lunedì 24 agosto 2026

CASIRAGHI MESSO ALLA PORTA, NONOSTANTE DUE ANNI DI CONTRATTO

 


Le scintillanti prestazioni di Merkaj, Molina e Simone Davi, tengono il banco in questi primi giorni della settimana e fanno riflettere se sia proprio necessario e una scelta corretta, quella di liberarsi dei giocatori storici a disposizione di mister Possanzini. Ci sono leader dello spogliatoio, che hanno vissuto l'Alto Adige sin dagli anni "paludosi" della Serie C, come Daniele Casiraghi, che possono tramandare l'identità e la mentalità della squadra ai nuovi arrivati. Privarsi di tale possibilità potrebbe risultare un azzardo, dati già i notevoli cambiamenti compiuti. Il top scorer di tutti i tempi del club è stato ritenuto sacrificabile dal ds Matteo Lovisa, nonostante sia un totem dello spogliatoio biancorosso. La carta d'identità reca trentatre alla voce età, ma Casiraghi è  quel giocatore di classe, che in questa categoria con una giocata decisiva potrebbe indirizzare l'esito della partita, quantomeno ancora per un paio di stagioni. Il numero 17 di Pozzo d'Adda ha ancora due anni di contratto con il club altoatesino (scadenza contratto 30 giugno 2028) e non vorrebbe spostarsi da Bolzano, onorando per intero il rapporto contrattuale in essere. Ormai si è radicato a Bolzano, dove ha comprato casa assieme alla famiglia. E' chiaro che un giocatore del suo calibro è appetito da tutti i top club di Serie C, da nord a sud (Union Brescia, Ravenna, Perugia e Salernitana su tutte). In tutto questo Matteo Lovisa si sfrega le mani, data la notevole concorrenza sul trequartista, che potrebbe permettere al club di incassare una cifra importante per un giocatore over 30. Una sua eventuale cessione ridurrebbe la quota a due dei reduci della trionfale cavalcata dalla Serie C, segnatamente Fabian Tait e Simone Davi.

Nessun commento:

Posta un commento