danni del Ravenna). Ad attendere ora il team bolzanino c’è la trasferta al Rocco di Trieste, in programma domenica prossima alle 17.30. In terra giuliana Vecchi dovrà fare a meno di Ierardi, che sarà squalificato per somma di cartellini gialli.

MATCH PREVIEW - Stefano Vecchi conferma Gatto playmaker e opera una sola variante rispetto a Padova: Turchetta in attacco in luogo dell’infortunato Petrella. Dunque 4-3-1-2 con Cucchietti tra i pali, poi linea difensiva a quattro formata da Ierardi e Fabbri terzini con Polak-Vinetot in mezzo. Tait, Gatto e Morosini a centrocampo, quindi Casiraghi trequartista in supporto di Turchetta e Mazzocchi.
Paolo Montero, tecnico della Sambenedettese, cambia due undicesimi della squadra che ha battuto il Rimini: Miceli per Biondi in difesa e Di Massimo per Orlando in attacco. Quindi Santurro è il portiere, da destra i difensori sono Rapisarda, Miceli, Di Pasquale e Gemignani. Angiulli è il playmaker, a fare reparto sulla mediana con Gelonese e Frediani, mentre Volpicelli, Cernigoi e Di Massimo formano il tridente offensivo.

FCS BOLZANO-SAMBENEDETTESE 3-0
FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Ierardi, Polak, Vinetot, Fabbri (43’st Davi); Tait, Gatto, Morosini (32’st Trovade); Casiraghi (43’st Gabrieli); Turchetta (21’st Rover), Mazzocchi (32’t Romero). A disp. Taliento (p), Grbic (p), Berardocco, Alari, Toçi.
All. Stefano Vecchi.
SAMBENEDETTESE (4-3-3): Santurro; Rapisarda, Miceli (6’st Biondi), Di Pasquale (6’st Carillo), Gemignani (41’st Trillò); Gelonese (28’st Rocchi), Angiulli, Frediani; Volpicelli, Cernigoi, Di Massimo (28’st Orlando). A disp. Raccichini (p), Fusco (p), Bove, Piredda, Brunetti, Garofalo, Panaioli.
All. Paolo Montero.
ARBITRO: Daniele De Santis di Lecce (Massara e Terenzio).
MARCATORI: 10’pt Casiraghi, 11’pt Mazzocchi, 26’pt rig. Morosini.

NOTE: Terreno di gioco in precarie condizioni a causa dell’abbondante pioggia caduta. Angoli 6-5 per la Sambenedettese. Ammoniti Morosini e Ierardi (FCS); Miceli, Di Pasquale, Di Massimo, Gelonese e Trillò (S). ìRecupero: +1’pt, +4’st.