sabato 7 novembre 2026

PAROLA AL DOPPIO EX: MICHAEL CIA

 



Michael Cia, sbocciato nel settore giovanile biancorosso, è rimasto nella memoria dei tifosi altoatesini (161 presenze e 13 reti). L'esordio tra i pro è arrivato il 12 dicembre 2004, nell'allora C2, quando i biancorossi sconfissero al Druso il Palazzolo (2-0 il risultato finale) e il sedicenne Michael subentrò nella ripresa a Marco Benvenuto. La stagione successiva arrivò la prima rete tra i professionisti a soli diciasette anni, in trasferta sul campo della Biellese, una marcatura decisiva (quella del momentaneo 0-2) nel match terminato 1-2 a favore degli altoatesini. Le sue prestazioni in biancorosso non passarono inosservate, tanto che l'Atalanta si aggiudicò le prestazioni del talentino di Montagna che, negli anni seguenti, avrà modo di esordire anche in Nazionale Under 21. Michael gira diversi club, sino ad arrivare nella stagione 2013/14 al Pisa, partecipante all'allora campionato di C1, che domani sfiderà gli altoatesini all'Arena Garibaldi. Nella città della torre, una stagione importante, non solo dal punto di vista prettamente sportivo, ma anche per il contesto ambientale in cui si è trovato. La stagione successiva il ritorno a casa, nella sua Alto Adige, che lo ha lanciato nel mondo dei pro. Ulteriori quattro stagioni nella sua seconda avventura con la casacca biancorossa, dove alla memoria dei tifosi rimane la rete vittoria nei minuti finali della semifinale d'andata play-off contro il Cosenza. Ora Michael, classe 1988, si diverte ancora a giocare, mettendo a disposizione la sua esperienza e le sue qualità tecniche nei campi di Provincia. Più precisamente nel Fussball Überetsch, che in questo momento si trova in vetta nel proprio girone del campionato di Prima Categoria.

Michael, contattato dalla nostra redazione, ha risposto a qualche domanda, prima della sfida in programma questo pomeriggio tra le sue due ex squadre.

Micky torniamo indietro alla stagione 2013/14, quando per una stagione indossasti la maglia del Pisa. Come valuti la tua esperienza a Pisa e che ricordi hai di quel periodo?

La mia esperienza a Pisa è stata molto importante, sia dal punto di vista calcistico che umano. È stata una stagione intensa, con una squadra che ci ha visti lottare fino alla fine per raggiungere l'obiettivo dei play-off. 

Che ambiente hai trovato a Pisa?

Un ambiente come quello dell’Arena Garibaldi, ti trasmette davvero la passione per il calcio. Do quella stagione ricordo con piacere il gruppo, i compagni, le partite vissute con grande partecipazione e il calore della tifoseria.

Dal punto di vista ambientale come è stata l’esperienza a Pisa. Quali differenze e peculiarità trovi tra la nostra e la loro realtà?

Pisa mi ha lasciato un bel ricordo. È una città viva, giovanile, con una storia e un’identità molto forti, e questo si sente anche nello stadio. Il tifo pisano è caldo, presente e autentico: quando l’Arena si riempie, trasmette un’energia particolare. Rispetto ad altre realtà, forse la differenza sta proprio in questo equilibrio tra città universitaria, tradizione calcistica e passione popolare. Non è un tifo solo di risultato: è un tifo di appartenenza. E questo, per un calciatore, è qualcosa che si sente e che rimane.

Oggi segui l'Alto Adige? 

Sì, seguo l’FCS con interesse e affetto. Ho trascorso parte della mia carriera in terra altoatesina e la realtà biancorossa rimane sempre parte del mio percorso. Seguo i risultati, cerco di vedere qualche partita quando riesco e mi piace capire come sta evolvendo la squadra. 

C’è un giocatore nel quale ti rivedi della rosa attuale?

Se dovessi dire un giocatore della rosa nel quale mi rivedrei, forse citerei Fabian Tait; un giocatore che ha personalità, che non si nasconde nei momenti difficili e che mette sempre la squadra prima di sé.

Dove pensi che possa spingersi in graduatoria la squadra quest’anno?

La squadra secondo me ha le potenzialità per fare una stagione importante. Ovviamente il campionato è lungo e ci sono avversarie competitive, ma se la squadra riuscirà a mantenere continuità, compattezza e la giusta ambizione, può puntare a posizioni che contano.

Quale è il giocatore della rosa attuale, che secondo te può spostare maggiormente gli equilibri o che comunque ti ha impressionato di più?

Tra i giocatori della rosa attuale, uno che mi piace molto è sicuramente Fabio Rispoli. Lo trovo un giocatore di grande talento, dotato di notevole tecnica, molto elegante e bello da vedersi in campo. Penso inoltre che abbia una capacità importante nel suo bagaglio, ovvero quella di saper leggere il gioco in modo intelligente.

Dopo un lungo girovagare nei campi di tutto lo stivale, negli ultimi anni sei tornato a stabilirti in Alto Adige nei campi di Provincia. 

Ora sto giocando in Prima Categoria all’ Fussball Überetsch, in una squadra che ha l’ambizione di salire in Promozione, e sto vivendo con serietà e piacere questa esperienza. Il calcio mi dà ancora molte soddisfazioni, ma guardo anche al futuro con curiosità.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo Michael Cia si vede ancora nel calcio? Se si, con quale ruolo? Ti piacerebbe tornare a collaborare con l’FCS in qualche veste?

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, magari in un ruolo legato alla crescita dei ragazzi, alla tecnica o alla gestione di un gruppo. Non so ancora in quale forma precisa, ma l’idea di mettere a disposizione la mia esperienza e il mio entusiasmo mi attira molto. E sì, se ci fosse l’occasione, collaborare con l’FCS in qualche veste sarebbe sicuramente un pensiero bello: è una realtà che conosco e alla quale sono legato.

Pronostico secco per la partita di domani?

Il mio pronostico per domani è 1-1.


La redazione di Biancorossibznews ringrazia Michael Cia per la disponibilità e la cortesia nel rilasciare l'intervista.

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