(Gianluca Ricci) - Poche realtà, nei ranghi della terza serie nazionale, vantano una storia ricca di momenti di prestigio come il Vicenza. Club calcistico più antico del Veneto, ha al suo attivo ben 30 stagioni di militanza in serie A, 20 di esse consecutive nel lasso di tempo tra il 1955 e il ’75. Culmine del quale fu l’indimenticabile secondo posto dietro alla Juventus nel torneo 1977/78. Targata Lanerossi, storico marchio legato da sempre al club berico, e allenata da Giovan Battista Fabbri ottenne questo storico traguardo con calciatori del calibro di Giuseppe Lelj, Roberto Filippi, Massimo Briaschi e soprattutto Paolo Rossi. Sì proprio lo straordinario Pablito che successivamente - quando già era in forza alla Juventus dopo un rapido passaggio a Perugia - trascinò a suon di gol gli Azzurri di Enzo Bearzot al trionfo Mundial in Spagna ’82. Nell’albo d’oro vicentino anche una Coppa Italia, quella del 1996/97 sotto la guida tecnica di Francesco Guidolin. Tuttavia, dopo i fasti di allora, inclusi 35 campionati di serie B (tre dei quali vinti) e molti altri big annoverati nei propri ranghi come Romeo Menti (perito nella tragedia aerea di Superga col Grande Torino e del quale porta il nome lo stadio), Stefan Schwoch e il Divin Codino Roberto Baggio, il Vicenza è stato suo malgrado protagonista di un graduale quanto inesorabile declino culminato con il fallimento avvenuto nel 2017/18. La storia più recente parla poi della ripresa dell’attività con il trasferimento nella vicina città di Bassano e il conseguente ritorno a Vicenza - nonché in serie C - dopo l’acquisizione della società da parte di Renzo Rosso, noto imprenditore nel settore deI jeans e del casual. Con l’intenzione di provare a ritornare agli antichi fasti con il nuovo nome di L. R. (acronimo di Lane Rossi) Vicenza Virtus. E almeno per ora, come dimostra il primato solitario in classifica, i fatti gli stanno dando ragione. Allenatore del “Lane” nell’annata in corso è quel Domenico “Mimmo” Di Carlo (FOTO IN ALTO), originario di Cassino (Frosinone) dov’è nato il 23 marzo ’64, che anche da buon centrocampista tra il 1990 e il ’99 ha legato il proprio nome al Vicenza. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha poi guidato Mantova, Parma, Chievo, Sampdoria, Livorno, Cesena, Spezia, Novara, ancora Chievo e dalla scorsa estate il ritorno in biancorosso. Tra i calciatori a disposizione del Mister Di Carlo il nome di spicco è quello del centrocampista Luca Rigoni (FOTO IN BASSO), 34 anni, tornato al Vicenza dopo due lustri di militanza tra Chievo, Palermo, Genoa e Parma per un totale di oltre 300 gettoni nel massimo campionato. Non meno importante nello scacchiere del tecnico cassinate è l’attaccante marocchino Rachid Arma, classe 1985, gigante di 194 cm impiegato da punta centrale che ha visto la propria parentesi italiana dipanarsi tra Spal, Torino, Cittadella, Carpi, Pisa, Reggiana, Pordenone e ora Vicenza (dove aveva già giocato nel 2010/11). Suo record di gol, i 18 realizzati nel 2011/12 in 34 partite con la Spal. Terzo profilo interessante è quello di Stefano Giacomelli, attaccante del ’90 schierato preferibilmente da ala sinistra, ma adattabile anche a destra o da seconda punta tornato in biancorosso dopo la precedente parentesi del 2011/12 per garantire al “Lane” esperienza e gol.
venerdì 29 novembre 2019
CAOS BIGLIETTI: LE TAPPE DI AVVICINAMENTO AL BIG MATCH DI DOMENICA
Quelli appena trascorsi sono stati giorni pesanti in casa biancorossa. Non tanto sul campo, dove la squadra continua ad allenarsi a pieno ritmo e con la giusta dose di entusiasmo, ma tra le mura del FCS Center di Maso Ronco, dopo la forte polemica legata alla denominazione sociale (di cui seguirà approfondimento settimana prossima). Proviamo a ricostruire quanto accaduto.
Martedì 19 novembre con oltre 10 giorni d'anticipo sulla data del match, inaspettatamente si è aperta la prevendita on-line del match contro il Vicenza. In poche ore sono andati così polverizzati i 546 posti delle due tribunette mobili lato lido, destinati agli ospiti, innescando la rabbia dei tifosi vicentini rimasti senza biglietto, in quanto non avvisati dell'apertura della prevendita. Difatti sulla società grava il fatto di non avere pubblicamente comunicato, come da prassi, l'apertura della prevendita destinata ai tifosi vicentini. Da li nasce una "escalation" di batti e ribatti tra le due società, con i vicentini che puntano il dito sugli altoatesini, criticandoli per la limitata accortezza nella gestione della prevendita, e con quest'ultimi, invece, che non emettono comunicati in merito, ma che ai veneti denunciano la colpa della società di ticketing, la quale a sua volta non aveva informato i bolzanini dell'erronea apertura della vendita on-line dei biglietti. Di conseguenza la società ha deciso di chiudere definitivamente la prevendita on-line per tutti i tifosi e di aprirla lunedì e martedì alle casse del Druso, dove in 4 ore sono andati quasi del tutto in fumo i biglietti disponibili per la tribuna Zanvettor (capienza complessiva 1.100 posti). Una manciata di questi sono finiti nelle mani di tifosi vicentini, che hanno fatto acquistare il "prezioso" cimelio a propri parenti o amici residenti a Bolzano, i quali però, a loro volta, erano obbligati ad acquistare il biglietto. Dopo giorni di trattative serrate tra le Questure di Bolzano e Vicenza, e le relative società si è giunti ad un accordo, sulla base del quale la società altoatesina ha concesso 100 biglietti extra alla società vicentina in Tribuna Zanvettor - Settore C lato "Palamazzali" (da fonti societarie una trentina di questi sono stati trattenuti per dirigenti, sponsor, soci e quant'altro), da spartire tra i vari club, gruppi organizzati e sponsor rimasti senza la possibilità di accedere al Druso, nonostante avessero da settimane prenotato il pernottamento in città o uno dei pullman organizzati per la trasferta. Accordo raggiunto dopo settimane in cui si sono alternate le più bizzarre richieste: dallo spostamento del match alla concessione intera dell'intera Tribuna Zanvettor ai settori ospiti, sino alle più paradossali proposte di giocare al Briamasco di Trento o di costruire in meno di una settimana una dalmine aggiuntiva (chissà in quale spazio?!), in grado di accogliere ulteriori vicentini. Certo è, che dei circa 1.200/1.500 vicentini intenzionati a salire a Bolzano per seguire il match, esclusivamente 650/700 potranno assistere al match, con annesse problematiche di ordine pubblico che si potrebbero generare per i tifosi senza biglietto fuori dal Druso.
I tifosi bolzanini si dovranno collocare dalla Tribuna Zanvettor lato B (versante lido) e andranno a completare tutta la restante tribuna (settore A compreso - quello delle autorità). Quindi, sarà si un esodo di tifosi vicentini, ma resteranno comunque in minoranza rispetto al migliaio di tifosi bolzanini presenti. Oggi, presso il centro sportivo FCS Center di Appiano, saranno disponibili gli ultimissimi 50 tagliandi trattenuti per i soci, ma rimasti invenduti, destinati esclusivamente ai tifosi locali.
Domenica al Druso sarà sold-out, pertanto si consiglia caldamente a tutti i tifosi che hanno acquistato il tagliando (e abbonati) di recarsi allo stadio con una mezz'ora d'anticipo, anche per sostenere la squadra già dal riscaldamento, soddisfando così la richiesta di mister Stefano Vecchi, che desidera un pubblico che inciti e sproni la squadra per novanta minuti a pieno ritmo, cercando di tamponare una realtà storica come quella vicentina, rappresentata da un folto e caloroso seguito.
Il nostro punto di vista
L'errore della società è lapalissiano, seppur parzialmente giustificato dalla poca professionalità della società di web ticketing, che non si è assicurata che la vendita fosse ancora chiusa. Dopodiché, le giustificate lamentele dei vicentini si sono rivelate esagerate, dato che sin dal principio si era a conoscenza della situazione di contingenza e della limitazione dei posti disponibili, causa lavori di rifacimento dello stadio Druso. Capiamo i tifosi che avevano già prenotato e pagato il posto in pullman da giorni o organizzato il week-end con pernottamento a Bolzano, ma dall'altro lato bisogna conoscere la reale situazione dell'ambiente in cui si va a giocare. Evidentemente il loro ego (dimostrato con le proposte alquanto bizzarre di cui sopra) ha prevaricato la ragione di considerare tutte queste situazioni problematiche, che i tifosi bolzanini vivono da mesi quotidianamente sulla loro pelle, fermo restando l'errore iniziale della società alto atesina e di quella di web ticketing. La squadra di casa ha il diritto di giocare nel proprio stadio, che a tutti gli effetti risulta in regola con quanto previsto dalla normativa in materia (lo stadio è in deroga per via dei lavori di ristrutturazione che per la prima parte termineranno come ben noto a marzo 2020). Tutte queste polemiche non hanno fatto altro che alimentare l'attesa per il match e la tensione in tutto l'ambiente. Per fortuna tutto sembrerebbe tornato nei ranghi e risolto (nonostante ancora qualche malumore vicentino), nella speranza di assistere ad un bello spettacolo all'insegna dello sport sia in campo che sulle tribune.
domenica 24 novembre 2019
FCS BEFFATO AL NEREO ROCCO: TAIT E SOCI DOMINANO MA IN CODA LA SPUNTA L'ALABARDA
(Gianluca Ricci) - Incassa una sconfitta che ha tutto il sapore della beffa l’FCS, costretto ad arrendersi in pieno recupero ad una Triestina surclassata dai bolzanini per l’intera durata della gara disputata al Nereo Rocco. Uno a zero il punteggio a favore degli alabardati giuliani, in virtù del gol realizzato dal nuovo entrato Mensah cui va il merito di essere riuscito a sfruttare l’unico svarione difensivo degli ospiti. Trascinati da uno straordinario Fabian Tait (200 presenze in biancorosso) dimostratosi ancora una volta grande leader, così come da un E. Gatto impeccabile in regia, gli uomini del mister Stefano Vecchi (attuale secondo miglior attacco del girone) hanno avuto la sola pecca di non riuscire a trovare la via del gol per sbloccare il risultato. L’FCS nel capoluogo giuliano deve rinunciare ai lungodegenti Crocchianti e Fink oltre a Ierardi, fermato dal Giudice Sportivo per cumulo di cartellini gialli. Al suo posto c’è il ventenne Simone Davi che va a sistemarsi a sinistra, col conseguente dirottamento a destra del più esperto Fabbri. Proprio il canterano classe ’99 si impone alla fine tra i migliori in campo, limitando notevolmente il raggio d’azione del dirimpettaio L. Gatto. Quanto al resto, terza presenza di fila da titolare di E. Gatto e formazione identica per 10/11 a quella vittoriosa sulla Sambenedettese al Druso. Petrella (sino all’anno scorso alla Triestina), ha recuperato da un problema muscolare ma non parte tra in titolari. Gli alabardati padroni di casa sono costretti a fare a meno in difesa dell’infortunato Frascatore, uno dei tre ex di turno, rimpiazzato a sinistra dal baby Federico Ermacora (classe 2000), cresciuto nel vivaio dell’Udinese. A centrocampo, ma sulla sponda mancina, gioca Beccaro anziché Procaccio. In attacco Costantino, altro ex biancorosso (al pari del portiere Offredi), in partnership con Gomez. Un po’ a sorpresa Granoche va in panchina, dove si accomoda anche l’acciaccato Scrugli. Nella frazione d’apertura a dominare la scena sono la tattica e la paura di sbagliare, tuttavia si gioca ad una sola porta. I bolzanini ci provano con una punizione da 20 metri di Morosini, che si spegne sul fondo. Poi è il turno di una sgroppata sulla fascia di Turchetta, il cui cross trova la difesa dell’Alabarda lesta a spazzare via. Al 20’ la prima vera palla gol ospite: cross da sinistra del bravo Davi, Malomo svirgola e Tait tenta la conclusione da distanza ravvicinata senza fortuna. Nella ripresa è sempre l’FCS a mantenere le redini del match e al 4’ Morosini imbecca Mazzocchi che scocca un potente diagonale sul quale si distende Offredi salvando il risultato. Ancor più clamorosa la traversa su colpo di testa di Tait all’11’ dopo una punizione da fuori area calciata da Morosini. Casiraghi e soci attaccano a testa bassa ma la partita sembra destinata allo 0-0 quando - nel quarto minuto di recupero - arriva il rocambolesco episodio che decide la partita. Lancione alla disperata dalle retrovie della difesa di casa, Polak è distratto e un rimpallo mette la sfera sui piedi del nuovo entrato Mensah che si allarga, sembra perdere la battuta, riprende il pallone e mette in rete quasi dalla linea di fondo. In seguito a questo kapò esterno, che vede sfumare una striscia positiva attiva da sei turni, l’FCS viene raggiunto dal Carpi al secondo posto a quota 32 punti, in ritardo di quattro lunghezze dalla capolista Vicenza. Che domenica primo dicvembre, 17. giornata di andata affronterà proprio i bolzanini in un Druso tutto esaurito.
MATCH PREVIEW - Stefano Vecchi al Nereo Rocco presenta il suo FCS col collaudato 4-3-1-2. Davanti a Cucchietti i difensori sono - partendo da destra - Fabbri, Polak, Vinetot e Davi. E. Gatto playmaker, affiancato da Tait e Morosini a completare la mediana. In attacco c’è poi Casiraghi a supporto di Turchetta e Mazzocchi.
Ritorno al 4-4-2 invece per Carmine Gautieri, allenatore della Triestina. Offredi tra i pali, poi Formiconi, Malomo, Lambrughi ed Ermacora formano il quartetto di retroguardia. A centrocampo giocano Beccaro, Giorico, Maracchi e L. Gatto. In avanti Gomez in tandem con Costantino.
TRIESTINA-FCS BOLZANO 1-0
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Formiconi, Malomo, Lambrughi, Ermacora; Beccaro (32’st Mensah), Giorico, Maracchi (22’st Steffè), L. Gatto (14’st Procaccio); Gomez (32’st Paulinho), Costantino (14’st Granoche). A disp. Matosevic (p), Ferretti, Codromaz, Hidalgo, Scrugli, Cernuto, Vicaroni.
All. Carmine Gautieri.
FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Fabbri, Polak, Vinetot, Davi; Tait, E. Gatto, Morosini; Casiraghi (39’st Berardocco); Turchetta (20’st Rover), Mazzocchi (43’st Romero). A disp. Taliento (p), Grbic (p), Gabrieli, Petrella, Alari, Trovade.
All. Stefano Vecchi.
ARBITRO: Paride Tremolada di Monza (Nieddi-d’Elia).
MARCATORI: 94’ Mensah.
NOTE: Angoli 4-3 per la Triestina. Ammoniti Morosini, Vinetot e Davi (FCS); Giorico, Malomo e Formiconi (T). Recupero: +0’pt, +4’st.
sabato 23 novembre 2019
AL "NEREO ROCCO" VA IN SCENA LA SFIDA DEGLI EX: LA TRUPPA DI VECCHI INCROCIA I GRANDI EX OFFREDI E COSTANTINO
La sedicesima giornata del campionato di Serie C girone B vede opporsi la formazione biancorossa alla Unione Sportiva Triestina. Il match si disputa domani (domenica 24 novembre 2019) presso lo storico stadio "Nereo Rocco" di Trieste, con calcio d'inizio fissato per le ore 17.30. I bolzanini attualmente risiedono al secondo posto in classifica, ad una sola lunghezza dal Lanerossi Vicenza capolista. La truppa di mister Stefano Vecchi lontano dal Druso ha raccolto 17 dei 32 punti complessivi (5 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta). Tait e compagni con 26 reti hanno il miglior attacco del campionato, in compartecipazione con il Carpi. Numerosi sono i precedenti contro la Triestina, che non conquistano una vittoria contro i biancorossi da 18 anni (stagione 2001/02).
La Triestina occupa l’undicesimo posto in classifica con 19 punti, frutto di 6 vittorie, 1 pareggio e 7 sconfitte. Lo scorso turno di campionato gli alabardati non sono scesi in campo domenica scorsa a Imola, causa impraticabilità del terreno di gioco. 12 dei 19 punti complessivi sono stati conquistati dai triestini tra le mura amiche del Nereo Rocco. In campionato sono reduci da due sconfitte consecutive, entrambe per 3 reti a zero, segnatamente contro Feralpisalò e Lanerossi Vicenza.
A dirigere l'incontro sarà il sig. Paride Tremolada della sezione di Monza, coadiuvato dagli assistenti Andrea Nieddi e Gianluca d'Elia, entrambi della sezione di Ozieri.
GLI AVVERSARI
GLI EX DI TURNO
Sono ben quattro gli ex del match, uno in casa biancorossa e tre in casa alabardata. Tra le fila biancorossa milita Mirco Petrella. L'attaccante "tascabile" classe 93 ha militato le due passate stagioni tra le fila dell'Unione, con la quale in 59 presenze ha messo a segno 14 reti. Percorso inverso per il portiere Daniel Offredi, classe 88, e l'attaccante italo-svizzero Rocco Costantino, entrambi a Bolzano per una stagione e mezzo fino a gennaio di quest'anno. L'estremo difensore ha indossato la maglia biancorossa in 66 occasioni, mentre l'attaccante classe 90 ha messo a segno 24 reti in 63 partite, di cui 14 nella stagione 2017/18 terminata al secondo posto finale. Nella stagione 2017/18 ha vestito la maglia biancorossa anche il difensore classe 92 Paolo Frascatore (39 le presenze complessive condite da 2 reti).
I PRECEDENTI
Ben dieci sono in totale i precedenti tra le due compagini, segnatamente due in Coppa Italia Serie C, due nel campionato di C2 e sei quelli di Serie C. I primi due precedenti sono andati in scena la stagione 2000/01, la prima tra i professionisti per la società biancorossa, nell'allora campionato di Serie C2. Entrambi gli incontri finirono 4-3 per la formazione triestina. La stagione seguente in un match valido per la Coppa Italia Serie C, l'Alabarda si impose nuovamente per 3-1, in quella che tutt'ora è l'ultima vittoria in casa Triestina contro i bolzanini. Il 6 novembre 2011, i biancorossi si imposero per la prima volta nella loro storia al Nereo Rocco di Trieste per due reti a uno, grazie alle marcature di Chinellato e Fischnaller. Nel match di ritorno le due formazioni impattarono sul pari (1-1 rete biancorossa di Alessandro Campo). Il 20 agosto 2017, nel match valido per il primo turno di Coppa Italia, i bolzanini si imposero di misura, grazie alla rete di Costantino. Vittoria che ha dato successivamente inizio al percorso in Coppa Italia dei biancorossi culminato con la storica sfida contro il Torino nel teatro dello stadio "Comunale - Grande Torino". Gli altri precedenti risalgono alle ultime due stagioni, con i biancorossi vittoriosi negli ultimi confronti del Druso di Bolzano: nella stagione 2017/18 il match finì 2-1 (rete di Costantino e autorete di Bajic), mentre la scorsa stagione terminò 2-0, grazie alle marcature di De Cenco e Fabbri. Gli ultimi due confronti a Trieste sono terminati invece in parità, rispettivamente per 1-1 e 0-0. Complessivamente il bilancio è di 4 vittorie biancorosse, 3 pareggi e 3 vittorie alabardate. Da 18 anni la compagine triestina non conquista una vittoria contro la formazione bolzanina.
IN CAMPO
In casa biancorossa, ai lungodegenti capitan Hannes Fink e Marco Crocchianti, si aggiunge alla lista degli assenti, causa squalifica, anche il terzino destro classe 98 Mario Ierardi, il quale verrà rimpiazzato con ogni probabilità dal classe 99 Simone Davi. Recuperato in extremis l'ex del match Mirco Petrella, assente domenica scorsa a causa della forte botta rimediata nella prima frazione di gioco del match contro l'ex capolista Padova. Mister Stefano Vecchi dovrebbe riconfermare l'undici che ben ha figurato nell'ultima uscita di campionato davanti al pubblico amico del Druso contro la Sambenedettese, con l'unica eccezione rappresentata dalla sostituzione dello squalificato Ierardi, con Fabbri dirottato a destra e Davi sull'out sinistro. A centrocampo ballottaggio tra il playmaker Luca Berardocco ed Emanuele Gatto, che ben ha figurato nelle ultime uscite.
In casa Triestina certamente non sarà del match l'ex Paolo Frascatore e il centrocampista classe 99 Alberto Salata, entrambi fuori dalla lista dei convocati. Alla formazione alabardata non mancano di certo le alternative, specie nel reparto avanzato, dove potrebbero trovare posto in campo dall'inizio tra i tanti Ferretti e Mensah, in ballottaggio con gli altri compagni di reparto. Nel caso in cui mister Carmine Gautieri dovesse optare per schierare la squadra con il canonico 4-4-2, dovrebbero trovare spazio dall'inizio nel tandem d'attacco l'ex Costantino e Granoche.
1 Cucchietti, 2 Gabrieli, 3 Fabbri, 5 Vinetot, 7 Turchetta, 8 Gatto, 9 Mazzocchi, 11 Petrella, 12 Taliento, 13 Davi, 14 Berardocco, 17 Casiraghi, 18 Rover, 21 Tait, 22 Grbic, 23 Morosini, 25 Polak, 26 Alari, 27 Trovade, 28 Romero.
LE PROBABILI FORMAZIONI
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Lambrughi, Formiconi; Procaccio, Giorico, Maracchi, Gatto; Costantino, Granoche.
FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Fabbri, Polak, Vinetot, Davi; Tait, Berardocco, Morosini; Casiraghi; Turchetta, Mazzocchi.
TRIESTINA (4-4-2): Offredi; Scrugli, Malomo, Lambrughi, Formiconi; Procaccio, Giorico, Maracchi, Gatto; Costantino, Granoche.
FCS BOLZANO (4-3-1-2): Cucchietti; Fabbri, Polak, Vinetot, Davi; Tait, Berardocco, Morosini; Casiraghi; Turchetta, Mazzocchi.
IL PROGRAMMA
Serie C Girone B - 16. Giornata (23-24/11/2019)
Sabato
23/11 20:45 Virtus Verona - Carpi
Domenica
24/11 15:00 L.R. Vicenza - AJ Fano
24/11 15:00 Padova - Rimini
24/11 15:00 Sambenedettese - Feralpisalò
24/11 15:00 Vis Pesaro - ArzignanoChiampo
24/11 17:30 Cesena - Modena
24/11 17:30 Fermana - Reggio Audace
24/11 17:30 Piacenza - Imolese
24/11 17:30 Ravenna - Gubbio
24/11 17:30 Triestina - FCS Bolzano
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