mercoledì 15 marzo 2023

NICOLUSSI SCELTA SBAGLIATA? DA TALISMANO IN B, A RISERVA IN A

 


Nel girone di ritorno l'Alto Adige ha innescato le marce alte, nonostante l'addio del pezzo pregiato del centrocampo biancorosso, quel Nicolussi Caviglia che aveva strabiliato tutti nella prima parte di stagione a Bolzano. Fiordilino, ma soprattutto un Belardinelli in crescita esponenziale, non hanno fatto rimpiangere per nulla la cessione del talentino scuola Juve. A Salerno le cose per Hans non stanno andando come desiderato: dopo cinque partite da titolare sono arrivate quattro panchine consecutive nelle ultime quattro gare, tre delle quali senza mai mettere piede in campo. L'avvicendamento sulla panchina campana, con Paulo Sousa che ha rimpiazzato Davide Nicola, ha inciso sul minutaggio del giocatore, limitandone la continuità. Da elemento imprescindibile all'Alto Adige a riserva della Salernitana. In Serie B ha fatto emergere tutto il suo talento in mezzo al campo, ascesa che ora sta subendo un rallentamento. Le perplessità, riguardanti la decisione presa da Nicolussi di lasciare Bolzano, da parte di addetti ai lavori e tifosi ora sembrano trovare riscontro. Scelta sbagliata o comunque un'esperienza che vale vivere?

martedì 14 marzo 2023

IL SOGNO DI JACK: FOTO E MAGLIA CON L'IDOLO DI SEMPRE

 


Giornata dalle grandi emozioni, quella vissuta sabato a Parma da Giacomo Poluzzi. Il numero 1 biancorosso ha portato a casa, il sesto clean sheet consecutivo lontano dal Druso di Bolzano, e anche la maglia del suo idolo da bambino, segnatamente Gianluigi Buffon suo rivale in campo sabato. Per Jack foto di rito con l'idolo di sempre con scambio maglietta con tanto di firma e dedica personalizzata. Queste le parole affidate al suo profilo social: "Sono cresciuto nel tuo mito, guardando e riguardando video, cercando di rubarti qualcosa. Incontrarti è stata una grandissima emozione idolo di sempre. Grazie di cuore Gianluigi Buffon".

lunedì 13 marzo 2023

SABATO ARRIVA LA SPAL: RIENTRA BELARDINELLI, OUT FIORDILINO E CELLI

 


Scontata la squalifica, sabato contro la Spal tornerà disponibile a centrocampo Belardinelli. Turno di squalifica da scontare per Fiordilino alla quinta sanzione disciplinare della stagione. Sarà ancora out Celli, con lo staff medico che proverà a recuperarlo dopo la sosta per la sfida contro il Cagliari. Di seguito il bollettino medico: 

"In relazione a quanto indicato dal responsabile sanitario dr. Marco Walter Cassago si comunica che il giocatore Alessandro Celli, uscito anzitempo nel corso dell’incontro di domenica scorsa, ha riportato la lesione del bicipite femorale destro. Prognosi stimata: 3-4 settimane".

domenica 12 marzo 2023

A PARMA UN PUNTO CHE VALE ORO

 


Un punto sofferto, ma molto prezioso quello conquistato ieri al Tardini di Parma dall'Alto Adige. La truppa biancorossa dopo un primo tempo combattuto ad armi pari, ha saputo resistere senza troppi patemi alle arrembanti assortite crociate della seconda frazione di gioco. Un dato importante: quella di Parma è stata la sesta partita consecutiva senza subire reti fuori dalle mura amiche del Druso. Rimangono sette le lunghezze di vantaggio sul Parma (otto con lo scontro diretto a favore), nove sul Palermo nono in classifica. Il pareggio tra Frosinone e Bari, mantiene inalterato anche il distacco di due lunghezze dal terzo posto della graduatoria. Sabato arriva la Spal, squadra ferita ma alla ricerca disperata di punti salvezza. Un'altra battaglia da affrontare con lo spirito di sempre contro una formazione, accreditata ai nastri di partenza del campionato tra le candidate alla promozione. Una nota di merito agli oltre duecento tifosi biancorossi presenti nel settore ospiti del Tardini. Dopo la trasferta di Genova (250 presenze), la delegazione più numerosa in stagione.



sabato 11 marzo 2023

L'ALTO RISCHIA E NON VA OLTRE LO 0-0 MA PORTA A CASA IL DECIMO RISULTATO UTILE CONSECUTIVO


(Gianluca Ricci) – 
Soffre l’Alto Adige, che riesce comunque a portare via un eccellente pari (il dodicesimo stagionale) dall’Ennio Tardini di Parma.Decimo risultato utile consecutivo. Zero a zero il finale, in coda ad un confronto che ha visto i ducali di Pecchia attaccare a testa bassa e gli ospiti intenti a tamponare ogni sortita avversaria. Eloquenti le statistiche: 22 i tiri totali emiliani, appena due quelli bolzanini, 13-3 gli angoli per un possesso di palla del 76% dei ducali contro il 24% ospite. Determinante tra gli uomini di Bisoli l’apporto di due fari della difesa quali il portiere Poluzzi e Masiello, mentre nella formazione allenata da Pecchia si son messi in evidenza soprattutto Bernabé e l’ex Inter Ansaldi. Sulla sponda biancorossa, Pierpaolo Bisoli non può disporre degli infortunati Davi e Celli, out anche Belardinelli per squalifica. Dallo start, l’allenatore di Porretta Terme conferma 9/11 dello schieramento vittorioso al Druso sul Perugia: uniche eccezioni Lunetta e Fiordilino per Celli e Belardinelli. L’esterno milanese, arrivato a gennaio dai croati del Rijeka si va a sistemare alto sull’out mancino con De Col basso, mentre a formare la catena di destra è Curto dietro a Rover. Carretta, benché convocato, si accomoda in panchina. Tre assenze pesanti anche nel Parma: l’infortunato Mihaila più Del Prato e il Mudo Vazquez, squalificati. Rispetto alla proficua trasferta di Reggio Calabria, entrano nell’XI di partenza Coulibaly, Valenti e Zanimacchia a rilevare Del Prato, Circati e Vazquez. Ritmi decisamente alti nella prima metà gara. Partono forti i ducali, pericolosi tra il 13’pt e il 15’pt con Bernabé e Ansaldi, in entrambi i casi il pallone termina a lato. Tuttavia l’occasione più ghiotta capita agli ospiti: corre il 19’pt quando Rover su punizione dal vertice sinistro calcia a giro impegnando a fondo Buffon. Il match prosegue sui binari dell’equilibrio, il Parma è un po’ più vivace. Però l’Alto Adige chiude tutti gli spazi, schiaccia le linee e non accade più nulla sino ad un minuto dal riposo: a questo punto il peperino Man al termine di una serpentina si presenta a tu per tu con Poluzzi senza riuscire a concludere. Si torna negli spogliatoi per l’intervallo a reti inviolate. Al rientro sul rettangolo di gioco, Bisoli avvicenda l’ammonito Fiordilino con Schiavone, poi poco più avanti fuori anche Mazzocchi sostituito dal più mobile Cissé. All’11’st cambia anche il Parma: dentro i centimetri e il peso di Inglese al posto dI Benedyczak. Allo scoccare dell’ora di gara Bisoli inserisce quindi Siega, esterno più di copertura, esce Lunetta. I locali creano, senza tuttavia avere la lucidità e la precisione necessarie per rivelarsi davvero pericolosi, gli ospiti fanno muro cercando di colpire in ripartenza. Al 27’st nuovo slot di cambi tra gli emiliani: in campo Cobbaut e Camara, out gli esausti Ansaldi ed Estevez. Enrrambi i mister esauriscono gli ultimi cambi nel finale: Bisoli lancia Casiraghi e Larrivey per Rover e Odogwu, Pecchia mette invece Hainaut e Bonny estromettendo dal match Coulibaly e Man. I biancocrociati premono, i biancorossi restano stretti e compatti così, trascorsi 6’ di recupero, cala il sipario sul match del Tardini. L’Alto Adige resta solitario al quarto posto (49 punti), il Parma ottavo a quota 41. Tra sette giorni bolzanini di scena al Druso con la Spal alle ore 14, stessa data e orario per l’impegno del Parma a Como.

 

MATCH PREVIEW

In un 4-4-2 l’Alto Adige si affida dal 1’ a Poluzzi a difesa dei pali, retroguardia da destra Curto-Zaro-Masiello-Berra; sulla mediana e nel medesimo ordine giocano Rover, Tait, Fiordilino e Lunetta; in prima linea tandem Mazzocchi-Odogwu. Dal canto suo, il Parma propone un 4-1-4-1 in porta Buffon, Coulibaly è l’esterno basso di destra, Osorio e Valenti marcatori con Ansaldi sull’out sinistro; Bernabé schermo davanti alla difesa poi altra linea a quattro formata dalla destra da Zanimacchia, Estevez, Sohm e Man alle spalle di Benedyczak unica punta.

 

IL TABELLINO

PARMA-ALTO ADIGE 0-0

PARMA (4-1-4-1): Buffon; Coulibaly (34’st Hainaut), Osorio, Valenti, Ansaldi (27’st Cobbaut); Bernabé; Zanimacchia, Estevez (27’st Camara), Sohm, Man (34’st Bonny); Benedyczak (11’st Inglese). 

A disp. Chichizola (p), Corvi (p), Balogh, Charpentier, Juric, Circati, Zagaritis.

Allenatore: Fabio Pecchia.

ALTO ADIGE (4-4-2): Poluzzi; Curto, Zaro, Masiello, De Col; Rover (33’st Casiraghi), Tait, Fiordilino (1’st Schiavone), Lunetta (15’st Siega); Mazzocchi (8’st Cissé), Odogwu (33’st Larrivey).

A disp. Minelli (p), Harrasser (p), Berra, Vinetot, Shaka Mawuli, Pompetti, Giorgini. 

Allenatore: Pierpaolo Bisoli.

ARBITRO: Luca Zufferli di Udine.

ASSISTENTI: Mauro Vivenzi di Brescia e Vito Mastrodonato di Molfetta.

IV UFFICIALE: Maria Marotta di Sapri.

VAR: Davide Ghersini di Genova.

AVAR: Daniele Liberti di L’Aquila.

AMMONITI: Ansaldi e Sohm (P); Fiordilino e Masiello (AA).

NOTE: Spettatori 10

mila circa, tra cui 200 supporters bolzanini. Cielo sereno, temperatura di 19°C, terreno in buone condizioni. Angoli 13-3 (3-2). Osservato come su tutti i campi minuto di raccoglimento per la strage di migranti di Cutro.

RECUPERO: +1’pt, +6’st.