sabato 7 novembre 2026

PISA- ALTO ADIGE: IL COMMENTO ALLA PARTITA

 


Dopo una partita giocata con grinta e spirito di sacrifcio, l'Alto Adige riesce a portare a casa un prezioso punto dall'Arena Garibaldi recuperando per ben due volte il risultato ed esprimendo, sopratutto nel secondo tempo, un calcio decisamente migliore di quello della squadra toscana.
Nel primo tempo, pronti via ed il Pisa, su calcio di punizione di Marras,  costringe Plizzari alla deviazione in angolo. Da lì in poi non succede nulla di rilevante fino al 18° quando Vasco Lopes imbecca Burnete in verticale ma il tiro dell'attacante biancorosso viene tolto dalla porta da un grande intervento di Primasso.
Al 25° prima occasione per il Pisa con Leris che su una ripartenza lancia Tramoni che fa partire un gran destro che piega le mani a Plizzari e da il vantaggio ai toscani.
L' Alto Adige non si perde d'animo ma continua a fare goco e al 32° su cross di Vasco Lopes Pittarello devia la palla anticipando il suo portiere Confente che esce a vuoto e lascia la porta sguarnita e per Vasic è facile insaccare il pallone.in rete.
Nel secondo tempo l'Alto Adige riprende a giocare con maggiore intensità e convinzione e al 54° un tiro di destro di Rispoli dal limite dell'area viene deviato da un difensore pisano sopra la traversa e sull'azione successiva Giorgini con un tiro di sinistro su assist di Vasic impegna Confente in una parata bassa.
Al 71° grande occasione per il Pisa con Plizzari che esce a valanga su Marras e para la sua conclusione a botta sicura.
Al 72° calcio d'angolo per il Pisa e Leris, lasciato troppo solo, stacca di testa e porta nuovamente in vantaggio il Pisa.
I biancorossi però ancora una volta reagiscono subito alla rete presa e al 75°  su cross di Molina, Mixtur non ci arriva ma Vasic anticipa il suo marcatore sul secondo palo e regala all'Alto Adige il pareggio mettendo contemporaneamente a segno anche la sua seconda rete in Serie B.
Quando poi l'ago della bilancia della partita sembra pendere dalla parte della squadra ospite, l'arbitro viene richiamato al VAR per un intervento di Vasic su Leris. Il fallo viene valutato pericoloso e Vasic viene espulso.
Nel finale il Pisa chiude l'Alto Adige nella sua metà campo ma non crea grossi pericoli ad una squadra che è scesa in campo con grande personalità ed avendo ben chiaro in testa cosa doveva fare ed è stata premiata con un punto che da fiducia per il futuro.
Ora il campionato si ferma per una settimana per gli impegni in Nations League della Nazionale di Roberto Mancini. L' Alto Adige tornerà in campo Sabato 21 novembre alle ore 15 per affrontare la Cremonese.


IL TABELLINO


PISA SPORTING CLUB 1909 - ALTO ADIGE 2-2 (1-1)
PISA SPORTING CLUB 1909 (3-4-2-1):
Confente; Calabresi (C) (65’ Caracciolo), Primasso (83’ Rao), Angori; Marras, Loyola (46’ Piccinini), Correia, Léris; Moreo (65’ Petagna), Tramoni; Pittarello (75’ Bozhinov). 
A disposizione:
Scuffet, Canestrelli, Ferrah, Vural, Coppola, Leone, Zanon. 
Allenatore:
Paolo Bianco. 

ALTO ADIGE (3-4-2-1):
Plizzari; Stivanello, Giorgini, Stabile; Molina (C), Rispoli (81’ Zeroli), Tronchin, Vasic; Lopes (69’ Brik), Burnete (89’ Davi S.); Okoro (69’ Mixtur). 
A disposizione:
Vadjunec, Pyyhtiä, Anghelè, Pellini, Tait, Davi F., Iuliano, Schrott. 
Allenatore:
Davide Possanzini. 
SQUADRA ARBITRALE:
Alberto Poli (Verona) | Assistenti: Glauco Zanellati (Seregno), Gilberto Laghezza (Mestre) | 4° Ufficiale: Paride Tremolada (Monza) | VAR: Alberto Santoro (Messina) | AVAR: Daniele Paterna (Teramo). 
RETI:
1-0 26’ Tramoni, 1-1 33’ Vasic , 2-1 73’ Léris , 2-2 76’ Vasic. 
PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI:
ammoniti – 1’ Okoro , 7’ Giorgini , 32’ Loyola, 44’ Pittarello. Espulsi – 76’ collaboratore area tecnica Gerbo , 89’ Vasic , 90+5’ preparatore atletico Tapparelli. 
NOTE:
Cielo a tratti coperto nel primo tempo, a tratti sereno nel corso della ripresa, temperatura intorno ai 15 °C; terreno di gioco in ottime condizioni; minuto di raccoglimento prima dell’inizio della gara in ricordo di Jesús de Miguel Alameda. 
CALCI D’ANGOLO:
8-4 (4-2). 
RECUPERO:
0’ pt, 5’ st. 
SPETTATORI:
8.435, di cui 63 ospiti. 


PAROLA AL DOPPIO EX: MICHAEL CIA

 



Michael Cia, sbocciato nel settore giovanile biancorosso, è rimasto nella memoria dei tifosi altoatesini (161 presenze e 13 reti). L'esordio tra i pro è arrivato il 12 dicembre 2004, nell'allora C2, quando i biancorossi sconfissero al Druso il Palazzolo (2-0 il risultato finale) e il sedicenne Michael subentrò nella ripresa a Marco Benvenuto. La stagione successiva arrivò la prima rete tra i professionisti a soli diciasette anni, in trasferta sul campo della Biellese, una marcatura decisiva (quella del momentaneo 0-2) nel match terminato 1-2 a favore degli altoatesini. Le sue prestazioni in biancorosso non passarono inosservate, tanto che l'Atalanta si aggiudicò le prestazioni del talentino di Montagna che, negli anni seguenti, avrà modo di esordire anche in Nazionale Under 21. Michael gira diversi club, sino ad arrivare nella stagione 2013/14 al Pisa, partecipante all'allora campionato di C1, che domani sfiderà gli altoatesini all'Arena Garibaldi. Nella città della torre, una stagione importante, non solo dal punto di vista prettamente sportivo, ma anche per il contesto ambientale in cui si è trovato. La stagione successiva il ritorno a casa, nella sua Alto Adige, che lo ha lanciato nel mondo dei pro. Ulteriori quattro stagioni nella sua seconda avventura con la casacca biancorossa, dove alla memoria dei tifosi rimane la rete vittoria nei minuti finali della semifinale d'andata play-off contro il Cosenza. Ora Michael, classe 1988, si diverte ancora a giocare, mettendo a disposizione la sua esperienza e le sue qualità tecniche nei campi di Provincia. Più precisamente nel Fussball Überetsch, che in questo momento si trova in vetta nel proprio girone del campionato di Prima Categoria.

Michael, contattato dalla nostra redazione, ha risposto a qualche domanda, prima della sfida in programma questo pomeriggio tra le sue due ex squadre.

Micky torniamo indietro alla stagione 2013/14, quando per una stagione indossasti la maglia del Pisa. Come valuti la tua esperienza a Pisa e che ricordi hai di quel periodo?

La mia esperienza a Pisa è stata molto importante, sia dal punto di vista calcistico che umano. È stata una stagione intensa, con una squadra che ci ha visti lottare fino alla fine per raggiungere l'obiettivo dei play-off. 

Che ambiente hai trovato a Pisa?

Un ambiente come quello dell’Arena Garibaldi, ti trasmette davvero la passione per il calcio. Do quella stagione ricordo con piacere il gruppo, i compagni, le partite vissute con grande partecipazione e il calore della tifoseria.

Dal punto di vista ambientale come è stata l’esperienza a Pisa. Quali differenze e peculiarità trovi tra la nostra e la loro realtà?

Pisa mi ha lasciato un bel ricordo. È una città viva, giovanile, con una storia e un’identità molto forti, e questo si sente anche nello stadio. Il tifo pisano è caldo, presente e autentico: quando l’Arena si riempie, trasmette un’energia particolare. Rispetto ad altre realtà, forse la differenza sta proprio in questo equilibrio tra città universitaria, tradizione calcistica e passione popolare. Non è un tifo solo di risultato: è un tifo di appartenenza. E questo, per un calciatore, è qualcosa che si sente e che rimane.

Oggi segui l'Alto Adige? 

Sì, seguo l’FCS con interesse e affetto. Ho trascorso parte della mia carriera in terra altoatesina e la realtà biancorossa rimane sempre parte del mio percorso. Seguo i risultati, cerco di vedere qualche partita quando riesco e mi piace capire come sta evolvendo la squadra. 

C’è un giocatore nel quale ti rivedi della rosa attuale?

Se dovessi dire un giocatore della rosa nel quale mi rivedrei, forse citerei Fabian Tait; un giocatore che ha personalità, che non si nasconde nei momenti difficili e che mette sempre la squadra prima di sé.

Dove pensi che possa spingersi in graduatoria la squadra quest’anno?

La squadra secondo me ha le potenzialità per fare una stagione importante. Ovviamente il campionato è lungo e ci sono avversarie competitive, ma se la squadra riuscirà a mantenere continuità, compattezza e la giusta ambizione, può puntare a posizioni che contano.

Quale è il giocatore della rosa attuale, che secondo te può spostare maggiormente gli equilibri o che comunque ti ha impressionato di più?

Tra i giocatori della rosa attuale, uno che mi piace molto è sicuramente Fabio Rispoli. Lo trovo un giocatore di grande talento, dotato di notevole tecnica, molto elegante e bello da vedersi in campo. Penso inoltre che abbia una capacità importante nel suo bagaglio, ovvero quella di saper leggere il gioco in modo intelligente.

Dopo un lungo girovagare nei campi di tutto lo stivale, negli ultimi anni sei tornato a stabilirti in Alto Adige nei campi di Provincia. 

Ora sto giocando in Prima Categoria all’ Fussball Überetsch, in una squadra che ha l’ambizione di salire in Promozione, e sto vivendo con serietà e piacere questa esperienza. Il calcio mi dà ancora molte soddisfazioni, ma guardo anche al futuro con curiosità.

Una volta appesi gli scarpini al chiodo Michael Cia si vede ancora nel calcio? Se si, con quale ruolo? Ti piacerebbe tornare a collaborare con l’FCS in qualche veste?

Una volta appesi gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe rimanere nel mondo del calcio, magari in un ruolo legato alla crescita dei ragazzi, alla tecnica o alla gestione di un gruppo. Non so ancora in quale forma precisa, ma l’idea di mettere a disposizione la mia esperienza e il mio entusiasmo mi attira molto. E sì, se ci fosse l’occasione, collaborare con l’FCS in qualche veste sarebbe sicuramente un pensiero bello: è una realtà che conosco e alla quale sono legato.

Pronostico secco per la partita di domani?

Il mio pronostico per domani è 1-1.


La redazione di Biancorossibznews ringrazia Michael Cia per la disponibilità e la cortesia nel rilasciare l'intervista.

venerdì 6 novembre 2026

PISA - ALTO ADIGE: PRESENTAZIONE DELLA PARTITA


Domani pomeriggio alle ore 15 l'Alto Adige scenderà in campo sul terreno della Cetilar Arena Garibaldi-Romeo Anconetani di Pisa per affrontare la squadra di Mister Paolo Bianco che attualmente si trova all'ottavo posto della classifica con 15 punti, un punto in più dei biancorossi. Paolo Bianco ha sposato il progetto della squadra toscana dopo che lo scorso anno era riuscito a riportare in serie A il Monza.

Dopo un inizio di campionato con qualche difficoltà ora il Pisa sembra aver trovato una certa costanza ed in casa  ha dalla sua parte la spinta del pubblico che è il vero e proprio dodicesimo uomo in campo. Nelle ultime 5 partite ha ottenuto 2 vittorie 2 pareggi e 1 una sconfitta proprio nell'ultimo turno quando ha perso nettamente per 2-0 contro l'Avellino.
L'Alto Adige dal canto suo viene dal pareggio interno contro il Cesena in cui ha mostrato le solite difficoltà a finalizzare le occasioni da goal che riessce a creare ed ha offerto nel complesso una prestazione che non è piaciuta nemmeno a Mister Possanzini.
La vittoria manca dal 20 settembre quando i biancorossi si imposero in trasferta contro l'Arezzo ed il vantaggio sulle squadre in zona retrocessione si sta assottigliando. Quindi domani sarebbe fondamentale portare a casa il risultato pieno per rilanciarsi ed andare alla sosta con più tranquillità, ma di certo il Pisa farà di tutto per vincere la partita e riprendere la corsa verso il suo obbiettivo principale che è il ritorno in Serie A dopo l'amara retrocessione dello scorso anno.
Le ultime due sfide risalgono alla stagione 2024-2025. Entrambe furono molto combattute e videro all'andata a Bolzano prevalere il Pisa per 2-1 (reti di Tait, Lind ed Arena nella partita in cui si celebravano le 369 presenze in biancorosso di Capitan Tait che segnò ma poi si infortunò e rimase lontano dai campi di gioco per parecchi mesi) mentre il ritorno, all'ultima giornata di campionato, terminò con un rocambolesco 3-3 : dopo che l'Alto Adige si portò in vantaggio di due reti, nel finale il Pisa accorciò le distanze raggiungendo poi il pareggio all'ultimo istante grazie ad un gran calcio di  punizione (Mallamo, Gori, Lind, Pietrangeli, Sernicola e Rous i marcatori) ma la squadra allora allenata da Mister Castori riuscì comunque a festeggiare la salvezza.
Un ex per parte tra le due squadre: Simone Zanon per il Pisa e Marco Varnier per l'Alto Adige.
Tra i tanti giocatori interessanti nella rosa del Pisa meritano sicuramente di essere citati: il portiere Alessandro Confente,  i difensori Arturo Calabresi ed Antonio Caracciolo, i centrocampisti Simone Zanon e Mehdi Leris e gli attaccanti Andrea Petagna, Matteo Tramoni, Emanuele Rao e Tommaso Marras.
Nell'Alto Adige saranno ancora assenti Varnier, El Kaouakibi e Bjarkason che dovrebbero rientrare dopo la sosta di settimana prossima, mentre tornerà finalmente a disposizione dopo una lunga assenza Niklas Pyyhtiä che, anche se ovviamente non al 100% della condizione, potrà sicuramente essere molto utile almeno per un breve spezzone di partita. Nel Pisa oltre ad Esteves e Lusuardi mancherà Louis Buffon, figlio dell'ex portiere di Parma, Juventus e Nazionale Italiana.
A dirigere l’incontro sarà Alberto Poli della sezione di Verona. Gli assistenti della gara saranno Glauco Zanellati di Seregno e Gilberto Laghezza di Mestre. In qualità di quarto ufficiale è stato designato Paride Tremolada di Monza, mentre al VAR opererà Alberto Santoro di Messina, coadiuvato dall’AVAR Daniele Paterna di Teramo.

CONVOCATI ALTO ADIGE
Portieri: Plizzari, Vadjunec, Ploner.
Difensori: F. Davi, S. Davi, Giorgini, Iuliano, Pellini, Stabile, Stivanello, Veroli.:
Centrocampisti: Brik, Molina, Pyyhtiä, Rispoli, Tait, Tronchin, Vasic, Schrott, Zeroli.
Attaccanti: Anghelè, Burnete, Lopes, Mixtur, Okoro.

PROBABILE FORMAZIONE ALTO ADIGE:
Plizzari; Stivanello, Giorgini, Stabile; Molina, Rispoli, Tronchin, S. Davi; Lopes, Vasic; Mixtur.

UN RECUPERO IMPORTANTE PER PISA

 


Un recupero importante per la trasferta di domani a Pisa: Niklas Pyyhtiä torna a far parte dell'elenco dei convocati. Il centrocampista finlandese era fuori dai giochi dalla prima partita di campionato contro la Virtus Entella e rappresenta un recupero importante per il centrocampo biancorosso. Il numero 8 non figurerà sicuramente tra gli undici titolari, ma potrebbe assaporare nuovamente il terreno di gioco a partita in corso. Un'alternativa in più per mister Davide Possanzini, che potrà schierare il classe 2003 nella zona mediana del campo assieme ad uno tra Tronchin e Rispoli oppure più avanzato sulla trequarti a supporto della punta. Ancora fuori dai giochi El Kaouakibi, Bjarkason e Varnier, con quest'ultimi che dovrebbero rientrare dopo la sosta dedicata agli impegni delle formazioni nazionali. Nel periodo di sosta verrà formalizzato anche il ritorno di Alessio Cragno, il quale andrà a comporre il terzetto di portieri con Plizzari e Vadjunec.

giovedì 5 novembre 2026

STADIO DRUSO: ENTRO FINE DELLA STAGIONE NUOVE MIGLIORIE IN PROGRAMMA

 


La società biancorossa ha in programma di completare entro il termine dell'attuale stagione una serie di interventi migliorativi allo Stadio Druso, con l'obiettivo di rendere l'impianto sempre più moderno, accogliente e in linea con le prospettive di crescita del club.

Tra le novità più significative figura la volontà di installare un maxi-schermo dietro la porta lato Lido, una dotazione finora assente nell'impianto bolzanino, un unicum nel panorama nazionale. L'intervento permetterebbe di migliorare l'esperienza dei tifosi presenti sugli spalti, offrendo la possibilità di seguire replay, contenuti informativi, comunicazioni di servizio e iniziative legate agli sponsor durante le gare interne.

Un ulteriore intervento riguarderà invece l'area retrostante il settore lato Palamazzali. In questa zona è prevista l'installazione di un grande telo nero di copertura, pensato per garantire una migliore resa estetica dell'impianto. La struttura consentirà infatti di schermare alla vista il parcheggio e il Palamazzali presenti sul retro, contribuendo a offrire un colpo d'occhio più ordinato e professionale sia agli spettatori presenti allo stadio sia a chi segue le partite attraverso le riprese televisive.

Il nuovo telo potrà inoltre trasformarsi in uno spazio strategico dal punto di vista commerciale, con la possibilità di ospitare in futuro ulteriori messaggi pubblicitari e nuovi partner, valorizzando così anche il potenziale legato alle sponsorizzazioni.

Si tratta di interventi che vanno oltre il semplice miglioramento estetico. Le opere si inseriscono infatti in una visione di medio-lungo periodo che guarda allo sviluppo complessivo del Druso e alla sua evoluzione negli anni a venire. In quest'ottica, la sistemazione dell'area lato Palamazzali rappresenta anche un passaggio preliminare in vista di uno degli obiettivi più attesi dalla tifoseria: la futura realizzazione della curva dedicata ai sostenitori locali, progetto che consentirebbe di rafforzare ulteriormente l'identità e il calore dell'impianto biancorosso.