La stagione del nuovo Alto Adige riparte con un successo, davanti agli oltre tremila tifosi biancorossi, che mancava in una gara di campionato da quasi sei mesi (3 marzo 2026 0-4 contro la Reggiana), in casa addirittura da 203 giorni (31 gennaio 2026 2-1 contro il Catanzaro). Si spezza così un trend negativo, che lascia buone sensazioni per le prossime gare. Decisivo a sorpresa Simone Davi, autore del gol vittoria quasi allo scadere dei 90 minuti di gioco, subentrato pochi minuti prima al posto di Bjarkason. Simone Davi è uno dei pochissimi reduci della promozione dalla Serie C rimasti in rosa assieme a Tait e ad oggi Casiraghi ma, come il numero 17, è finito al centro di voci di mercato, che lo avrebbero voluto vedere in uscita. Nell'esultanza rabbiosa al gol è emersa, si la gioia di aver risolto l'incontro grazie alla sua rete, ma anche la volontà dell'esterno di Laives di scrollarsi di dosso settimane di voci sul suo conto.
Al netto della reta di Davi, il migliore in campo per prestazione e grinta evidenziata è stato senza ombra di dubbio Silvio Merkaj. Il numero 33, nelle ore antecedenti la gara, sembrava doversi accomodare in panchina giusto ad onor di firma, date le trattative in essere con alcune compagini venete e non solo. Invece, è sceso in campo dal primo minuto, dimostrando un attaccamento alla maglia e una grinta encomiabile, per un giocatore con mezzo piede in uscita. E' evidente che prestazioni di questo tipo sono balzate all'occhio di Possanzini, che ha elogiato davanti alla stampa sia l'attaccante albanese che il terzino di Laives, rimarcando la dedizione alla causa e quel carattere dei volti storici della squadra.
Proprio quest'ultimo è uno dei temi focali: il ds Lovisa ha operato con attenzione e assoluta oculatezza sul mercato, portando a Bolzano giocatori importanti, ricavando denaro importante da alcune cessioni (Kofler e Pietrangeli su tutti), ma forse la gara contro la Virtus Entella può fare "giurisprudenza", nel senso che l'area sportiva biancorossa dovrà riflettere molto bene, se valga la pena liberarsi di giocatori che conoscono bene l'ambiente, che potrebbero ancora dare tanto alla causa e che soprattutto potrebbero trasmettere il dna biancorosso ai tanti nuovi arrivati. In questo discorso rientrano Molina, che non è sul mercato, e soprattutto Casiraghi che però sembra ormai prossimo a salutare Bolzano per approdare in Romagna. Odogwu finito a Treviso alla prima gara è subito andato in gol contro il Trento, la speranza è quella di non dover rimpiangere l'addio di qualche altro giocatore.




